Covid, nuova variante JN.1: quali sono i sintomi e cosa sappiamo

Redazione:

Arriva la nuova, ennesima, variante del Covid: stavolta il nome scientifico è JN.1 (BA.2.86.1.1) ed è una sottovariante della variante Pirola (BA.2.86), la cui diffusione è stata registrata principalmente in Nord America ed Europa, in particolare in Lussemburgo, Francia e Regno Unito. In questo articolo scopriamo cosa sappiamo su questa variante del Covid, perché preoccupa e se le feste di Natale sono a rischio.

Quali sono i sintomi della variante Covid JN.1 e perché preoccupa?

Così come accaduto per le altre varianti del Covid, anche riguardo a JN.1 sappiamo molto poco, visto che c’è bisogno di tempo per raccogliere ulteriori informazioni su di essa. Rispetto alla madre Pirola, è noto che presenta una mutazione nella proteina Spike (L455S).

Inoltre, come evidenziano gli esperti, siamo di fronte a una nuova variante del Covid con una grande capacità di evasione immunitaria, a scapito però di una ridotta affinità di legame con ACE2, la cellula che la Sars-CoV-2 utilizza per entrare nel nostro organismo. Attualmente quindi non è stato dimostrato che provochi maggiore severità di malattia.

Come riporta l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, al 4 dicembre 2023 è stata registrata una crescente prevalenza di questa nuova variante del Covid, ben 302 sequenze classificate come JN.1, di cui 223 provenienti dall’Inghilterra.

Anche in questo caso, i sintomi della variante JN.1 sono simili a quelli che stiamo registrando a dicembre 2023: febbre alta, brividi, dolore muscolare, tosse, mal di gola, naso che cola, mal di testa, affaticamento, stanchezza, congestione, voce rauca e nei casi più gravi difficoltà respiratorie. Più rari invece segni come la scomparsa del gusto e dell’olfatto.

In una nota l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha comunque sottolineato e incoraggiato la volontà di proseguire con le nuove campagne vaccinali e i vaccini aggiornati contro XBB.1.5, capaci di contrastare le nuove varianti del Covid fino a oggi circolanti. “I sieri di esseri umani vaccinati con vaccini monovalenti XBB.1.5 – scrive l’OMS – , con o senza recente infezione precedente, hanno neutralizzato i lignaggi discendenti XBB inclusi EG.5, HK.3, HV.1, nonché BA.2.86 e JN.1”.

Natale 2023 con il Covid: quali sono le previsioni?

Nonostante l’aumento dei contagi e dei ricoveri, e una campagna vaccinale che stenta a decollare, al momento non si profila alcun ritorno alle misure restrittive contro la diffusione del Covid. Altresì il dibattito su possibili chiusure non è stato nemmeno intavolato.

A oggi abbiamo gli strumenti per poter convivere con il nuovo virus, senza rischiare il collasso del sistema sanitario. Dunque le autorità sanitarie continuano a raccomandare precauzioni standard per limitare la diffusione del Covid, che includono la vaccinazione, il mantenimento del distanziamento sociale, l’uso di mascherine in ambienti affollati o a rischio, il lavaggio frequente delle mani e l’auto-isolamento in caso di sintomi.

Al momento in Italia la variante più diffusa è Eris, discendente di Omicron, seguita da Kraken, XBB 1.9, Pirola e HV.1. La comparsa di nuove varianti come la JN1 sottolinea l’importanza di una vigilanza continua e di una risposta coordinata a livello globale per affrontare la pandemia di Covid. Mentre la ricerca continua a svilupparsi, è cruciale rimanere informati tramite canali ufficiali e seguire le linee guida delle autorità sanitarie locali e internazionali.

Leggi anche: Positivo al Covid nel 2023, posso andare a lavoro o a scuola?

Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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