Elezioni Comunali Torino 2021: candidati e proposte sulla disabilità

Redazione:

Stanno per arrivare le elezioni ammnistrative 2021 a Torino. Note anche come elezioni amministrative comunali, per il capoluogo del Piemonte si elegge il sindaco. Non si ricandiderà la sindaca uscente, Chiara Appennino, che qualche settimana fa si è anche autosospesa dal Movimento 5 Stelle  dopo la condanna a 6 mesi nel processo Ream per falso ideologico.

Ability Channel ha realizzato una guida con le candidate e i candidati per la corsa alla carica di sindaco di Torino per scoprire quali sono le loro proposte in materia di disabilità. Di seguito invece le altre guide:

Quando si vota per le Elezioni Amministrative 2021 di Torino?

Il 3 e 4 ottobre 2021 si svolgeranno le elezioni amministrative 2021 nel comune di Torino. Urne aperte domenica dalle 7:00 alle 23:00 e lunedì dalle 7:00 alle 15:00. All’inizio la chiamata al voto era prevista per la primavera 2021, salvo poi venir posticipate a causa della pandemia da Covid. L’eventuale ballottaggio è previsto per domenica 17 e lunedì 18 ottobre 2021.

elezioni comunali torino 2021
By twenty20photos da Envato Elements

Elezioni Amministrative Torino 2021: chi sono i candidati sindaco?

Il candidato del Movimento sarà Valentina Sganga. Il Partito Democratico ha scelto invece Stefano Lo Russo. Per il centrodestra, il candidato sarà l’imprenditore Paolo Damilano. Non mancano i candidati più piccoli o delle liste civiche. A sinistra c’è un bel movimento: il Partito Comunista candida Giusi Greta Di Cristina, sostenuta anche da Torino Città Futura, mentre Angelo D’Orsi (docente) è sostenuto da Sinistra in Comune, Rifondazione, Sinistra anticapitalista, Potere al popolo e Dema; il Partito comunista dei lavoratori punta invece sulla personalità e l’appeal di Massimo Chiesi.

Poi ci sono tre lista vicine alla galassia no-vax. Ital-Exit che candida Ivano Verra, la Lista 3V che candida Paolo Alonge e Ugo Mattei, di Torino Futura, in prima linea contro mascherine e vaccini. A Torino si candida anche il Partito Gay con Davide Betti Balducci, sostenuto dal Partito gay solidale ambientalista e liberale e del Partito animalista italiano. In rampa di lancio anche Roberto Salerno, candidato sindaco questa volta con Mat, Movimento ambientalista Torino.

Gli ultimi due candidati sono Lorenzo Varaldo, che si si candida sindaco per la lista Divieto di licenziare, stop austerità per sempre, un vero lavoro un vero salario, abrogazione trattati Ue ed Emilio Mazza che si candida da Basta Isee e Lista Torino Capital.

Stefano Lo Russo (centro-sinistra)

Il centrosinistra, per battere il Movimento 5 stelle, ha deciso di proporre un candidato con “il coraggio delle idee e con una solida visione, che guardi al futuro con la consapevolezza delle profonde radici che la città affonda nella sua storia e nei suoi valori. Una storia di forza di volontà e determinazione, di orgoglio, di capacità di creare e di innovare, di guardare oltre partendo da qui.

Lo Russo propone una città accogliente e ospitale in grado di non lasciare nessuno indietro. Nel suo programma fa capire che verrà attuata una politica di sostegno che mira a includere i disabili nella vita attiva del paese, parlando ad esempio di “un efficace sistema di […] servizi relativi al collocamento mirato per le persone con disabilità”.

Fra le altre proposte, c’è anche quella di “implementare il ricorso al regolamento 307 e art. 112 del codice degli appalti per favorire l’inserimento di persone disabili e svantaggiate nell’esecuzione di appalti o concessioni”. I disabili sono al centro anche dal punto di vista della sanità: “Va rilanciato il progetto degli Ospedali e delle Case di Comunità nei diversi quartieri e vanno incentivate tutte le azioni di prevenzione sanitaria, ospedalizzazione domiciliare e telemedicina con una particolare attenzione alle fasce deboli, in particolare anziani soli e disabili”.

Anche lo sport trova spazio, sotto due aspetti. Il primo riguarda “l’offerta di pratica sportiva per persone con disabilità, giovani e adulte, come strumento di salute fisica e psichica, ma anche di socializzazione e lotta a forme di isolamento e disagio”. Al fine di perseguire lo scopo, secondo il candidato “bisogna favorire percorsi sportivi accessibili alle esigenze che nascono dalle diverse forme di disabilità, rimuovere le barriere architettoniche e sostenere lo sviluppo di percorsi dedicati a uno sport inclusivo e unificato promuovendo l’avvicinamento di persone con disabilità all’attività sportiva”.

