Che cos’è, come funziona e quando inizierà la Fase 3 del Coronavirus?

La Fase 3 del Coronavirus è ancora lontana da una sua possibile applicazione. Dopo aver varcato i nastri di partenza della Fase 2, in molti si chiedono quando tutto tornerà alla normalità. E la risposta è molto semplice: a oggi, è complesso fare un’ipotesi concreta.

Consegnare una data oggettiva, specifica e omogenea per tutte le regioni italiane sulla Fase 3 del Coronavirus è pressoché impossibile, anche in relazione a quanto abbiamo appreso dalle congetture sulla fine dell’emergenza e sull’immunità di gregge. Un discorso che, comunque, lascia in apprensione diverse categorie sociali, come scuole, concerti, campionati sportivi e gestori di spiagge.

Che cos’è la Fase 3 del Coronavirus?

Il termine “Coronavirus Fase 3” indica il momento in cui usciremo definitivamente dall’emergenza del nuovo virus. In sostanza, sarà il momento in cui il Coronavirus non sarà più una preoccupazione, e il distanziamento sociale sarà un lontano ricordo.

Perciò, mentre con la Fase 2 stiamo imparando a convivere con il Coronavirus, con la Fase 3 si tornerà alla normalità sociale e lavorativa, “di ripresa completa delle nostre vite” come aveva preannunciato il premier Conte.

Quando inizierà la Fase 3 del Coronavirus?

Come dicevamo poc’anzi, al momento è difficile prevedere una data certa per l’attivazione della Fase 3, anche perché, ad oggi, la Fase 2 vive diverse incertezze. Insomma, bisognerà attendere la valutazione degli esperti per fare supposizioni plausibili.

Negli ultimi giorni, sono comunque circolate diverse supposizioni sull’inizio della Fase 3, che potrebbe partire il 18 maggio 2020 o il 1° giugno 2020. In realtà, queste ‘scadenze’ riguardano ancora la Fase 2, poiché saranno ancora presenti i dispositivi di protezione individuale e il distanziamento sociale.

Ci sono comunque alcune idee che circolano, e che finora riguardano una zona d’ombra tra Fase 2 e 3. Insomma, la sensazione è che i preparativi per la Fase 3 possa iniziare ad avere una sua prima applicazione durante l’estate 2020. O almeno, per alcune categorie. Per altre, invece, potrebbe slittare tutto addirittura nel 2021. Vediamo alcuni casi.

Quando si torna a scuola?

Quale sarà la data esatta in cui ricomincerà la scuola? La risposta giusta è “non si sa”. Al momento, infatti, ancora non sono stati definiti con precisione quali saranno i giorni e le modalità secondo cui il sistema educativo scolastico potrà tornare alla normalità.

Lo scorso 13 maggio, in un intervento alla Camera, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha comunque confermato che il prossimo settembre si tornerà in aula (Post). Le modalità, però, ancora non sono state rese note.

Orizzonte Scuola ha provato a dipingere un quadro del rientro, ipotizzando il 21 settembre 2020 come data di riapertura graduale degli istituti scolastici. Ma è un dato da prendere con le pinze, in quanto non confermato dalla comunità scientifica e poiché in Italia la ‘calendarizzazione’ dell’apertura delle scuole spetta alle singole regioni.

Inoltre, non è escluso che, parallelamente alla ripresa, anche l’entrata sarà graduale, con la scelta di gruppi misti o alternanza classe/casa per non ricreare subito assembramenti.

In aggiunta, sempre nell’intervento alla Camera del 13 maggio, la ministra ha confermato che il corrente anno scolastico non sarà terminato a scuola, in quanto non sussistono le condizioni sanitarie necessarie a salvaguardare la salute di tutti. C’è però una data per gli esami di maturità: il 17 giugno, “con lo svolgimento di colloqui, della durata massima di un’ora, in presenza”. Ovviamente, con le dovute accortezze.

bambina studia durante Coronavirus
Una bambina studia durante Coronavirus

Quando riparte la Serie A?

Esattamente quando riparte la Serie A di calcio? Finalmente, c’è la data. Dopo che, lo scorso 13 maggio, la Lega calcio ha proposto il prossimo 13 giugno come data per avviarsi verso la conclusione della stagione, il governo ha preso una decisione: il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha scelto il prossimo 20 giugno come data per la ripartenza del campionato. Inoltre, il 13, il 14 e il 17 giugno si concluderà anche la Coppa Italia.

Sarà comunque molto difficile per i tifosi tornare allo stadio per queste ultime giornate di campionato (Fanpage). Molto probabilmente, bisognerà aspettare il 2021 per veder tornare tutto alla normalità.

