SINTOMI SCLEROSI MULTIPLA

Come si possono manifestare i sintomi della sclerosi multipla tenendo conto che gli avvenimenti variano da caso a caso, da persona a persona, sia per la frequenza che nella valutazione della loro intensità e durata?

La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale ed è causata dalla degenerazione della mielina, una guaina che protegge ed isola i neuroni, le cellule celebrali, compromettendo la loro capacità di trasmissione degli impulsi che provengono dal cervello e viceversa. Dal punto di vista clinico, è possibile accertarla da una ampia varietà di segnali e sintomi manifestati di tipo neurologico.

Paola Bosetti dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) di Milano ti spiega in questo video le caratteristiche di questa patologia.

I SINTOMI DELLA SCLEROSI MULTIPLA

I sintomi associati più frequenti sono il disturbo della vista, dei movimenti, della sensibilità, difficoltà nella parola, disturbi provocati all’intestino e alla vescica, perdità di sensibilità nell’area genitale, una ridotta capacità di attenzione e apprendimento, uno stato depressivo accentuato.

IL DISTURBO DELLA VISTA

Il nervo ottico può subire dei danni che possono provocare neuriti ottiche che oltre alla perdita della capacità della messa a fuoco e della percezione dei colori creano disturbi di vario tipo, fino alla temporanea perdita della vista, che in genere si ripristina nell’arco di qualche settimana.

SCARSO EQUILIBRIO E COORDINAZIONE NEI MOVIMENTI

Sintomi sclerosi multiplaAltri sintomi causati della presenza della malattia sono rappresentati dalla sofferenza dei disturbi dell’equilibrio e della capacità di coordinazione dei movimenti. L’andatura diventa oscillante con presenza di vertigini, frequenti tremori e soprattutto una grande debolezza. Un senso di profonda stanchezza persistente che preclude al malato di sclerosi multipla qualsiasi tipo di attività, soprattutto se comporta l’uso degli arti inferiori.  La carenza di coordinazione tra muscoli provoca una riduzione dei movimenti volontari. Quest’ultimo è uno dei più frequenti sintomi all’esordio.

I DISTURBI DELLA SENSIBILITA’

Manifestazioni tipiche dell’insorgenza dei sintomi della sclerosi multipla possono essere le alterazioni della sensibilità, con delle percezione anomale degli arti e di altre parti del corpo accompagnati da formicolii anche intensi  soprattutto agli arti inferiori e sensazioni di bruciore. Inoltre può manifestarsi una ridotta sensibilità del tatto, un intorpidimento diffuso ad uno o più arti.

LA DIFFICOLTA’ DELLA PAROLA

La grande debolezza di cui abbiamo parlato prima, influisce anche nella articolazione delle parole con l’inizio di una difficoltà nel deglutire. Ciò dipende dalla mancanza di coordinamento dei muscoli facciali e della lingua. Da questo ne deriva una mancanza di fluidità nel linguaggio.

I DISTURBI DELLA VESCICA E DELL’INTESTINO

Un altro dei sintomi causati dalla sclerosi multipla è l’insufficiente controllo della vescica. La minzione si fa più frequente, causando in alcuni casi problemi di incontinenza. Nel corso della malattia  il cattivo funzionamento muscolare addominale  inizia a provocare problemi per la mobilità intestinale con manifestazioni di stipsi o diarrea.

I SINTOMI DELLA SCLEROSI MULTIPLA E LA SESSUALITA’

L’insorgenza dei sintomi della sclerosi multipla provoca una perdita di sensibilità nell’area genitale, sia dell’uomo che della donna. Inoltre una minore capacità di raggiungere e mantenere l’erezione oltre ad una ridotta possibilità di raggiungere l’orgasmo.

LE FUNZIONI PSICO-COGNITIVE

In gran parte dei pazienti si osserva , all’inizio e nel corso della malattia, una ridotta capacità di attenzione, di apprendimento e di memoria.  Sono sintomi questi che compaiono anche dopo diversi anni dall’ìnizio della malattia.

I FATTORI PSICOLOGICI ED EMOTIVI

sclerosi multiplaUno delle conseguenze più frequenti tra i pazienti con i sintomi della sclerosi multipla è ovviamente uno stato depressivo accentuato in quanto e difficile accettare una malattia di questo tipo, con un decorso imprevedibile, con la possibilità di rimanere per sempre in uno stato di crescente invalidità.  A tutto ciò va aggiunto il fatto che malgrado la scienza e la ricerca siano fortemente impegnate per trovare soluzioni, la conoscenza di questa patologia è ancora carente, come incerta è anche la prognosi.  Per migliorare la qualità della vita  è indispensabile che in questa fase il paziente, oltre a trattamenti e terapie fisiche, abbia una efficace assistenza psicologica.

