Iacopo Melio: “Ho sconfitto il Covid, ma non i suoi effetti”

Finalmente Iacopo Melio ha sconfitto il nuovo Coronavirus. A dirlo è lo stesso giovane giornalista che, in un post sui suoi social, ha tuonato con un imponente “Ho vinto io”, aggiungendo che torna a casa “dopo 18 giorni del primo ricovero e 27 del secondo“. Ma la battaglia non finisce qui.

Iacopo Melio: “Il Covid ti cambia nel corpo e nella testa”

“È stata dura ma ce l’ho fatta, sono stato più forte. Sono negativo”, è una delle frasi con cui Iacopo Melio ha festeggiato la sua negatività al Covid, la malattia che lo stava attanagliando da diverse settimane, ben prima dell’inizio del 2021, che lo ha costretto a un doppio ricovero. Ora il consigliere regionale della Toscana potrà tornare a casa senza il virus, ma la guerra adesso si sposta su un altro piano.

“Ho sconfitto il virus, ma non i suoi effetti e tutto ciò che ha lasciato. Perché il bastardo ti cambia, nel corpo e nella testa, e l’unica cosa certa è che non si torna più come prima”. Molto probabilmente il riferimento è a quella nebbia cognitiva post Covid di cui si sente spesso parlare, e che mina in maniera particolare la vita delle persone.

“Sarà un recupero lungo e lento – ha aggiunto -, alla ricerca di un equilibrio precario che più volte, in queste settimane, mi ha portato a tornare indietro senza farci capire il perché. Spero che la via migliore sia però tracciata, e che tutto ciò che non riesco ancora a raccontare venga seminato piano alle spalle, con scaramantico ma necessario ottimismo”.

Iacopo Melio: “Devo dedicarmi a me stesso”

E ora arrivano gli strascichi del nuovo virus, che non significa solo ritrovare un equilibrio mentale, ma anche fisico: “Avrò bisogno di dedicarmi a me stesso: al peso e alla muscolatura da recuperare, alla respirazione che deve tornare, ad un’alimentazione non del tutto ripristinata. Ma tornerò al lavoro, gradualmente e a piccole dosi, già dalla prossima settimana sperando di farcela, perché sento il bisogno di raccogliere anche questo incubo e farne qualcosa di buono, dalla parte degli ultimi, con maggior consapevolezza e determinazione”.

Il post si chiude con una foto scattata con Marianna, una delle lavoratrici del personale sanitario del reparto 5A3 del San Giuseppe di Empoli, “che con pazienza e attenzione ha fatto il massimo per capire cosa mi stesse succedendo e come gestire una situazione già di base complicata”.

HO VINTO IO Dopo 18 giorni del primo ricovero e 27 del secondo, sono tornato a casa. È stata dura ma ce l’ho fatta,…

Pubblicato da Iacopo Melio su Sabato 27 febbraio 2021
Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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