Il secondo punto si concentra sugli Special Olympics World Winter Games del 2025, che si terranno a Torino, e che “coinvolgeranno più di 3000 atleti con disabilità intellettiva, altrettanti volontari e oltre 300.000 spettatori. È una grande occasione di promozione di sport e inclusione sociale, di visibilità per la città e di creazione di una comunità che si
riconosce nello sport per tutti, fonte di benessere e qualità della vita”.

Spunti anche sulla scuola: “In essa le bambine e i bambini devono essere riconosciuti come soggetti protagonisti della loro crescita, la loro autonomia deve essere perseguita non solo come acquisizione di abilità, ma essere connessa alla sfera emotiva, affettiva e sociale. Per questo serve una politica attenta alla formazione del personale, soprattutto verso handicap e integrazione delle disabilità, fragilità sociali, interculturalità come valore, problemi della genitorialità e dispersione scolastica”.

Infine, “occorre impegnarsi per il raccordo scuola e mondo del lavoro, l’intervento a favore della disabilità e dei bisogni educativi speciali, il sostegno, la promozione e il rafforzamento della ricerca e della sperimentazione e innovazione didattica”.

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Stefano Lo Russo (fonte foto: pagina Facebook Stefano Lo Russo)

Valentina Sganga (Movimento 5 stelle)

Anche Valentina Sganga, la candidata del M5S, parla di disabilità all’interno del suo programma. Tra le 56 pagine possiamo trovare numerosi riferimenti, come l’installazione di giochi inclusivi per la realizzazione di aree gioco inclusive in ogni nuovo intervento ovvero in ogni manutenzione straordinaria di ripristino”. Oppure il principio dello sport come strumento di “socializzazione, inclusione e integrazione sociale”.

Spazio anche alla mobilità, dove “devono essere realizzati sia i mezzi di trasporto che le infrastrutture materiali ed immateriale affinché il servizio sia accessibile e fruibile da parte di tutti gli utenti, in modo che le inabilità e le disabilità non siano più un handicap per nessuno. Vanno quindi garantite anche l’affidabilità delle informazioni messe a disposizione dell’utenza, i dispositivi sonori e luminosi di segnalazione delle fermate, la piena accessibilità ai siti internet e alle app, l’accessibilità a tutte le fermate. Un servizio completamente fruibile tiene conto delle persone che hanno disabilità non immediatamente visibili, provvedendo a fornire, come mai fatto in passato, un supporto alle famiglie e alle persone con tali difficoltà”.

C’è anche il forte richiamo all’istituzione del Disability Manager per “tenere conto di tutte le persone”. E proprio su questa figura il programma della candidata sottolinea che “si deve riconoscere l’approvazione del Regolamento 384 per la figura del Disability Manager, che interagisce con le figure di racconto dei vari assessorati, dando luogo ad un coordinamento interassessoriale; in questo modo ogni provvedimento adottato ha e dovrà avere già in fase preliminare uno sguardo rispetto alle disabilità”.

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Valentina Sganga (fonte foto: pagina Facebook Valentina Sganga)

Paolo Damilano (centro-destra) 

Il candidato del centro-destra Paolo Damilano risponde al suo principale antagonista per le elezioni amministrative Torino 2021. Lo Russo con un programma dettagliato in 38 pagine. Fra le proposte del candidato sindaco, c’è quella di un nuovo concetto di welfare: non vuol dire esclusivamente curare i disagi, ma vuol dire prendersi cura delle persone. Un welfare partecipato che collaborare con le energie del territorio, del volontariato, del terzo settore.   

Poi c’è il discorso sicurezza. Secondo Damilano “occorre realizzare una adeguata manutenzione dei percorsi pedonali, che eviterebbero una caduta ad almeno 5.000 persone anziane al mese. La sicurezza deve anche essere perseguita con il miglioramento di presidi quali l’illuminazione stradale”. 

Fra le proposte per disabili, spicca quella della creazione di un sistema di trasporto chiamato Microtransit: si tratta di “una modalità di trasporto innovativa, nata negli Usa nel 2015. È una forma di DRT, ossia una rete di trasporto che non offre un servizio standardizzato, bensì un servizio personalizzato su domanda. Si tratta comunque di un trasporto collettivo basato su navette (di piccole e medie dimensioni), in grado di ospitare da 10 fino a 20 passeggeri, ad accessibilità facilitata e con la prenotazione dei posti a sedere, la prenotazione della fermata e la prenotazione della destinazione. Tutto su apposita APP […] un servizio per chi ha mobilità ridotta, dovuta a età o disabilità”.

