Scopri i modi su come abbassare la glicemia

Come abbassare la glicemia alta? Si tratta di una delle domande più cercate sul web a cui è importante dare le risposte giuste. La glicemia è il valore che segnala la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è la fonte primaria di energia per il cervello, per il sistema e per tutte le cellule che lo prelevano direttamente dal sangue e lo trasformano in energia.

Ecco perché il livello di glicemia nel sangue deve mantenersi sempre entro una certa soglia: iperglicemia (glicemia alta o glucosio alto) e ipoglicemia (glicemia bassa o glucosio basso) sono segnali che vanno monitorati in modo molto oculato perché possono essere spie di un qualche malfunzionamento dell’organismo.

Come abbassare la glicemia?

Per chi soffre di glicemia alta, come abbassare la glicemia a digiuno diventa una delle preoccupazioni fondamentali. L’iperglicemia infatti è una condizione poco rassicurante e segnala la presenza di elevati livelli di zuccheri nel sangue. Nelle persone che hanno il diabete è una condizione comune, per tutti gli altri è la spia che qualcosa non sta andando per il verso giusto.

Se un paziente ha la glicemia alta, si trova necessariamente in una di queste cinque condizioni: iperglicemia da stress, iperglicemia da farmaci, iperglicemia dovuta a stili di vita sbagliati, prediabete, diabete. A seconda della condizione in cui si trova il soggetto, variano anche i modi per abbassare la glicemia.

Partiamo dall’iperglicemia dovuta a stress, abuso di farmaci e stili di vita sbagliati. Siamo in una fase di totale reversibilità, ovvero attraverso un cambio repentino dello stile di vita (alimentazione e attività fisica) è possibile abbassare il livello di glicemia nel sangue e riportarlo sui valori normali.

Se invece ci troviamo in una condizione di prediabete (con valori alti sia a digiuno e sia dopo la curva di carico orale di glucosio) l’attenzione deve essere più alta: siamo sempre in una fase di reversibilità, ma è necessario adottare una alimentazione ancora più rigorosa e praticare sport in maniera più regolare.

In caso di diabete invece (sia diabete mellito di tipo 1 o diabete di tipo 2), la glicemia alta è una condizione normale e il suo abbassamento è strettamente connesso al quadro clinico del soggetto colpito.

Leggi anche: Retinopatia Diabetica: posso diventare cieco?

strumenti per calcolare il valore di come abbassare la glicemia

Quali sono i valori normali della glicemia?

Prima di entrare nello specifico su come abbassare la glicemia, è necessario capire quali sono i valori normali e quali sono i valori che possono destare preoccupazione.

Valori glicemia a digiuno:

  • normale (70-99 mg/dl, 3.9-5.5 m mol/L);
  • alterata (100-125 mg/dl, 5.5-7.0 m mol/L);
  • diabete (maggiore 126 mg/dl, maggiore 7.0).

Se il valore supera i 126 Mg/dl a digiuno, è probabile che il soggetto sia affetto da diabete. Ad ogni modo una singola analisi non basta per definire un quadro clinico esauriente, prima è necessario associare anche l’OGTT (il test da carico orale di glucosio).

Al paziente viene fatta l’analisi della glicemia, poi vengono somministrati 75 grammi di glucosio e dopo 120 minuti viene ricontrollato il valore. Se si superano i 200 mg/dl, è altamente probabile che il soggetto sia affetto da una forma di diabete.

Per quanto riguarda i sintomi della glicemia alta, troviamo: mal di testa, infezione a pelle o vesciche (cistite), perdita improvvisa di peso, urinazione frequente (soprattutto di notte), nervosismo, irritabilità, cambiamenti di umore, stanchezza, vista offuscata, secchezza, sete intensa, disfunzione erettile, tachicardia, sudorazione improvvisa.

Come il nostro corpo abbassa la glicemia?

Nella regolazione della glicemia, entrano in gioco due ormoni: l’insulina e il glucagone. L’insulina è un ormone ipoglicemizzante, ovvero spinge verso il basso il valore della glicemia. Il suo alter ego è il glucagone, un ormone iperglicemizzante che tende ad alzare il livello di glicemia quando è troppo bassa.

Ad ogni pasto, per esempio, la glicemia tende a superare i valori normali perché l’intestino mette in circolo una grande quantità di glucosio. Interviene subito l’insulina, che abbassa in maniera decisa il valore della glicemia. Può capitare che lo faccia scendere a un valore troppo basso, allora in questo caso interviene il glucagone che riporta la glicemia nella norma.

