Il futuro del Covid sarà endemico: ecco perché

Il Covid-19 potrebbe passare da pandemico a endemico (in inglese “endemic”). Gli esperti concordano sul fatto che, con molta probabilità, la storia del nuovo Coronavirus sarà l’endemia. Le ipotesi a sostegno di questa tesi sono svariate, e si basano peculiarmente sul fatto che a oggi non abbiamo certezza matematica che il virus si estinguerà.

Cosa significa endemico?

Le malattie sono endemiche quando mostrano uno schema di diffusione abbastanza ricorrente, cioè quando l’infezione si stabilizza in maniera costante e “facilmente” controllabile a livello globale. Si parla di un ritmo relativamente basso e prevedibile in quanto l’indice di contagio RT è inferiore o uguale a 1: una persona può infettare solo un’altra persona.

Attualmente si ipotizza che la Sars-CoV-2 non svanirà completamente nell’immediato futuro, ma avrà uno scenario endemico con il quale bisognerà convivere per molto tempo. Ad avvalorare questa tesi ci sono svariate esperienze scientifiche che possono aiutarci a comprendere meglio la situazione.

Anzitutto, la diffusione. L’endemia è caratterizzata da diverse parti del mondo che sono spesso suscettibili a un’infezione, come la malaria. Insomma, la suscettibilità al virus dipende dallo sviluppo immunitario delle persone e da quanto è diffuso e accessibile un vaccino.

Così da una parte possiamo sviluppare un’immunità permanente, come nel caso del morbillo: tale virus nei Paesi occidentali è ormai un lontano ricordo, mentre nelle nazioni più povere con alto tasso di nascite continua a essere un patogeno abbastanza pericoloso.

Dall’altra, nel caso di immunità temporanea, come l’influenza, le mutazioni dei virus e dei batteri possono eludere la nostra barriera immunitaria, e quindi saremo costretti a dover aggiornare la vaccinazione anche una volta l’anno. Infine un altro significativo fattore di rischio è la stagione, in base alla quale un virus potrebbe essere più contagioso e diffondersi più rapidamente, proprio come l’influenza.

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covid da pandemico a endemico

Lo scenario endemico del Coronavirus

In relazione a quanto abbiamo scritto finora, è abbastanza comprensibile affermare che il carattere pandemico del Covid muterà in endemico. Innanzitutto perché, come sappiamo, gli attuali vaccini in circolazione donano un’immunità temporanea di un anno – sebbene non conosciamo ancora gli effetti immunitari a lungo termine. Questa condizione potrebbe richiedere in futuro un aggiornamento della vaccinazione contro il Covid-19.

Restando in tema di vaccini, è molto importante sottolineare anche il tema della diffusione delle dosi in tutto il mondo. Nonostante viviamo in un periodo storico pandemico, è chiaro a tutti che gli effetti del Covid-19 hanno avuto un impatto devastante in alcuni Paesi, mentre in altri le conseguenze sono state “relativamente” meno pesanti. Dunque, se il vaccino non verrà equamente distribuito nelle zone ad alto rischio, l’endemia continuerà a esistere per tanti anni, poiché saranno comunque registrati focolai in varie parti del globo.

L’obiettivo finale resta sempre lo stesso: l’immunità di gregge. Senza una sua distribuzione uniforme a livello globale – che sia indotta dall’infezione o dalla vaccinazione -, avere delle zone in cui possono svilupparsi agevolmente focolai da nuovo Coronavirus mina il raggiungimento della soglia prevista per uscire quantomeno dalla situazione pandemica.

È lampante dunque che le condizioni per cui la pandemia si trasformi in endemia sono pressoché attuali. Tuttavia una trasformazione completa di questo tipo dipenderà dai trattamenti e dalle terapie che porteremo avanti per provare a debellare il nuovo virus. Al momento, i vaccini attualmente in commercio aumentano le difese contro l’insorgere della malattia Covid, ma non sappiamo ancora se sono realmente efficaci contro la trasmissibilità del virus.

Rallentare la trasmissione del virus è un dato abbastanza importante, non solo per arrivare all’endemia, ma anche per un futuro sradicamento della Sars-CoV-2. L’obiettivo di un virus non è uccidere il proprio ospite, ma replicarsi: dunque più potrà trasmettersi, più il virus sarà potente. Se riuscissimo a limitare fortemente la diffusione del nuovo Coronavirus, allora ci saranno maggiori chance di cancellare persino l’endemia.

Purtroppo però si tratta di uno scenario altamente improbabile, per il momento. È invece immaginabile che il Covid-19 diventi una patologia infantile come altri Coronavirus umani attualmente esistenti e di carattere endemico, tipo il raffreddore.

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quando endemico covid

Quando il Covid sarà endemico?

All’inizio della pandemia da Covid abbiamo analizzato uno studio internazionale che, in base ad alcune ipotesi matematiche, stabiliva una convivenza forzata con la pandemia per altri 5 anni, a fronte del rispetto delle misure anti-contagio come mascherine e distanziamento. Invece, la proiezione per il cambio di passo del Coronavirus da pandemico a endemico potrebbe essere molto più lento.

Secondo Jennie S. Lavine e altri ricercatori della Pennsylvania State University, infatti, l’endemia da Covid potrebbe arrivare solo tra una decina di anni. Tale supposizione è stata formulata da uno studio pubblicato sulla rivista “Science”, e proietta il genere umano in un futuro dove la pandemia non solo sarà un lontano ricordo, ma sarà riscontrabile in sintomi lievi e da una letalità al di sotto dell’influenza stagionale.

La ricerca basa la propria tesi su un modello teorico che ha analizzato gli altri quattro Coronavirus endemici umani, tenendo inoltre considerazione di valori come la suscettibilità, la trasmissibilità e l’indebolimento dopo la reinfezione. Da ciò è emerso che il Covid-19 potrebbe diventare una “semplice” patologia infantile, che a sua volta consentirebbe al soggetto di sviluppare immunità a reinfezioni, che gli determinerebbero nel lungo periodo di non contrarre forme gravi della malattia.

Ovviamente tutto dipenderà dai fattori di rischio fin qui trattati. Se ad esempio i vaccini non indeboliranno sono la malattia ma anche la trasmissibilità, allora sarà più semplice e veloce raggiungere l’endemia. Se invece le conseguenze sanitarie resteranno gravi, allora potrebbe essere necessaria una vaccinazione infantile continua (si guardi la MERS).

Anche secondo Paul Duprex, direttore del Centro per la ricerca sui vaccini dell’Università di Pittsburgh, l’ipotesi più probabile è che il Covid passerà da pandemico a endemico: “La mia ipotesi – ha spiegato al National Geographic – è che un numero sufficiente di persone prenderà il virus e un numero altrettanto sufficiente di persone verranno vaccinate al punto da ridurre la trasmissione da persona a persona. Ci saranno piccoli gruppi di persone che non si vaccineranno, ci saranno focolai localizzati ma diventerà uno dei ‘normali’ Coronavirus”.

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Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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