Biathlon paralimpico

Il biathlon è uno sport invernale in cui si pratica lo sci di fondo intervallato da sessioni di tiro a segno. Diventa biathlon paralimpico se praticato da persone con disabilità fisiche o visive. Per disabilità che coinvolgono gli arti inferiori, nel biathlon è possibile utilizzare uno slittino, mentre ipovedenti o ciechi potranno essere accompagnati da una guida in pista e supportati da un fucile elettronico a puntamento acustico per le sessioni di carabina.

Sport che puoi praticare con queste disabilità: Amputazione arti inferiori

Storia del biathlon paralimpico

Il biathlon paralimpico è stato inserito nel 1994 fra gli sport presenti alle Paralimpiadi Invernali di Lillehammer e la sua attività agonistica, i regolamenti e l’organizzazione risponde al IPNSC (Paralympic Nordic Skiing Committee), comitato di sci nordico facente parte dell’IPC, il Comitato Paralimpico Internazionale.

Il primo campionato in assoluto di biathlon paralimpico, in ottica italiana, è stato disputato a livello sperimentale nel 2006 ad Arpy (Valle d’Aosta). Attualmente le attività del biathlon paralimpico vengono gestite dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e nello specifico dal suo Dipartimento Sport Invernali.

Regole del biathlon paralimpico

Il biathlon paralimpico è uno sport che richiede forza, concentrazione, tecnica e resistenza. Assieme allo sci di fondo, fa parte dello sci nordico nelle paralimpiadi e combina sci di fondo e tiro a segno con carabina di piccolo calibro.

Le gare hanno luogo lungo anelli di diversa lunghezza (dipende dalla specialità in gara) che vengono percorsi in circolo dagli atleti che ad ogni giro devono effettuare una sessione di tiro a segno al poligono. Il fucile viene lasciato al poligono.

Regole del tiro a segno

  • Il poligono di tiro a segno del biathlon paralimpico deve avere almeno 10 postazioni per non vedenti ed ipovedenti ed altre 10 per gli altri atleti (standing e sitting)
  • Il bersaglio si trova a 10 metri
  • Gli atleti ipovedenti e ciechi gareggiano in una zona con sci di fondo e guida, tutto il circuito di gara è dotato di opportune segnalazioni per le diverse categorie

Classificazioni del biathlon

Il tipo ed il livello di disabilità, e dunque le sue capacità funzionali, stabiliscono una classificazione accertata degli atleti in modo da far gareggiare insieme chi ha disabilità dello stesso gruppo.

Ci sono 3 diverse categorie:

  • LW 2/9, disabilità motorie
  • LW 10/12, sitting
  • B 1/3, ipovedenti e non vedenti

I biatleti ciechi o ipovedenti partecipano alle gare attraverso il supporto di una guida in pista e con la normale attrezzatura da sci di fondo. Nelle sessioni al poligono i disabili visivi utilizzano un fucile ad aria compressa con sistema elettro-acustico che avverte l’atleta sulla vicinanza o meno del centro del bersaglio. Le altre categorie usano bersagli da 20mm, mentre i biatleti di questa categoria ne usano uno più ampio di 30mm.

I biatleti con disabilità fisiche che possono usare entrambi gli sci (anche usando una protesi) fanno parte della categoria degli standing, sciatori che stanno in piedi, così come le persone con una disabilità agli arti superiori che però sciano senza bastoncini (o con un bastoncino solo); all’interno dell’area di tiro questi atleti danno le direttive al loro allenatore su quando premere il grilletto.

I biatleti che non possono reggersi su due sci fanno parte della categoria sitting, per sciare utilizzano uno slittino che consiste in un sedile montato sopra due sci da fondo. Viene chiamato sit-ski.

Dove e come praticare il biathlon paralimpico

La FISIP è la Federazione Sportiva Paralimpica alla quale il Comitato Italiano Paralimpico ha demandato la gestione, l’organizzazione e lo sviluppo dello Sci Alpino, Sci Nordico, del Biathlon e dello Snowboard.

Via Montemagno 47/E – 10132 Torino
Tel.: +39 011.569.382
9Fax: +39 011.569.3895
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