Boccia paralimpica
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Boccia

La boccia paralimpica è uno sport per persone con disabilità grave e gravissima, un gioco simile alle bocce classiche ma materiale e regolamento sono adattati alle esigenze particolari di questi giocatori.

Sport che puoi praticare con queste disabilità: Atrofia muscolare spinale (SMA), Cerebrolesioni, Diplegia spastica, Distrofia muscolare, Malattia di charcot-marie-tooth, Paralisi cerebrale, Paraplegia, Poliomielite, Sclerosi laterale amiotrofica (SLA), Tetraplegia

Storia

La boccia paralimpica deriva dal ben più celebre gioco delle bocce, anche se presenta diversi aspetti per i quali riesce facilmente a contraddistinguersi da quest’ultimo. Comparve per la prima volta nel 1984 durante le Paralimpiadi di New York.

I Giochi Paralimpici di Londra 2012 hanno visto la partecipazione di ben 104 atleti in questa disciplina, nello stesso anno e dopo una fase sperimentale, la boccia paralimpica viene riconosciuta ufficialmente anche in Italia ed entra a far parte della FISPES, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali.

Regole della boccia paralimpica

Lo strumento principale e necessario alla pratica della boccia è, appunto, una palla di cuoio. Lo scopo è quello di lanciare questo tipo di palla più vicino possibile al Jack, la pallina bianca che è il bersaglio anche nel tradizionale gioco delle bocce.

Le competizioni sono “open”, aperte a uomini e donne. Al meglio di quattro set, con sei palle, in coppia con tre palle ciascuno (sempre al meglio di quattro set) e a squadre, tre atleti a squadra con due sfere a set di sei set totali: queste sono i tre modi per gareggiare nella boccia paralimpica.

Classificazione

Nella boccia le gare si svolgono in base ad una classificazione degli atleti con disabilità simili che li  raggruppa e divide in cinque classi differenti:

  • BC1 – Atleti con lesioni al sistema nervoso centrale e disabilità neurologiche gravi non progressive, con possibilità ricevere aiuto da parte di un Assistente
  • BC2 – Atleti con lesioni al sistema nervoso centrale e disabilità neurologiche gravi non progressive, senza possibilità ricevere aiuto da parte di un Assistente
  • BC3 – Atleti che usano un dispositivo di assistenza, rampa e aiuto da parte di un Assistente
  • BC4 – Origine non cerebrale e giocatori di piede

La classificazione con atleti con disabilità più gravi è la BC3.

Molti di questi atleti necessitano di uno scivolo o altri mezzi specifici per poter gareggiare, questo perché purtroppo non possono tenere in mano la boccia e vanno ad indicare al proprio assistente dove posizionarsi.

Come e dove praticare

A gestire ed organizzare le attività della boccia paralimpica è la Federazione Italiana Bocce, la FIB, che ha inoltre il compito di promuovere la pratica di questo sport a livello dilettantistico ed agonistico in tutta Italia.

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