Non solo Tokyo: arrivano le prime Paralimpiadi africane

Le Paralimpiadi africane segneranno un nuovo appuntamento con la storia mondiale dello sport. Il prossimo gennaio, infatti, qualche mese prima dei Giochi di Tokyo 2020, a Rabat, in Marocco, andranno in scena le prime Paralimpiadi africane. La notizia, ufficializzata i primi di aprile, conta il sostegno del presidente del Comitato Internazionale Paralimpico, Andrew Parsons.

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Paralimpiadi africane, per qualificarsi a Tokyo 2020

Per le Paralimpiadi africane, come riporta la Gazzetta dello Sport, sono attesi “circa 1.200 atleti”. In tale occasione, sono ben sette le discipline paralimpiche ammesse: atletica, calcio per non vedenti, goalball, sollevamento pesi, sitting volley, taekwondo e basket in carrozzina. Uno dei dati più importanti è la funzionali delle Paralimpiadi africane: vincerle, infatti, consegnerebbe un biglietto per i Giochi paralimpici di Tokyo 2020, previsti tra agosto e settembre.

Indubbiamente, si tratta di un “momento storico”, ha dichiarato Parsons, ringraziando le autorità marocchine per dare la possibilità agli atleti paralimpici africani di “mostra le proprie abilità a tutto il mondo”. Sentimenti positivi espressi anche da Leonel da Rocha Pinto, presidente del Comitato Paralimpico africano, che ha parlato di “un altro passo importante per il riconoscimento dello sport per le persone con disabilità nel continente africano”. Insomma, “un sogno che diventa realtà”.

Giochi che passano già alla storia: record di rappresentanti paralimpici

In pratica, i Giochi di Tokyo 2020 figurano già come una rivoluzione vera e propria (pensiamo, ad esempio, all’introduzione dei robot). Un cambiamento che ha colpito anche le alte sfere del Comité International Olympique (Comitato Olimpico Internazionale), i cui rappresentati del mondo paralimpico saranno 13. Un nuovo record, mai accaduto finora nella storia dei Giochi. Questi i nomi:

  • Chelsey Gotell (atleti);
  • Monica Bascio (entourage atleti);
  • Jane Jones (comunicazione);
  • Miki Matheson (istruzione);
  • Andrew Parsons (marketing);
  • Cheri Blauwet (medico e scientifico);
  • Fiona Allan (canale olimpico);
  • Juan Pablo Salazar (Affari pubblici e sviluppo sociale attraverso lo sport);
  • Lucha Villar (società sportiva attiva);
  • Muffy Davis (sostenibilità ed eredità);
  • Rita van Driel (donne nello sport);
  • Xavier Gonzalez (membro ex officio Commissione di coordinamento di Tokyo 2020);
  • Duane Kale (membro Commissione di coordinamento di Tokyo 2020).