Elezioni politiche 2022: come si vota e come funziona il Rosatellum?

Redazione:

Il prossimo 25 settembre ci saranno le elezioni politiche 2022 (ecco il nostro approfondimento sulle proposte dei partiti per la disabilità), e si voterà per eleggere il nuovo governo che sostituirà l’esecutivo dimissionario di Mario Draghi. Saranno elezioni anticipate rispetto ai tempi previsti, in quanto la legislatura del governo Draghi sarebbe dovuta terminare nel marzo 2023.

Si tratterà della prima tornata elettorale durante la quale avrà effetto il risultato sul referendum del taglio dei parlamentari del settembre 2020: il prossimo parlamento quindi sarà composto da 400 deputati e 200 senatori (prima erano rispettivamente 630 e 315).

Elezioni politiche 2022, come funziona la legge elettorale “Rosatellum”?

Con ogni probabilità e a meno di cambiamenti dell’ultimo minuto, la legge elettorale per le elezioni politiche del 25 settembre 2022 sarà il Rosatellum, che prende il nome dal deputato PD Ettore Rosato, l’ideatore della normativa. La funzionalità del Rosatellum è l’elezione di rappresentati politici attraverso un mix di maggioritario e proporzionale, dove quest’ultimo ha una percentuale maggiore:

  • il maggioritario assegna un terzo di seggi di Camera e Senato attraverso i colleghi uninominali: banalmente significa che chi prende più voti, vince nel collegio e viene eletto in Parlamento;
  • il proporzionale invece assegna 2 o più seggi per collegio.

Qual è la differenza tra maggioritario e proporzionale?

Il sistema maggioritario è un voto espresso in collegi, cioè porzioni del territorio nazionale con un dato numero di elettori: un collegio significa un seggio per un candidato. Il pregio di questo sistema è evitare la frammentazione politica dei partiti all’interno del governo, ma rischia di non rappresentare tutte le minoranze esistenti nel nostro Paese.

Il voto proporzionale invece è espresso in collegi o circoscrizioni plurinominali: in pratica sono assegnati 2 o più seggi per collegio. Il vantaggio risiederebbe nella rappresentazione equa dell’elettorato, ma al momento della formazione del governo sarà comunque necessaria un’ampia colazione.

Leggi anche: Cosa serve per votare alle elezioni politiche 2022?

data elezioni politiche 2022
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Come si vota con il “Rosatellum” alle elezioni politiche 2022?

Votare con questa legge elettorale è molto più semplice di quanto si possa pensare. Una volta arrivati al seggio, saranno consegnate la scheda per la Camera dei deputati e la scheda per il Senato della Repubblica. Il nome riportato nel grande blocco rettangolare all’interno della scheda rappresenta il candidato uninominale, e tra i tanti viene eletto chi riceve più voti nel collegio.

Invece i nomi scritti vicini ai simboli dei partiti sono i candidati “bloccati” proporzionali: bloccati in quanto l’elettore non potrà esprimere la preferenza tra quelli scritti sulla scheda, ma saranno eletti in proporzione ai voti ricevuti nel collegio, in ordine di lista.

Ci sono diversi modi per far valere il proprio voto. Il primo è segnare con una “X” il nome del candidato uninominale che si presenta con un partito o con una coalizione di essi. Così facendo, il voto andrà al candidato e alla lista collegata. Nel caso in cui il candidato dovesse presentarsi con una coalizione, il voto andrebbe sia al candidato stesso nella parte uninominale, sia distribuito tra le liste che lo sostengono nella parte proporzionale.

Se invece al voto proporzionale si vuole scegliere un partito specifico all’interno di una colazione, basterà segnare con una “X” la lista desiderata, così da favorire i candidati di quella specifica lista. A ogni modo, la scelta di un partito nella parte proporzionale garantirà il voto anche al candidato della parte uninominale che il partito votato sostiene, anche se non sarà segnata alcuna “X” sul nome presente nella scheda.

Il Rosatellum introduce anche l’inammissibilità del voto disgiunto: scelto un candidato uninominale, non si potrà dare il voto proporzionale a un partito che sia la lista che caldeggia quello specifico candidato. Inoltre, non possono essere segnate preferenze sui nomi proporzionali presenti vicini ai simboli dei partiti.

Infine, saranno garantite delle soglie di sbarramento: per le singole liste abbiamo il 3%, per le coalizioni il 10%. Sotto questi valori, non ci sarà un posto in Parlamento. Nel caso in cui però una lista di una coalizione prende meno del 3%, allora quei voti vanno distribuiti tra i partiti facenti parte della coalizione che hanno superato la soglia richiesta.

Leggi anche: Tessera elettorale: come richiedere, rinnovare e avere la scheda

rosatellum elezioni politiche 2022
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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