Ci sarà una seconda ondata del Coronavirus? Se sì, quando?

Chiedersi se la seconda ondata del Coronavirus ci sarà è lecito, ma oggi una risposta univoca non esiste. Innanzitutto perché ancora non è ufficiale che, grazie al caldo estivo, il virus subirà una regressione.

E poi, come spesso abbiamo detto anche nel nostro sito, non conosciamo perfettamente come si comporta e come si comporterà la SARS-CoV-2, e dunque è difficile fare qualsiasi proiezione fondata.

Perciò, anche il timore di una seconda ondata del Coronavirus è lecita. Basti pensare che, verso la fine di aprile 2020, Singapore registrò nuovi casi (circa 2500) in 48 ore. Una situazione che, negli ultimi giorni, ha colpito anche Cina, Bangladesh, Pakistan, Iran, Giappone e India, nazioni in cui il pericolo di nuovi e intensi focolai sembra caldissimo.

Quando ci sarà la seconda ondata del Coronavirus in Italia?

Al momento, rispondere a questa domanda è impossibile. Secondo alcuni esperti, la seconda ondata di Coronavirus in Italia dovrebbe verificarsi nel prossimo autunno, ma si trattano solo di ipotesi senza riscontri scientifici acclarati.

donna cerca informazioni seconda ondata coronavirus

Seconda ondata del Coronavirus: gli esperti si dividono

Come capita sovente in queste occasioni, anche sulla seconda ondata del Coronavirus c’è molta incertezza. In particolare, sono nati due fronti opposti che cercano di capire quale sia la risposta definitiva: da una parte, chi pensa che questa ondata di ritorno ci sarà; dall’altra, chi crede che il peggio sia passato.

La base dei problemi sul prevedere cosa accadrà da qui alla fine dell’anno è puramente matematico-statistica. Infatti, ogni tipo di previsione non sarebbe affidabile in quanto si baserebbe su dati e statistiche incompleti: le informazioni raccolte finora sul Coronavirus sono ancora esigue, e non ci permettono di conoscere pienamente il comportamento del virus.

Per ora, dunque, solo teorie, ipotesi e supposizioni. Cerchiamo di capire quali sono le opinioni più note.

uomo legge notizie fase 2 coronavirus

“La seconda ondata ci sarà, prepariamoci”

A fronte dell’attuale situazione nazionale e in base alle vicende degli altri Paesi nel mondo, la seconda ondata di Coronavirus è plausibile. Sono diverse le personalità autorevoli che ritengono possibile un ritorno di fiamma da parte del virus.

Come Tarik Jašarević, portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ad Adnkronos Salute parla di “ondate epidemiche ricorrenti intervallate da periodi di trasmissione di basso livello”.

Perciò, sembrerebbe inopportuno pensare che la curva di contagi calerà in maniera uniforme. Anzi, future infezioni sono comunque inevitabili, come specificato dal direttore dell’Istituto Nazionale per le Malattie infettive degli Stati Uniti Anthony Fauci in un’intervista a La Stampa.

Tuttavia, secondo lo stesso Fauci, la partita si giocherà su “personale, test e risorse per identificare i casi, isolarsi e tracciare i contatti”, nonché sull’arrivo di un vaccino, giudicata come “la soluzione vera”.

Sempre dall’OMS, fanno eco le parole di Walter Ricciardi, rappresentante del governo italiano nell’Agenzia delle Nazioni Unite. Secondo quanto riporta Ansa, infatti, per Ricciardi è “improbabile” che il virus sparisca nel prossimo autunno, ma potrebbe ritornare insieme all’influenza.

“No alla seconda ondata del Coronavirus, ma ancora niente normalità”

Dall’altra parte, le previsioni sembrano essere più ottimistiche, anche se vanno fatte alcune precisazioni. Ad esempio, come riporta il Messaggero, il premio Nobel per la Medicina 2011 Bruce Beutler è fiducioso per il futuro, in quanto “il tasso di nuovi casi e il tasso di mortalità” sembrano essere in graduale diminuzione.

Per Beutler, “la popolazione non è così vulnerabile come all’inizio”. Comunque, non dobbiamo farci trovare impreparati: anzi, bisogna seguire sempre tutte le misure atte a prevenire il contagio (come l’uso delle mascherine). Anche perché, “la vita quotidiana per tutti rimarrà certamente più scomoda di prima”. Almeno fino al momento in cui arriverà un vaccino.

Secondo Matteo Bassetti, ordinario di Malattie Infettive dell’Università di Genova e direttore della Clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, una seconda ondata di Coronavirus simile a quella di marzo non ci sarà (Adnkronos). Tuttavia, nel prossimo autunno si registreranno nuovi casi.

Infine, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri si è detto particolarmente fiducioso su ciò che ci attende nei prossimi mesi: “La paura di una seconda ondata del virus non sembrerebbe esserci” (Tiscali Notizie). Anche Sileri, però, predica cautela, e rammenta l’importanza delle misure di contenimento, dal distanziamento fisico alla costante igiene delle mani.

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Seconda ondata del Coronavirus: attenzione all’immunità di gregge

Insomma, non c’è un vero e proprio fronte comune sulla previsione di ciò che accadrà nei prossimi mesi. Però ci sono alcuni punti in comune, come la fiducia su un vaccino che ci aiuterà a debellare una volta per tutte il Coronavirus.

Tuttavia il tema necessita di ulteriori frecce al proprio arco. Di fatto, questo argomento non può prescindere da ciò di cui si parlava già mesi fa: cioè, dell’immunità di gregge, un fenomeno che, nel caso in cui venisse registrato, potrebbe cambiare in qualche modo lo scenario attuale. Come sempre, ai posteri l’ardua sentenza.

Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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