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Governo Meloni, le proposte del Centrodestra per le persone con disabilità

Redazione:

I risultati delle elezioni politiche 2022 hanno decretato la vittoria del Centrodestra, con il probabile insediamento del Governo Meloni. Durante la campagna elettorale, Ability Channel ha realizzato una guida contenente tutti i programmi dei partiti in gara alla scorsa tornata elettorale, focalizzando l’attenzione sulle proposte per le persone con disabilità.

Con un probabile Parlamento a trazione Destra, vale la pena riguardare quali sono le promesse elettorali fatte dai vari schieramenti che si apprestano a comporre la maggioranza.

Governo Meloni, cosa vorrebbe fare Fratelli d’Italia?

Come sappiamo, la coalizione di Centrodestra è formata da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Durante le settimane di campagna elettorale, i vari partiti hanno presentato una linea comune su diversi aspetti, anche riguardanti la disabilità. Tuttavia ogni lista ha promosso anche alcuni punti personali dedicati al mondo della disabilità.

Cominciamo con la nuova prima forza politica del Paese, cioè Fratelli d’Italia. Nel proprio programma, Giorgia Meloni ha elencato numerose interventi che vorrebbe promulgare in tema di disabilità. Il nutrito elenco si compone di svariate voci, a cominciare “dall’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali”, dal garantire “sostegni concreti alle famiglie con disabili a carico” e “sportelli di ascolto e tutorato alla parti per gli studenti con disabilità”.

Rientra anche l’abolizione del Reddito di Cittadinanza, da sostituire con “un nuovo strumento che tuteli i soggetti privi di reddito, effettivamente fragili e impossibilitati a lavorare o difficilmente occupabili: disabili, over 60, nuclei familiari con minori a carico”. Sempre in tema di lavoro, la lista promette “incentivi all’assunzione di persone con disabilità” e, in tema di aiuti, un “aumento strutturale e progressivo delle pensioni di invalidità”.

Spazio pure alla scuola, con la promessa di un “potenziamento delle misure di diritto allo studio delle persone con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento”, seguito da “un adeguato incremento del numero di insegnanti di sostegno e operatori educativi per l’autonomia e la comunicazione”. C’è anche una voce dedicata ai caregiver familiari, con il proposito di completare la regolamentazione degli stessi “assicurando gli aventi diritto concrete misure di sostegno economico”.

Governo Meloni, cosa vorrebbe fare la Lega?

Nonostante un risultato deludente ottenuto alla scorsa tornata elettorale, la Lega si appresta a governare insieme al Centrodestra, con un numero di seggi potenzialmente molto importante, tanto da assicurargli una vasta maggioranza.

Anche per il Carroccio la lista delle promesse fatte in tema della disabilità è molto lunga, e prevede diverse voci in moltissimi campi, a cominciare dal tema della famiglia, dove si parla di “adozione di incentivi” per le famiglie che assistono persone con disabilità, una natalità incentivata “aiutando i nuclei familiari che abbiano al loro interno dei disabili” e una “flat-tax familiare” di senso “orizzontale” per “nuclei familiari con più figli o con soggetti, anche anziani, in condizioni di disabilità”. Inoltre, spazio a “misure economiche e fiscali a sostegno dei caregiver familiari”.

Le promesse variano anche nel campo della cultura, con la realizzazione di un’inclusione tecnologica “con particolare attenzione ai benefici per le persone con disabilità”. Nel campo degli studi, si promettono corsi di specializzazione a docenti di sostegno con almeno 3 anni di esperienza sul campo e rimozione delle barriere architettoniche dall’Università, oltre a servizi di orientamento, tutoraggio e traduzione LIS.

In una voce specifica dedicata alle politiche di inclusione, possiamo osservare il resto delle promesse elettorali, tra cui la realizzazione di un fondo unico nazionale per la vita autonoma, l’incentivazione del Dopo Di Noi, l’attuazione della legge delega sulla disabilità, l’adeguamento delle pensioni di invalidità, la revisione della Legge 68, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il riconoscimento del caregiver familiare e tutele per lavoratori fragili, immunodepressi e con disabilità grave.

Governo Meloni, cosa vorrebbe fare Forza Italia?

Nel caso di Forza Italia, l’elenco è condensato rispetto agli alleati, ma comunque rispecchia la linea comune tracciata dal Centrodestra. Troviamo la promessa di un “sostegno concreto” alle famiglia con persone disabili a carico, un “controllo sull’effettiva applicazione degli incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro”, il “potenziamento di politiche mirate alla piena presa in carico delle persone con disabilità” e “maggiori tutele in favore dei lavoratori fragili, immunodepressi e con disabilità grave”.

Governo Meloni, cosa vorrebbe fare Noi Moderati?

Anche nel caso di Noi Moderati, la linea tracciata è comune a tutti gli alleati del Centrodestra, e ricalca perfettamente le promesse emesse da Forza Italia. Dunque, l’elenco è il seguente:

  • sostegno concreto alle famiglie con disabili a carico attraverso l’incremento dei livelli essenziali di assistenza sociale;
  • controllo sull’effettiva applicazione degli incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro;
  • potenziamento di politiche mirate alla piena presa in carico delle persone con disabilità, anche attraverso l’incremento delle relative risorse;
  • maggiori tutele in favore dei lavoratori fragili, immunodepressi e con disabilità grave.

Ovviamente, il probabile Governo Meloni resta sotto la lente di ingrandimento di Ability Channel: la redazione monitorerà se effettivamente le promesse elettorali per le persone con disabilità saranno mantenute o meno.

Leggi anche: Come e quando si forma il Governo dopo le elezioni politiche 2022?

Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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