L’attore con sclerosi multipla Rodolfo Laganà ricorda Gigi Proietti

Rodolfo Laganà affida il proprio ricordo di Gigi Proietti sui social. Appresa la notizia della scomparsa del noto comico romano, Laganà ha scritto su Facebook le sue parole: “Potrei esserti amico in un minuto. Ma se non sai ride mi allontano. Chi non sa ride mi insospettisce. Sta Mandrakata non me la dovevi fa. Amico mio del cuore che dolore. Grazie per tutte le cose che mi hai insegnato. Grazie per l’amore che hai sempre avuto per Filippo. Non ti dimenticheremo mai. Ciao Luigi”.

Chi è Rodolfo Laganà?

Rodolfo Laganà è un noto comico della tradizione romana nato il 7 marzo 1957. La sua carriera attoriale inizia nel laboratorio teatrale di Gigi Proietti, diventando uno dei suoi allievi. Fu uno dei creatori del gruppo comico La Zavorra, composto da Massimo Wertmüller, Paola Tiziana Cruciani, Giorgio Tirabassi e Patrizia Loreti, scioltosi poi nel 1984.

Nel 1989 debutta a teatro Sistina di Roma lavorando con Massimo Ranieri in “Rinaldo in campo” di Garinei e Giovannini. Nei film che lo vedono protagonista troviamo “Magic Moments” (1984), “I Fobici” (1999) e il sequel “Febbre da cavallo – La mandrakata” (2002).

Nel 2015 Rodolfo annuncia di convivere da 4 anni con la Sclerosi Multipla, che comunque non gli impedisce di portare avanti la sua carriera. Nello stesso anno, al termine di un suo spettacolo al Teatro Alba Radians di Albano, disse: “Fare qualcosa di umano per chi soffre è di vitale importanza, parlare, sostenersi, non perdere lo spirito di umorismo e dare speranza ai malati di questa terribile malattia è fonte di vitalità per coloro che ne soffrono, non dimentichiamolo mai e sosteniamo la ricerca per la Sclerosi Multipla” (Il Mattino).

Il 6 ottobre 2020, invece, è stato ospite di “Oggi è un altro giorno“, programma televisivo di Rai 1 condotto da Serena Bortone, nel quale Rodolfo Lagonà ha raccontato la sua vita con la Sclerosi Multipla: “Ci convivo da tempo, ma ho imparato ad affrontare la vita con umorismo e soprattutto ho trovato spazio e sollievo nella Fede. Credere in Dio mi ha aiutato tantissimo”.

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Inoltre, Rodolfo ha parlato anche della malattia del figlio 26enne, Filippo Lagonà, persona con il morbo di Wilson, che colpisce prevalentemente il fegato: “Mi sono subito reso conto che la cosa era abbastanza seria. A me me l’hanno nascosta la cosa, sanno che sono ansioso, ma in realtà era molto grave. Stimo molto mio figlio, lo stimo per il coraggio e per la dignità con cui ha affrontato la sua malattia”.

Infine, ha aggiunto: “Io ho avuto sempre Filippo accanto, e lui è sempre stato al mio fianco. In quelle situazioni, comunque, c’è poco da dire. Vorresti fare tutto, qualsiasi cosa che un padre potrebbe fare per un figlio”.

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rodolfo e filippo laganà su rai 1

Che cos’è la sclerosi multipla?

La sclerosi multipla è una patologia neurologica e infiammatoria che colpisce il sistema nervoso centrale, in particolare la mielina (guaina fosfolipidica che protegge neuroni e fibre nervose). A oggi le cause di questa malattia sono sconosciuti, ma si concorda sul fatto che la sua origine sia determinata da diversi fattori, cioè da una combinazione di cause diverse (ambientali e genetici).

I sintomi più comuni della sclerosi multipla sono:

  • disturbo della vista, dei movimenti e della sensibilità;
  • difficoltà nella parola;
  • disturbi all’intestino e alla vescica;
  • perdita di sensibilità nell’area genitale;
  • ridotta capacità di attenzione e apprendimento;
  • depressione.

Tra i meno frequenti invece troviamo:

  • cefalea;
  • disturbi dell’udito;
  • problemi respiratori;
  • disfagia;
  • epilessia.

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Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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