Ecco un altro motivo per cui è fondamentale alimentarsi in maniera corretta: consentire a insulina e glucagone di lavorare correttamente. Se il pancreas smette di produrre insulina, infatti, la conseguenza è il diabete. Il valore della glicemia infatti non è mai stabile e varia in relazione ai pasti consumati, alla quantità di cibo inserito e all’attività fisica svolta.

Leggi anche: Cosa fare in caso di diabete alto e cosa comporta

alimentazione utile su come abbassare la glicemia

Dieta e alimenti per glicemia alta

Per abbassare la glicemia, è necessario mantenere uno stile alimentare ben definito. Non esiste una vera e propria dieta per glicemia alta, ma tutte le diete infatti sono calibrate per mantenere i livelli glicemici entro una certa soglia.

La prima cosa da fare è limitare in maniera drastica l’assunzione di carboidrati, soprattutto quelli semplici come lo zucchero, i dolci, i cereali e tutti i derivati delle farine raffinate. Da evitare (o limitare in maniera decisa) gli snack, i prodotti dolciari e le bevande zuccherate.

Questi alimenti hanno un alto indice glicemico, ovvero hanno una qualità di zuccheri più complessa che il nostro corpo assimila e digerisce in maniera  più difficoltosa. L’indice glicemico (IG) non ci dice se un alimento fa o no ingrassare, ci dice solamente la qualità di zuccheri contenuti in esso. Per questo motivo è preferibile virare verso una dieta ricca di fibre a basso contenuto glicemico come la frutta, la verdura e i cereali integrali.

L’organismo ne guadagna in salute (glicemia e colesterolo) e allontana il rischio di aumento del peso corporeo e di malattie cardiovascolari. Radicchio, lattuga e zucchine sono tre alimenti perfetti per abbassare la glicemia. 

Il limone abbassa la glicemia e può essere consumato assieme allo zenzero: la combinazione di questi due elementi infatti ha il potere di inibire l’attività degli enzimi che regolano il metabolismo dei carboidrati. Sia chiaro, i carboidrati non sono da evitare a prescindere, perché apportano al nostro organismo una serie di sostanze nutritive imprescindibili.

Ad ogni modo è meglio scegliere carboidrati a basso indice glicemico (cereali, fibre, legumi interi). Oltre all’alimentazione, è consigliabile fare 4/5 pasti al giorno per stimolare la produzione di insulina e spalmare l’apporto glicemico durante la giornata. Non c’è nulla infatti di più sbagliato di fare pochi pasti abbondanti. 

Inoltre bisogna limitare nella maniera più assoluta i fritti e le cotture in olio abbondante. L’olio (poco) deve essere sempre extravergine di oliva e va consumato a crudo perché rallenta la digestione e l’assorbimento degli zuccheri, quindi evita l’impennata glicemica.

Altri alimenti che aiutano il nostro organismo a regolare i livelli di glicemia nel sangue sono le proteine (petto di pollo, filetto di merluzzo, uovo, ricotta magra), i cibi ricchi di omega 3 (tonno, salmone) e in generale gli alimenti ricchi di antiossidanti (frutti rossi, verdura, crostacei, latte, germi di grano, mais, sesamo). Le cotture da prediligere sono quelle al forno (sempre senza olio), al vapore o alla griglia.

Leggi anche: Dieta per diabetici, quali sono i cibi ideali

limoni per abbassare la glicemia

Come ridurre la glicemia con l’attività fisica?

Gli studi documentano che l’attività fisica aiuta il nostro organismo ad abbassare il livello di glicemia nel sangue. Basta mezz’ora di attività aerobica due giorni a settimana per stimolare l’organismo a bruciare il glucosio (che il nostro corpo trasforma in energia). 

L’esercizio fisico infatti ha un effetto ipoglicemizzante: le cellule muscolari, per favorire lo sforzo fisico e consentire al corpo di svolgerlo nel migliore dei modi, sfruttano il glucosio presente nel sangue.

Le molecole captatrici di glucosio (i cosiddetti trasportatori del glucosio GLUT 4), attraverso lo sforzo fisico, sono in grado di portare il glucosio ematico dalla sede di accumulo interno alla membrana plasmatica e le cellule, di conseguenza, sono in grado di fare le scorte di glucosio senza che intervenga l’insulina.

