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tennis in carrozzina

Tennis in carrozzina o paralimpico (wheelchair tennis): regole e storia

Il tennis in carrozzina (o paralimpico) è uno sport molto inclusivo, in quanto permette ad atleti con disabilità e normodotati di gareggiare insieme. Nato nel 1976, entrerà a far parte delle Paralimpiadi con Barcellona 1992. Non esiste una classificazione funzionale standard, ma due tipologie di tornei: OPEN e QUAD.

Sport che puoi praticare con queste disabilità: Albinismo, Amputazione arti inferiori, Amputazione arti superiori, Diplegia spastica, Disabilità intellettiva e relazionale, Paraplegia, Poliomielite, Sordità, Spina bifida

Storia del tennis in carrozzina

Il tennis in carrozzina (noto anche come Wheelchair tennis) nasce nel 1976 su intuizione di Brad Parks e Jeff Minnebraker. Rimasto paralizzato a seguito di un incidente di sci acrobatico, l’allora 18enne Parks incontrò l’atleta con disabilità Minnebraker, il quale aveva costruito una carrozzina per giocare a tennis. I due decisero così di creare questo sport e promuoverlo lungo la costa occidentale degli Stati Uniti d’America.

Ben presto il successo di questa iniziativa divenne così grande che nel 1980 venne fondata addirittura una federazione di categoria, la National Foundation Wheelchair Tennis. Un anno dopo invece venne creata la Wheelchair Tennis Players Associations, al fine di promuovere la disciplina in tutto il mondo.

La prima volta che questo sport entra alle Paralimpiadi è a Seul 1988 come disciplina dimostrativa, ma diverrà parte integrante della rassegna a Barcellona 1992.

Il tennis in carrozzina in Italia

In Italia la gestione di questo sport è affidata alla Federazione Italiana Tennis, riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico nel 2010. Come racconta la Federazione Italiana Tennis e Padel, il tennis in carrozzina approda nel Bel paese nel 1987.

Enrico Rindi, Massimo Porciani, Alessio Focardi e Silvano Biagi, quattro ragazzi con paraplegia e giocatori di tennistavolo, incontrarono Giovanni Cantaffa, un calabrese emigrato in Svizzera, il quale introdusse i 4 alla pratica del tennis. A oggi il tennis conta almeno 170 giocatori agonisti. Inoltre l’Italia è uno dei principali paesi organizzatori di tornei internazionali di settore.

Regole e classificazioni del tennis in carrozzina

Il tennis in carrozzina è abbastanza equivalente al tennis dei normodotati e può essere giocato su qualsiasi campo. La differenza più evidente è l’impiego della carrozzina sportiva o l’utilizzo di una serie di ausili che permettano all’atleta di rimanere saldo all’ausilio.

A livello di gioco invece, nel 1999 è stata introdotta la regola del doppio rimbalzo: ogni atleta in carrozzina può colpire la palla anche dopo due rimbalzi. La carrozzina sportiva viene considerata estensione del corpo dell’atleta, e quindi le regole che si applicano sul corpo del giocatore valgono anche per la carrozzina. Non sono previste particolari classificazioni funzionali nel tennis, ma due categorie precise:

  • OPEN: tornei maschili e femminili separati; atleti con paraplegia o amputati
  • QUAD: donne e uomini possono gareggiare insieme; atleti quadriplegici o con maggiori difficoltà di movimento

La carrozzina da usare durante i match di tennis in carrozzina non deve essere quella da passeggio, ma sono simili a quelle utilizzate nel basket in carrozzina.

Ranking mondiale tennis in carrozzina

Il ranking mondiale del tennis viene aggiornato periodicamente, per cui spesso le classifiche possono cambiare anche di settimana in settimana. Per cui vi consigliamo di visitare il sito dell’IFT Tennis per restare aggiornati.

Immagine in evidenza: By Gerain0812 da envato elements