Neuralink di Elon Musk per aiutare (anche) i paraplegici

Neuralink è la nuova start-up di Elon Musk. Il progetto neurotecnologico dell’imprenditore sudafricano è stato svelato la scorsa settimana per la prima volta, a due anni dalla sua fondazione, alla California Academy of Sciences di San Francisco (USA). Come riporta l’Indipendent, lo stesso Musk ha ammesso l’esistenza di un’idea nella nuova azienda che potrebbe migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.

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Neuralink e il progetto per aiutare le persone con disabilità

La prima iniziativa di Neuralink è la realizzazione di un minuscolo dispositivo capace di aiutare i paraplegici a controllare computer e smartphone. Anche se le prime applicazioni potrebbero riguardare casi di epilessia, morbo di Parkinson e diverse disabilità visive. In che modo? Impiantando il chip direttamente nel cervello, grazie a fili sottili e impercettibili quanto un capello.

Il ‘White Paper’ della società, infatti, parla di interfacce cervello-macchina che permetterebbero “il ripristino della funzione sensoriale e motoria e il trattamento dei disturbi neurologici”. Grazie alle sue dimensioni ridotte, tale congegno si configura il meno invasivo possibile, in quanto è limitato a 256 elettrodi piccoli e flessibili, con massimo 3.072 elettrodi per array distribuiti su 96 thread. Secondo quanto riferito da Musk, il sensore è stato già testato su una scimmia, la quale sarebbe riuscita a controllare un computer usando il proprio cervello. Per le prime sperimentazioni cliniche della tecnologia su pazienti con paralisi, invece, si attende l’autorizzazione dalla Fda (U.S. Food and Drug Administration), che potrebbe arrivare già nel 2020.

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L’installazione del sensore

Come spiega Repubblica, l’installazione del microchip avverrebbe grazie a un foro di 8 mm nel cranio. Dopodiché, i fili sarebbero ‘iniettati’ con un ago di 24 micron per rilevare l’attività dei neuroni. Per fare ciò, si opterà per una squadra composta da un neurochirurgo e un robot programmato per ridurre i rischi alla salute del paziente.

Transumanesimo e fantascienza: le questioni etiche

A fronte dell’ufficialità di Neuralink, non sono mancate alcune polemiche in merito al concetto del transumanesimo e a un mondo sempre più dominato dalle caratteristiche dell’intelligenza artificiale. Anche perché l’applicazione di questa tecnologia punta alla diffusione su larga scala, non solo per le persone con disabilità. Di fatto, l’obiettivo è migliorare il mondo in cui gli esseri umani pensano e comunicano. Tuttavia, già in una conferenza del 2016, lo stesso Musk si era detto fiducioso nel domare l’IA.

Fonte 2° foto: Repubblica