Il corpo si ossigena, la glicemia si abbassa e il pancreas “può riposarsi” e non produrre insulina. Fare attività fisica inoltre è fondamentale per bruciare i grassi e gli zuccheri, per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, per ossigenare l’apparato circolatorio, per ridurre lo stress e la possibilità di un eventuale aumento di peso.

come abbassare la glicemia con lo sport

Come abbassare la glicemia con i farmaci?

Se il nostro corpo ha bisogno di farmaci per abbassare la glicemia, significa che la situazione non è più gestibile in maniera autonoma. Di conseguenza, prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco, è necessario rivolgersi al proprio medico di base.

Per il diabete mellito di tipo 1, è necessario ricorrere alla somministrazione di farmaci a base di insulina: questo perché è una malattia immune che distrugge le cellule beta, le uniche in grado di produrre insulina.

In caso di diabete di tipo 2 (ovvero quando il pancreas non produce abbastanza insulina o quando l’insulina prodotta non agisce in maniera corretta nell’organismo) può essere utile ricorrere a dei farmaci antidiabetici.

Ci sono le sulfoniluree, farmaci ipoglicemizzanti in grado di stimolare la produzione di insulina. Poi ci sono i biguanidi, che attraverso principi attivi come la metformina riescono a potenziare l’azione dell’insulina endogena ed è in grado di ridurre anche l’assorbimento di glucosio.

Poi sono i farmaci inibitori dell’alfa-gluclolidasi che sono in grado di rallentare l’assorbimento intestinale dei monosaccaridi. Infine ci sono i glinidi (che agiscono come le sulfoniluree), i farmaci inibitori del trasportatore sodio-glucosio di tipo 2, i farmaci inibitori della dipeptil-peptidasi 4 (che aumentano la secrezione di insulina e riducono la secrezione di glucagone) e i farmaci mimetici dell’Incretina GLP-1.

Come abbassare la glicemia in gravidanza?

Quando il la glicemia supera i valori normali in gravidanza, si tende a parlare di diabete gestazionale. Si verifica solo nell’8% per cento dei casi e in generale, scompare a gravidanza ultimata. Non è una condizione di per sé preoccupante, ma ad ogni modo va monitorata in maniera regolare perché potrebbe il livello di glicemia nel sangue ha implicazioni dirette sulla crescita del feto (il bambino potrebbe crescere con un peso superiore ai 4kg).

Di norma, il diabete gestazionale viene curato attraverso una dieta ricca di fibre e in generale di alimenti a basso indice glicemico come legumi, avena, piselli, quinoa, carote e cereali integrali. In alcuni casi, dopo aver effettuato le analisi e dopo aver analizzato in maniera approfondita il quadro clinico, il medico potrebbe optare per la somministrazioni di alcuni farmaci. 

Anche in questo caso, l’attività fisica è molto importante. Basta anche una camminata di mezz’ora al giorno per ossigenare il corpo e riportare la glicemia su livelli normali. Se ti stai chiedendo come abbassare la glicemia in modo naturale, ci sono gli infusi e le tisane.

Fra gli alimenti più indicati per il diabete gestazionale c’è cannella, che gode anche di proprietà antiossidanti, riduce i danni dell’invecchiamento e protegge dai radicali liberi. Molto indicati anche il limone e lo zenzero. Ad ogni modo, per tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue, si possono comprare in farmacia dei kit a basso costo che sono molto facili da usare. Basta pungersi un dito con un ago e sporcare la striscia con una goccia di sangue per capire il livello di glicemia.

Leggi anche: Ecco tutti gli alimenti che abbassano la glicemia

Angelo Dino Surano
Angelo Dino Surano
Giornalista, addetto stampa e web copywriter con una passione particolare per le storie di successo. Esperto in scrittura vincente e comunicazione digitale, è innamorato della parola e delle sue innumerevoli sfaccettature dal 1983. La vita gli ha messo davanti sfide titaniche e lui ha risposto con le sue armi più potenti: resilienza e spirito di abnegazione. Secondo la sua forma mentis, il contenuto migliore è quello che deve ancora scrivere.

ARTICOLI CORRELATI

Resta aggiornato

Riceverai nella tua e-mail tutti gli aggiornamenti sul mondo di Ability Channel.

 

Carrozzine per disabili: tutto quello che c’è da sapere

Contenuto sponsorizzato
 

Autonomia e Libertà sinonimi di viaggio

Contenuto sponsorizzato
 

C'è chi usa la LIS per communicare con i clienti

Contenuto sponsorizzato