Studiare l’andamento della Serie A può essere utile per pianificare le manovre delle altre competizioni sportive. Ad esempio, grazie al Dpcm del 26 aprile, sono ripresi alcuni allenamenti sportivi, ma le competizioni continuano a essere annullate o rinviate (Wheelchair Hockey, Atletica Paralimpica, Tiro Paralimpico, Trisome Game, Paradressage, Biliardo in carrozzina, Para Badminton e Calcio Amputati).

Le preoccupazioni e le incertezze dovute a una possibile seconda ondata di contagi del Coronavirus, inoltre, fanno vacillare ancora il futuro anche di eventi di interesse globale, come Tokyo 2020.

Tiziano Ferro e i concerti durante Coronavirus Fase 3: quando riapriranno?

Come cambieranno i concerti con il Coronavirus? Ma soprattutto, quando ripartirà la macchina industriale della musica italiana? Sicuramente nel 2021, come spiega Assomusica (Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal vivo).

In una nota del 18 maggio 2020, infatti, l’associazione spiega che “l’appuntamento con i grandi eventi live dell’estate 2020 è rimandato al 2021”. Nel dare la notizia, Assomusica ha anche diffuso la lista degli appuntamenti e dei rispettivi organizzatori ai quali chiedere aggiornamenti per i rimborsi.

Estate 2020. I grandi eventi live si fermano, alla luce delle disposizioni governative in tema di salute pubblica che…

Pubblicato da Assomusica Associazione su Lunedì 18 maggio 2020

E per l’autunno e l’inverno? Ancora nulla di deciso.

Restano anche altre domande sovrane: come cambieranno i parterre? Si potrà ancora sedere vicini sugli spalti o bisognerà rispettare il metro di distanza? E soprattutto, quando si tornerà alla normalità?

Sulla questione intervenne anche Tiziano Ferro a Che tempo che fa: “Noi abbiamo bisogno di sapere se si possono fare concerti, abbiamo bisogno di risposte, ad oggi tecnicamente non sappiamo nulla. Lo dobbiamo anche a chi lavora ai concerti per il palco, i tecnici, tutti quanti. Quindi io chiedo al governo delle risposte, ne abbiamo bisogno anche noi”.

Per i concerti, si ipotizza una ripresa molto lenta. In particolare, l’oncologo e il bioeticista Zeke Emanuel dell’Università della Pennsylvania parla addirittura di una ripresa sostanziale nell’autunno 2021.

“Assembramenti più grandi, per esempio, conferenze, concerti, eventi sportivi – ha spiegato al New York Times – penso che saranno le ultime a tornare. Al più presto, realisticamente stiamo parlando dell’autunno 2021. Quando la gente dice che riprogrammerà questa conferenza o una laurea per l’ottobre 2020, non ho idea di come possa pensare che sia una possibilità plausibile”.

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Fonte foto: profilo Facebook di Resurrection Fest

Fase 3 Coronavirus: estate al mare?

La questione delle spiagge estive tiene banco, soprattutto perché recentemente è circolata l’ipotesi che il Coronavirus possa avere una regressione proprio grazie al caldo. Si tratta, però, di un’ipotesi ancora non confermata, in quanto la SARS-CoV-2 è un nuovo virus di cui ancora si conosce poco.

Comunque, qualcuno sta tracciando idee su come potrebbero cambiare le vacanze estive al mare. In particolare, come riporta l’edizione cartacea del Corriere della Sera del 14 aprile 2020, potrebbero essere emanate regole nazionali generali.

Si parla, ad esempio, di disinfettare periodicamente la sabbia, di aumentare la distanza tra gli ombrelloni (14-16 metri quadrati) e di zone “familiari”, con massimo 3-4 persone. Infine, le aree gioco saranno chiuse, mentre nei ristoranti sarà consigliato il distanziamento e potrebbe essere incentivato l’uso di posate monouso e mascherine. Ogni informazione, però, potrebbe essere ribaltata da parte della comunità scientifica in qualsiasi momento.

In aggiunta, un’azienda modenese starebbe pensando di posizionare dei box plexiglass tra gli ombrelloni (Repubblica) così da mantenere inalterato il distanziamento fisico. Idee, pareri e consigli che ci aiutano a comprendere quanto sia complesso poter pianificare e definire in linea generale della Fase 3.

Nelle ultime ore, infine, sono circolate alcune linee guida Inail su come gestire il flusso di persone sulle spiagge: distanza tra le file degli ombrelloni di 5 metri e tra gli ombrelloni della stessa fila a 4 metri e mezzo, prenotazione obbligatoria (anche per fasce orarie), favorire pagamento con carte contactless o attraverso portali/app web, non utilizzare le piscine presenti nello stabilimento per evitare assembramenti.

spiaggia vuota
Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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