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Biathlon paralimpico

Il biathlon è uno sport invernale in cui si pratica lo sci di fondo intervallato da sessioni di tiro a segno. Diventa biathlon paralimpico se praticato da persone con disabilità fisiche o visive. Per disabilità che coinvolgono gli arti inferiori, nel biathlon è possibile utilizzare uno slittino, mentre ipovedenti o ciechi potranno essere accompagnati da una guida in pista e supportati da un fucile elettronico a puntamento acustico per le sessioni di carabina.

Sport che puoi praticare con queste disabilità: Amputazione arti superiori

Storia del biathlon paralimpico

Il biathlon paralimpico è stato inserito nei Giochi paralimpici invernali di Innsbruck 1988, ma solo per gli atleti con disabilità fisiche, mentre gli atleti con disabilità visive hanno dovuto aspettare il 1992 per iniziare a gareggiare, che li avrebbe portati poi alle prime storiche Paralimpiadi (Lillehammer 1994) per la disciplina così com’è conosciuta oggi.

La sua attività agonistica, i regolamenti e l’organizzazione rispondono al IPNSC (Paralympic Nordic Skiing Committee), comitato di sci nordico facente parte dell’IPC, il Comitato Paralimpico Internazionale. Il primo campionato italiano in assoluto di biathlon paralimpico è stato disputato a livello sperimentale il 14 gennaio 2006 ad Arpy (Valle d’Aosta). Attualmente le attività del biathlon paralimpico vengono gestite dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e nello specifico dal suo Dipartimento Sport Invernali.

Regole del biathlon paralimpico

Il biathlon paralimpico è uno sport che richiede forza, concentrazione, tecnica e resistenza. Assieme allo sci di fondo, fa parte dello sci nordico nelle Paralimpiadi e combina sci di fondo e tiro a segno con carabina di piccolo calibro.

Le gare hanno luogo lungo anelli di diversa lunghezza (dipende dalla specialità in gara) che vengono percorsi in circolo dagli atleti che ad ogni giro devono effettuare una sessione di tiro a segno al poligono. Il fucile viene lasciato al poligono. Per la parte riguardante il tiro a segno ci sono le seguenti regole:

  • Il poligono di tiro a segno del biathlon paralimpico deve avere almeno 10 postazioni per non vedenti ed ipovedenti ed altre 10 per gli altri atleti (standing e sitting);
  • Il bersaglio si trova a 10 metri;
  • Gli atleti ipovedenti e ciechi gareggiano in una zona con sci di fondo e guida, tutto il circuito di gara è dotato di opportune segnalazioni per le diverse categorie.

Classificazioni del biathlon paralimpico

Il tipo ed il livello di disabilità, e dunque le sue capacità funzionali, stabiliscono una classificazione accertata degli atleti in modo da far gareggiare insieme chi ha disabilità dello stesso gruppo (il biathlon rientra nel gruppo 1). Ci sono 3 diverse categorie:

  • LW 2/9, disabilità motorie
    • LW2 amputazione sopra al ginocchio o disabilità equivalente
    • LW3 disabilità ad entrambi gli arti inferiori
    • LW4 amputazione sotto al ginocchio o disabilità equivalente
    • LW5/7 sciatori senza bastoncini
    • LW6 amputazione sopra al gomito o disabilità equivalente
    • LW8 amputazione sotto al gomito o disabilità equivalente
    • LW9 altre disabilità agli arti
  • LW 10/12, sitting
    • LW10 disabilità agli arti inferiori senza equilibrio funzionale da seduti
    • LW10,5 disabilità agli arti inferiori con minimo equilibrio funzionale da seduti
    • LW11 disabilità agli arti inferiori con discreto equilibrio funzionale da seduti
    • LW11,5 disabilità agli arti inferiori con più che discreto equilibrio funzionale da seduti
    • LW12 disabilità agli arti inferiori con buon equilibrio funzionale da seduti
  • B 1/3, ipovedenti e non vedenti
    • B1 ciechi totali
    • B2 ipovedenti gravi
    • B3 ipovedenti lievi

Leggi anche: Classificazione sport disabili e lo sci paralimpico

Equipaggiamento del biathlon paralimpico

I biatleti ciechi o ipovedenti partecipano alle gare attraverso il supporto di una guida in pista e con la normale attrezzatura da sci di fondo. Nelle sessioni al poligono i disabili visivi utilizzano un fucile ad aria compressa con sistema elettro-acustico che avverte l’atleta sulla vicinanza o meno del centro del bersaglio. Le altre categorie usano bersagli da 20mm, mentre i biatleti di questa categoria ne usano uno più ampio di 30mm.

I biatleti con disabilità fisiche che possono usare entrambi gli sci (anche usando una protesi) fanno parte della categoria degli standing, sciatori che stanno in piedi, così come le persone con una disabilità agli arti superiori che però sciano senza bastoncini (o con un bastoncino solo). All’interno dell’area di tiro questi atleti danno le direttive al loro allenatore su quando premere il grilletto.

I biatleti che non possono reggersi su due sci fanno parte della categoria sitting, per sciare utilizzano uno slittino che consiste in un sedile montato sopra due sci da fondo. Viene chiamato sit-ski.

Leggi anche: Sci per disabili, intervista a Paolo Tavian ex Guida di Sci per Ciechi e Ipovedenti

Dove e come praticare il biathlon paralimpico

La FISIP è la Federazione Sportiva Paralimpica alla quale il Comitato Italiano Paralimpico ha demandato la gestione, l’organizzazione e lo sviluppo dello Sci Alpino, Sci Nordico, del Biathlon e dello Snowboard.