Mascherina per Coronavirus: quale usare tra chirurgica, FFP2 e FFP3

Redazione:

La mascherina per contrastare il contagio da Coronavirus è entrata ormai nella nostra quotidianità. Al momento infatti, insieme al vaccino e al distanziamento, risulta una delle armi più efficaci per contrastare il virus Sars-CoV-2. Purtroppo però non tutte le mascherine ci proteggono dal Covid in egual misura, poiché non tutte hanno la stessa capacità di proteggere se stessi e gli altri dal possibile contagio.

Come funziona la mascherina per Coronavirus?

Non tutte le mascherine contro il Coronavirus sono uguali, e perciò non tutte proteggono allo stesso modo. Tuttavia possono aiutarci a ridurre la possibilità di restare contagiati in caso di contatti stretti con positivi. Tant’è che, visto il recente aumento dei casi positivi, in Italia c’è l’obbligo di mascherina anche all’aperto e anche in zona bianca fino al 31 gennaio 2022. Esistono diverse tipologie e sottocategorie di mascherine:

  • SEMPLICI – Non sono dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) o Dispositivi Medici (DM). Sono mascherine utilizzate per contesti aziendali/industriali, non in ambito medico. Per questo motivo, non devono rispettare le norme applicate alle mascherine chirurgiche o alle filtranti facciali. In generale, mascherine di questo tipo sono accompagnate da una descrizione che indica la non idoneità della stessa come DPI o DM. Per capirci, sono le mascherine di stoffa o quelle fatte in casa (chiamate anche “di comunità”).
  • CHIRURGICHESono utilizzare principalmente in ambito medico, poiché vengono usate dal personale chirurgico durante gli interventi, al fine di non trasmettere i germi dalla bocca del chirurgo alla ferita del paziente. Le abbiamo imparate a conoscere bene: sono leggere, di colore blu e hanno una forma rettangolare. Si indossano grazie a un nasello e a degli elastici. Essendo dei Dispositivi Medici (DM) usati principalmente per scopi sanitari, questi prodotti devono avere il marchio CE e rispettare alcuni requisiti tecnici previsti dalla norma UNI EN 14683:2019. La capacità filtrante di questa mascherina è “monodirezionale”: protegge gli altri da un possibile contagio, ma non difende nella stessa maniera chi la indossa. Ciò non significa che siano inutili, anzi: se indossate da tutti in un ambiente chiuso, garantiscono un buon livello di protezione.
  • FILTRANTI FACCIALI (Filtering Face Piece Particles) – Queste mascherine sono annoverate tra i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), poiché hanno una maggior efficacia sia in entrata che in uscita: cioè proteggono dal contagio sia chi le indossa e sia le altre persone. Siamo di fronte a dispositivi che devono rispondere a una normativa precisa e rigorosa, in quanto sono mascherine individuali che proteggono l’organismo dal passaggio di particelle di dimensioni estremamente piccole (persino nell’ordine del mezzo micron). Oltre al marchio CE e al rispetto della norma UNI EN 149:2009, devono riportare una sigla tra P1, P2 e P3, che indica la capacità di protezione. In ambito sanitario, le FFP2 e le FFP3 sono le più usate poiché hanno un’efficacia filtrante che supera il 90%, mentre le FFP1 superano di poco il 70%. In questo caso esistono anche le mascherine filtranti con valvola, che però non proteggono gli altri ma solo chi la indossa. La forza delle mascherine filtranti facciali senza valvola sta nell’essere composte da 3 strati di tessuto-nontessuto plissettato. In questo insieme rientrano anche alcune mascherine trasparenti.

Leggi anche: Mascherina per Coronavirus: è possibile la detrazione?

quale mascherina per coronavirus usare
Immagine della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici (Fonte: Corriere.it)

Quando usare la mascherina per Coronavirus?

Fin dall’inizio della pandemia, ancor prima della venuta del vaccino, la mascherina per Coronavirus è stato uno dei primissimi strumenti utili per evitare un aumento vertiginoso dei contagi. Con la quarta ondata però il numero dei positivi è continuato a crescere, anche a causa di alcune restrizioni decadute e di una poca osservanza delle regole. Così, con il decreto legge 221/2021, il Governo Draghi ha emanato nuove regole su dove e quando indossare la mascherina per Coronavirus, in base anche alla tipologia.

In particolare, l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 è stato imposto su tutti i mezzi di trasporto, per gli eventi di qualsiasi natura al chiuso e all’aperto, nei cinema, nei musei, nei teatri e negli stadi: in generale quindi in luoghi dove si rischia l’assembramento. In aggiunta, va indossata anche nel caso in cui compaiano sintomi riconducibili al Covid. In altre occasioni, invece, viene accettata anche la mascherina chirurgica. Queste regole saranno attive fino al 31 marzo 2022.

Leggi anche: Dopo due dosi di vaccino Covid c’è contagio e trasmissione del virus?

quando usare mascherina per coronavirus
By twenty20photos da Envato Elements

La mascherina serve per il Coronavirus?

Teniamo a sottolineare che, da sola, la mascherina non protegge completamente dal Coronavirus, non è la panacea dei mali. Ciò che aumenta le possibilità di difesa dal contagio è compiere tutte le indicazioni emanate dal Ministero della Salute: mantenere la distanza di un metro dalle altre persone, vaccinarsi e garantire una buona e costante igiene delle mani.

Come indossare la mascherina contro il Coronavirus?

Esiste una procedura da seguire per indossare in maniera corretta la mascherina da Coronavirus. Dopo aver disinfettato accuratamente le proprie mani, indossare la mascherina assicurandosi che non ci siano spazi tra viso e dispositivo. È molto importante indossarla prendendola dagli elastici e non venire a contatto diretto con essa. Per togliere la mascherina, poi, basta rimuoverla da dietro, prendendola dagli elastici. 

Come smaltire le mascherine per Coronavirus?

Come spiega il Ministero della Salute, nel caso in cui nella propria abitazione è presente una persona in isolamento o in quarantena, le mascherine vanno gettate nell’indifferenziato (ponendoli prima dentro sacchetti chiusi), così come gli altri rifiuti domestici con cui entra in contatto la persona positiva o presunta tale. Invece nei casi in cui la persona con cui si abita non è in isolamento o in quarantena, non bisogna interrompere la raccolta differenziata prevista dal proprio comune di residenza, ma le mascherine contro il Covid andranno sempre nell’indifferenziata.

Articolo aggiornato con informazioni inerenti le mascherine contro il Covid

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Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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