Torino, secondo il candidato alle elezioni del centro-destra, deve essere libera dalle barriere architettoniche e deve investire in inizia per diffondere la conoscenza e la comprensione della situazione delle persone con disabilità. Questo “riguarderà tutti gli spazi esterni, inclusi i parchi cittadini, e tutti gli edifici pubblici (ivi inclusi, in particolare, quelli scolastici), che dovranno essere perfettamente fruibili, sia in termini di accesso, sia di funzionalità interna”. Ecco le altre proposte sulla disabilità:

  • Tutti gli attraversamenti dovranno essere adattati alle persone co ridotta mobilità o ridotta capacità visiva, prevedendo l’avvisatore acustico per tutti i semafori. Gli edifici di valore storico dovranno essere resi accessibili il più possibile dagli ingressi principali.
  • Tutti gli edifici pubblici e tutti i luoghi di transito (stazioni), tutta la viabilità, dovrà essere dotata di cartellonistica facilmente interpretabile. Dovrà essere reso pienamente operativo il servizio di informazioni destinato a coloro che hanno disabilità, con un check-up di leggibilità del portale Web.
  • Le comunicazioni scritte dell’Amministrazione dovranno anch’esse passare un controllo di leggibilità, non dovranno intimorire le persone anziane o fragili.
  • Tutte le fermate del trasporto di superficie saranno valutate e se necessario adeguate per minimizzare il dislivello per l’accesso al mezzo, sarà marcata la lunghezza della fermata con colore evidente e mattonelle tattili indicheranno la pensilina e il punto di fermata, tutte dovranno essere munite di schermo digitale che segnala il mezzo in arrivo e i tempi di attesa, e di altoparlante che legge il testo a richiesta.
  • Tutti i mezzi dovranno avere il pianale ribassato per le persone in sedia a rotelle o con difficoltà di deambulazione. Verranno introdotte navette su percorsi particolari, dotate di un sistema di fermate adattivo.
  • Promuoveremo le iniziative di social housing, in particolare quelle relative alla residenzialità assistita, che coniuga la vita autonoma alla presenza di servizi, sia di tipo alberghiero, sia di concierge, sia sanitari. Oltre al finanziamento su fondi PNRR, in particolare per gli interventi che mirano a riconvertire RSA e case di riposo (missione 5), è anche possibile pensare a iniziative che abbiano una loro sostenibilità economica, quanto meno per una finanza etica.

Menzione particolare merita il lavoro: “Il lavoro è la nostra ossessione, e crediamo che sia una bella ossessione: in Italia solo il 32 per cento di coloro che soffrono di gravi limitazioni è occupato, contro circa il 60 per cento delle persone senza limitazioni. L’occupazione rappresenta un elemento di realizzazione individuale di non poco conto e una via privilegiata di interazione sociale”.

In particolare, si legge che “non si tratta di effettuare ‘trasferimenti mascherati’, imponendo alle imprese attività di assistenza sociale; esistono, al contrario, esempi virtuosi, anche nella nostra città, di attività economiche strutturate per consentire l’inserimento lavorativo dei soggetti con vari tipi di disabilità, che riescono a stare tranquillamente sul mercato”. Per perseguire ciò, “è dunque richiesta una governance integrata, e lo strumento esiste già: il Disability Manager, tuttavia da potenziare”.

paolo damilano candidato elezioni amministrative 2021 torino

Davide Betti Balducci (Partito Gay)

Alle elezioni amministrative Torino 2021 c’è anche un candidato del Partito Gay, Davide Betti Balducci. Le sue idee sono forti e la sua voglia di rinnovare Torino traspare in tutta la sua forza da un programma ambizioso e arrembante.

Nel suo programma c’è spazio anche per la disabilità, come ad esempio il tema del contrasto alle barriere architettoniche: “Monitorare il territorio cittadino in collaborazione con le associazione locali e la cittadinanza – si legge – per garantire l’accessibilità delle aree e delle infrastrutture cittadine e per promuovere con tempestività interventi di miglioramento e di rimozione degli ostacoli”.

Inoltre spazio anche ai servizi di volontariato, come il “favorire e incentivare il servizio civile per coinvolgere nella vita cittadina soprattutto giovani e anziani, con attività di pubblica utilità che contribuiscano ad aumentare il senso di comunità”.

