Paracanoa

La canoa paralimpica, o paracanoa, è l’equivalente della disciplina sportiva della tradizionale canoa praticata persone con diverse disabilità. Fa riferimento alla alla FICK, Federazione Italiana Canoa e Kayak, e vede competizioni a livello nazionale ed internazionale.

Sport che puoi praticare con queste disabilità: Amputazione arti inferiori, Diplegia spastica, Distrofia muscolare, Paraplegia, Poliomielite, Sordità, Spina bifida

Storia della paracanoa

Dopo una prima discussione in un meeting del 2010 a Guangzhou in Cina, l’IPC (International Paralympic Committee) decise di aggiungere la paracanoa al programma paralimpico. La canoa paralimpica vide il suo debutto alle Paralimpiadi di Rio 2016.

Regole della paracanoa

Le imbarcazioni usate nella paracanoa possono essere il kayak (con una pagaia doppia – doppia pala) ed il va’as (particolare canoa con un secondo scafo laterale come galleggiante di supporto e con pagaia singola – monopala).

La paracanoa agonistica viene praticata su acqua piatta. Tutte le competizioni internazionali di paracanoe si svolgono per oltre 200 metri in kayak singoli o barche va’as.

Nella paracanoa abbiamo due categorie principali, quella dei disabili fisici (HF) e quella non paralimpica dei ciechi ed ipovedenti.

Nella prima categoria ci sono tre classificazioni di eventi (collegate ai diversi livelli di disabilità motoria) sia per uomini che per donne:

  • KL1 o VL1 (A; Arms): paracanoisti paddlers che non hanno la funzione tronco (cioè solo la funzione  della spalla). Un canoista di classe KL1 è in grado di applicare la forza prevalentemente usando le braccia e/o le spalle.
  • KL2 o VL2 (TA; Trunk and Arms): paracanoisti che hanno un buon uso del tronco e delle braccia, ma un uso limitato delle gambe. Non sono in grado di applicare forza continua e controllata alla pediera o al sedile per muovere la barca.
  • KL3 o VL3 (LTA; Legs, Trunk and Arms): paracanoisti con disabilità che hanno buon uso delle gambe, del tronco e delle braccia per pagaiare e che possono applicare la forza sulla pedana o sul sedile per muovere la barca.

Esiste anche un sistema di classificazione ICF a tre livelli per eventi va’a singoli (VL1, VL2, VL3).

Nella seconda categoria i canoisti non vedenti ed ipovedenti sono divisi, in base alla percezione del campo visivo, in B1, B2 e B3.

Esistono anche eventi di un’altra classificazione nota come DIR che, a scopo promozionale prevedono la partecipazione di persone con disabilità intellettiva e relazionale.

Come e dove praticare la paracanoa

La paracanoa è di competenza FICK, Federazione Italiana Canoa e Kayak, la sola che ad oggi può disciplinare attività a livello nazionale e che rappresenta questa disciplina a livello internazionale. La FICK è autonoma nell’attività organizzativa e gestionale, ma sotto l’occhio vigile del CONI che ne approva i regolamenti.

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