Legge contro l’Omotransfobia in Italia: cosa c’è da sapere

La legge contro l’omotransfobia, l’omolesbobitransfobia e la misogenia potrebbe diventare presto realtà. Negli ultimi mesi del 2020, infatti, si è discusso moltissimo del nuovo disegno di legge, il quale vuole allargare la visione d’insieme della normativa vigente. In questo articolo, cerchiamo di capire a che punto siamo con l’approvazione del testo e, in linea generale, quali sono gli argomenti esposti.

Qual è il significato di omotransfobia?

Il termine omotransfobia punta a evolvere il concetto di omofobia: si parla quindi dell’odio nei confronti di omosessuali e anche transessuali.

Cosa prevede il ddl contro l’omotransfobia (Legge Zan)?

Per parlare del decreto legge contro l’omotransfobia, dobbiamo tornare indietro al 24 ottobre 2019, mese in cui la Commissione Giustizia ha avviato l’esame della proposta di legge nota come Legge Zan, un disegno di legge che prende il nome dal suo primo firmatario e relatore Alessandro Zan, del Partito Democratico, promosso dalla maggioranza di governo (PD e Movimento 5 Stelle). Sostanzialmente, il ddl contro l’omotransfobia si basa su 5 proposte di leggi passate (Boldrini, Zan, Scalfarotto, Perantoni, Bartolozzi) che sono state amalgamate in un unico testo.

Dopo diversi mesi, l’iter di approvazione della legge è stato ripreso tra il 28 giugno e il 1° luglio 2020, in quanto il documento è stato depositato alla Camera, alla commissione Giustizia. Poi, il 14 luglio, il testo è stato adottato dalla stessa commissione, che ne ha iniziato la discussione il 3 agosto.

In linea generale, la Legge Zan punta a modificare gli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale (rispettivamente Legge Mancino e Legge Reale). L’obiettivo della futura normativa è estendere i reati d’odio dovuti all’orientamento sessuale e all’identità di genere – e quindi non solo legati alla nazionalità, all’origine etnica e alla confessione religiosa.

Oltre a questo, la normativa intende istituire una giornata nazionale di sensibilizzazione, punta a creare un fondo dedicato per assistenza sanitaria e psicologica e opta per inasprire le pene per chi commette reati di questo tipo (GQItalia).

legge zan contro Omotransfobia

In tutto la Legge Zan contiene 10 articoli, di cui 9 sintetizzabili in questo modo (Internazionale):

  • ARTICOLO 1 e 2: modifica degli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, aggiungendo i reati fondati sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere;
  • ARTICOLO 3: modifica della Legge Mancino (n. 205 del 25 giugno 1993): reclusione da 6 mesi a 4 anni per chi commette il reato per motivi legati all’orientamento sessuale, oltre a quelli già previsti dalla normativa vigente;
  • ARTICOLO 4: modifica del codice 90 quater del codice penale in merito alle condizioni di particolare vulnerabilità, aggiungendo le parole “fondato sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”;
  • ARTICOLO 5: istituzione della giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la biofobia e la transfobia ogni anno al 17 maggio (data non a caso, in quanto nel 1990 l’omosessualità fu rimossa dalla lista delle malattie mentali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità): l’iniziativa punta a sostenere una cultura dell’inclusione e a contrastare pregiudizi, discriminazioni e violenze in materia;
  • ARTICOLO 6: aggiungere ulteriori misure al decreto legislativo 9 luglio 2003 in materia di occupazione e condizioni di lavoro, riguardanti la prevenzione e il contrasto alla discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere.
  • ARTICOLO 7: il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità subisce un incremento di 4 milioni di euro l’anno;
  • ARTICOLO 8: l’Istat deve realizzare ogni 3 anni un report statistico per capire come sta andando il contrasto alla discriminazione in materia;
  • ARTICOLO 9: coperture finanziarie.

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Legge contro Omotransfobia quando

Quando ci sarà una legge contro l’omotransfobia?

La discussione alla Camera è ripresa il 27 ottobre 2020, dopo che un tentativo di stop da parte dell’opposizione (Fratelli d’Italia e Lega) è stato rigettato con 254 contrari e 201 favorevoli (Repubblica). L’iter ha subito anche un ulteriore ritardo non solo per la pausa estiva, ma anche per colpa dell’emergenza Covid.

Il 28 ottobre 2020 i primi 5 articoli del disegno di legge sono stati approvati alla Camera. Nel pomeriggio del 29 ottobre, invece, si è discusso sull’introduzione della giornata nazionale, bocciando gli emendamenti che volevano sopprimere il sesto articolo.

Mercoledì 4 novembre 2020 la Camera ha approvato il testo unificato con 265 sì, 193 no e un astenuto. Ora la palla passa al Senato. Su Twitter Alessandro Zan parla di “un grande passo avanti contro discriminazioni, odio e violenze. Con lo stesso impegno e la stessa tenacia inizieremo il percorso al Senato. L’Italia raggiungerà questo traguardo di civiltà”.

Legge contro Omotransfobia: ampliata anche alle persone disabili

La ripresa dell’iter alla Camera ha portato il 27 ottobre 2020 a un’importante novità: l’estensione del testo ai reati legati alla disabilità della vittima. L’annuncio è arrivato direttamente da Alessandro Zan su Twitter: “Abbiamo appena approvato l’emendamento che estende la legge contro omotransfobia e misoginia anche ai reati commessi per la disabilità della vittima. Stiamo approvando un ampio strumento contro le discriminazioni e le violenze. Orgoglioso di questi passi avanti!”.

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Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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