Meningite sintomi – come riconoscerli e curarli

I primi sintomi della meningite sono indipendenti dal germe che causa la malattia, e provocano in genere dolori alle gambe e alle giunture, piedi e mani fredde e un colorito della pelle alterato e più in generale possono essere facilmente scambiati con i sintomi tipici di una normale influenza.

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Meningite sintomi: i segnali principali

Con lo svilupparsi della patologia, a circa 15/20 ore dal contagio, i sintomi della meningite si manifestano in modo più specifico con:

  • FEBBRE
  • SONNOLENZA  con possibile stato di coscienza ridotta
  • FORTE EMICRANIA
  • RIGIDITA’ DEL COLLO
  • ERUZIONI CUTANEE A CHIAZZE
  • FORTE FASTIDIO DELLA LUCE (fotofobia)
  • CONVULSIONI
  • NAUSEA E VOMITO

meningite sintomiIn presenza della sintomi della meningite è il caso di ricorrere subito all’assistenza di un medico o ancora meglio al ricovero in una struttura ospedaliera. Potrebbe essere necessario, oltre ad altri esami di laboratorio, il prelievo di un campione di liquido cerebro spinale che possa evidenziare il tipo di batterio che ha provocato l’infezione.

Le persone  a rischio di contagio sono di ogni età, con decisa prevalenza di bambini che frequentano  luoghi chiusi come le aule della scuola  e dove le persone sono a più stretto contatto.

Tipologie

Esistono varie forme di meningite, ma in genere si dividono in due gruppi principali, virali e batteriche.

La meningite virale

La meningite virale (detta anche asettica) è quella più comune.  Il suo periodo di incubazione cambia secondo il tipo di virus, da 3 a 6 giorni circa.  E’ difficile da diagnosticare perché i sintomi sono quasi uguali a quelli di una normale influenza.  Guarisce generalmente in una settimana senza lasciare conseguenze.

La meningite batterica

Immagine 7La meningite batterica è meno frequente ed anche la più grave.  In Italia si registrano circa 800 casi all’anno. Se non viene rapidamente individuata e curata, possibilmente in una struttura ospedaliera, può mettere in pericolo la vita del paziente.  In alcuni casi viene chiamata fulminante perché è particolarmente aggressiva e può provocare un esito infausto in poche ore.

Per la meningite di tipo batterico viene attuata una terapia a base di antibiotici, e poi liquidi per reintegrare quelli persi e corticosteroidi per alleviare l’infiammazione delle meningi. Se risulta essere molto aggressiva, il medico somministra in genere farmaci contro le convulsioni e farmaci per sostenere la pressione sanguigna.  In caso di necessità l’ossigenazione o la ventilazione meccanica per evitare ulteriori danni cerebrali.

La storia di Bebe

All’età di 11 anni Beatrice Vio è stata colpita da una meningite fulminante che le ha provocato una infezione del sangue la cui conseguenza è stata la progressiva amputazione di tutti e quattro gli arti.  Beatrice è una straordinaria testimonial di come si riesca a trovare non solo motivi di sopravvivenza e vitalità, ma di riprogettare attraverso lo sport una nuova vita. Guarda la sua testimonianza

La meningite nei neonati

La meningite nei neonati è provocata prevalentemente dagli streptococchi del gruppo B e si sintomi sono caratterizzati in genere da una accentuata irritabilità, febbre, tendenza alla sonnolenza, appetito insufficiente con poppate scarse, e inoltre da agitazione o pianto difficile da calmare.

Le cause

meningite sintomiIn genere l’infiammazione di queste membrane è provocata da una infezione di microrganismi, virus o batteri, che attraverso il circuito dei vasi sanguigni raggiungono le meningi. Si tratta di microrganismi abbastanza comuni generati da malattie molto diffuse: da quelle dell’apparato gastrico, urinario, digerente della pelle e delle vie respiratorie superiori, che sono quelle più frequenti e contagiose.

L’infezione si trasmette condividendo semplicemente l’ambiente, un fazzoletto, una tazza, le stoviglie o un asciugamano utilizzato da una persona infetta. A volte può essere anche causata da reazione a farmaci o a qualche altra malattia.

La prevenzione della meningite

La vaccinazione può essere utile per tenere sotto controllo un’epidemia provocata da un individuato ceppo batterico. Come abbiamo detto all’inizio batteri e virus che provocano la meningite sono abbastanza comuni e diffusi. A volte per contrastarli è sufficiente una buona igiene, con lavaggio accurato e frequente  delle mani. Anche utilizzando tutti i vaccini  predisposti per questa patologia non è possibile acquisire una sicura immunità. Comunque saper distinguere i sintomi della meningite da quelli di normali influenze può risultare fondamentale…