DECORSO E TIPO DI SCLEROSI

Come abbiamo detto all’inizio, il decorso della sclerosi multipla evolve nel tempo  in modo variabile per ogni paziente che ne è colpito, con diverse combinazioni di sintomi associati.

Possiamo distinguere prevalentemente quattro tipologie principali:

  • Sclerosi multipla recidivante-remittente. Circa il 25% dei casi appartiene a questa tipologia di sclerosi multipla che scompare e riappare periodicamente con durata variabile da pochi giorni ad alcuni mesi ma che può condurre ad un recupero parziale  o totale.
  • Sclerosi multipla benigna. Colpisce circa il 20% dei pazienti.  Non migliora ne peggiora nel tempo e non comporta una disabilità permanente.
  • Sclerosi multipla secondaria progressiva. Colpisce circa il 40% dei pazienti. Comincia con un decorso caratterizzato da frequenti ricadute e remissioni  e da una conseguente evoluzione progressiva di intensità variabile.
  • Sclerosi multipla primaria progressiva. Colpisce circa il 15% dei malati ed è quindi la tipologia meno frequente.  Si contraddistingue da un esordio lento ma con un costante peggioramento della sintomatologia.

Le cause della Sclerosi Multipla

Perchè la malattia si manifesti è necessaria una combinazione di fattori, non necessariamente tutti presenti nello stesso momento. Le cause della sclerosi multipla sono difficilmente identificabili nonostante i grandi sforzi della ricerca. Possono essere coinvolti diversi fattori nell’insorgenza della malattia: predisposizione genetica, razza, età, alimentazione, condizioni igieniche, virus, livello di industrializzazione, urbanizzazione, latitudine, clima, status socio-economico. E’ molto probabile che non venga ereditata la malattia, ma che ci sia una predisposizione genetica, soprattutto in alcune persone, che quando vengono in contatto con un fattore ambientale sconosciuto, attivano la sclerosi multipla. La malattia agisce in modo diverso sui popoli di razza diversa, ad esempio i nordeuropei e gli afroamericani negli Stati Uniti sono colpiti più spesso dei neri africani, ma meno dei bianchi statunitensi.

Gli Esami da fare

sintomi sclerosi multiplaAlla luce delle attuali conoscenze non è possibile prevedere con precisione la prognosi e il decorso della sclerosi multipla e della sua evoluzione nel tempo. Sono attive un gran numero di ricerche ma non esiste nessun test  che consenta di accertare con esattezza questo tipo di malattia in modo definitivo. Le lesioni della mielina nel sistema nervoso centrale emergono da esami neurologici specifici, da esami strumentali come la risonanza magnetica encefalica e spinale e l’esame del liquor cerebro-spinale. In ogni caso gli specialisti reputano indicativi per una diagnosi più corretta i primi cinque anni della evoluzione della malattia.

Per qualsiasi esigenza e necessità ci si può rivolgere all’AISM, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che ha sedi su tutto il territorio nazionale.

La depressione nella Sclerosi Multipla

Nella metà dei pazienti con sclerosi multipla si possono avere dei periodi di depressione durante la vita, di solito diagnosticati poco dopo la diagnosi e in particolare nei soggetti di giovane età. La maggiore frequenza di stati depressivi nella sclerosi multipla è associata a maggiori tassi di suicidi e ideazioni suicidarie. La frequenza e gravità  della depressione sono correlate ad alcuni aspetti della qualità  di vita, in particolare alla funzionalità  fisica ed a quella sociale. La funzionalità  sociale si definisce come la capacità  di un individuo di interagire con la società  nella quale vive. La presenza della depressione nel paziente riduce l’aderenza alla terapia, le performance cognitive e anche un maggiore affaticamento. L’intervento terapeutico, farmacologico e psicologico, su uno di questi problemi, potrebbe aiutare anche il miglioramento degli altri.

Vivere con la Sclerosi Multipla: l’importanza dello sport e della riabilitazione

La riabilitazione può essere considerata un approccio adeguato nella gestione della sclerosi multipla, condizione cronica evolutiva che dà origine a sintomi multiformi e che produce bisogni che riguardano l’ambito non solo fisico, ma anche psicologico e sociale. Non parliamo di riabilitazione come sinonimo di fisioterapia o rieducazione neuromotoria, ma come parte integrante di un percorso riabilitativo, che rientra all’interno di un progetto comune in cui l’obiettivo finale del percorso, è il miglioramento della  qualità di vita del soggetto.

Sara Morganti è un’atleta della nazionale paralimpica di equitazione. A 19 anni le è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla. Questo non le ha impedito di coltivare i suoi sogni e diventare campionessa mondiale di paradressage nel 2014. Guarda la sua testimonianza