In aggiunta, il candidato promette “pieno sostegno alle famiglie che non riescono ad usufruire dell’assistenza domiciliare e migliorare la qualità di vita quotidiana delle persone disabili attraverso i centri diurni con progetti di inclusione durante i giorni festivi, in assenza di attività già programmate, attraverso l’implementazione dei centri diurni e di socializzazione”.

Più in generale quindi “sarà nostro intento favorire l’inclusione e l’integrazione delle persone disabili all’interno dei vari contesti lavorativi, economici, scolastici e sociali del territorio, anche attraverso progetti ‘Dopo di noi‘ destinando gli immobili sottratti alla camorra per crare progetti di autonomia sociale”.

Linea politica dedicata anche alle Paralimpiadi e a Tokyo 2020, “con il contagioso entusiasmo dei tanti atleti italiani coinvolti e vincenti”, che “ci fa constatare che questa branca dello sport è incentivata a dovere e deve continuare ad esserlo, perché è fonte di felicità ed inclusione per tante persone emarginate ed infelici”.

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Davide Betti Balducci (fonte foto: pagina Facebook Davide Betti Balducci)

Angelo D’Orsi (sinistra)

Sostenuto dai maggiori partiti della sinistra italiana (dal Partito Comunista Italiano a Potere al Popolo), Angelo D’Orsi è senza dubbio un profilo dalla caratura internazionale: ha trascorso molti decenni a studiare (e insegnare) la politica: la storia politica, la storia delle idee politiche, la filosofia politica, la teoria politica e ha pubblicato migliaia di pagine a riguardo.

Un esteta della politica, un cultore che ha deciso di passare dalle parole ai fatti. D’Orsi propone una politica della partecipazione: “La cittadinanza, nelle sue varie articolazioni, deve poter effettivamente incidere sulle scelte che la riguardano, in un percorso improntato all’ascolto e alla trasparenza, non solo per una questione di democrazia, ma anche perché questa è l’unica garanzia affinché le decisioni comunemente assunte siano effettivamente realizzate”.

La persona è al centro delle politiche del comune, che “dovrà farsi promotore di un Piano pubblico per il lavoro a partire dalle attività di cura delle persone e del territorio (e quindi su temi quali: sviluppo dei servizi sociali, attività di cura e manutenzione della città, tutela dell’assetto idrogeologico, contrasto alla dispersione delle acque, recupero e ristrutturazione di edifici pubblici dismessi e di stabilimenti industriali in disuso, ecc.) facendosi inoltre parte attiva nella ricerca di soluzioni concrete per le tante situazioni di crisi presenti sul territorio torinese e metropolitano”.

Il primo passo è l’abbattimento delle barriere architettoniche “che rendono invivibile la Città per i soggetti colpiti da disabilità. Un tema toccato dal candidato riguarda anche il diritto all’educazione, dove “occorre in primo luogo riportare in carico al Comune i servizi dati all’esterno (nidi e scuole per l’infanzia, ludoteche, centri di cultura di ITER), ripristinando i necessari livelli occupazionali e la piena presa in carico dell’attività di sostegno alla disabilità e all’handicap”.

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Angelo D’Orsi (fonte foto: pagina Facebook Angelo D’Orsi)

Elezioni Comunali 2021 Torino: ecco i sondaggi

Al momento i sondaggi riguardanti le elezioni amministrativi 2021 di Torino delineano il quadro di una partita che si gioca tra 2 nomi: Lo Russo e Damilano. Secondo Nando Pagnoncelli, il 42% delle preferenze dovrebbe andare a Damilano, il 39% a Lo Russo e il 9,5% a Sganga.

Queste intenzioni di voto però sono da considerare “con grande cautela, non solo per il margine di errore statistico, ma soprattutto in considerazione del fatto che una parte non trascurabile di elettori decide sempre più spesso a ridosso del voto, cambiando non di rado il proprio orientamento negli ultimi giorni”. L’ipotesi più probabile quindi è quella di un ballottaggio, che paradossalmente potrebbe favorire Lo Russo: gli elettori della candidata del Movimento 5 Stelle infatti, nel secondo turno, potrebbero andare a sinistra.

Angelo Dino Surano
Giornalista, addetto stampa e web copywriter con una passione particolare per le storie di successo. Esperto in scrittura vincente e comunicazione digitale, è innamorato della parola e delle sue innumerevoli sfaccettature dal 1983. La vita gli ha messo davanti sfide titaniche e lui ha risposto con le sue armi più potenti: resilienza e spirito di abnegazione. Secondo la sua forma mentis, il contenuto migliore è quello che deve ancora scrivere.

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