Legge quadro sulle disabilità: cosa dice e quando sarà attuata

Mercoledì 27 ottobre 2021 il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge delega sulle disabilità, cioè la legge quadro sulle disabilità prevista nella Legge di Bilancio 2022 e dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Questa decisione viene definita storica poiché punterebbe a rifondare la struttura della disabilità in Italia, partendo dalla sua definizione fino all’istituzione di nuove figure in grado di applicare le novità normative.

Cosa prevede la Legge quadro sulle disabilità

Il provvedimento attuale è un disegno di legge “recante delega in materia di disabilità“, cioè che incarica il Governo all’attuazione della riforma normativa in materia di disabilità. I tempi sono molto stretti: prima ci dovrà essere l’ultima approvazione entro il 31 dicembre 2021, poi toccherà ai decreti legislativi che dovranno essere attuati entro 20 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento. In linea generale, come specificato dal comunicato stampa n.43 del CdM, le argomentazione della legge quadro sulle disabilità riguardano:

  • nuovo sistema di riconoscimento della condizione di disabilità in linea con la Convenzione Onu;
  • elaborazione di progetti di vita personalizzati che garantiscano i diritti fondamentali;
  • supporto per autonomia e vita indipendente delle persone con disabilità in età adulta;
  • potenziamento di servizi e infrastrutture sociali, con procedimenti più snelli ed efficienti in materia di riesame e rivalutazione delle condizioni di disabilità;
  • istituzione del Garante nazionale della disabilità.

Più nel dettaglio, la nota stampa del CdM specifica i punti salienti della normativa:

  1. definizioni della condizione di disabilità, riassetto e semplificazione della normativa di settore;
  2. accertamento della condizione di disabilità e revisione dei suoi processi valutativi di base, unificando tutti gli accertamenti concernenti l’invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile, la sordocecità, l’handicap, anche ai fini scolastici, la disabilità prevista ai fini del collocamento mirato e ogni altra normativa vigente in tema di accertamento dell’invalidità;
  3. valutazione multidimensionale della disabilità, progetto personalizzato e vita indipendente;
  4. informatizzazione dei processi valutativi e di archiviazione;
  5. riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e accessibilità;
  6. istituzione di un Garante nazionale delle disabilità, che dovrà occuparsi di:
    • raccogliere le istanze e fornire adeguata assistenza alle persone con disabilità che subiscono violazioni dei propri diritti;
    • formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni interessate sulle segnalazioni raccolte;
    • promuovere campagne di sensibilizzazione e di comunicazione per una cultura del rispetto dei diritti delle persone.

Leggi anche: Legge di Bilancio 2022, misure per persone disabili: cosa c’è da sapere

legge quadro sulle disabilità cosa dice
By FabrikaPhoto da Envato Elements

Legge quadro sulle disabilità, la ministra Stefani e FISH: “Svolta normativa”

La soddisfazione è corale e arriva da più parti, in primis dalla ministra della Disabilità Erika Stefani: “Con l’approvazione della nuova legge delega – si legge in una nota -, poniamo le basi per una svolta in campo normativo a favore delle persone con disabilità. La riforma che intendiamo promuovere pone al centro la persona con le sue esigenze, le sue relazioni, i suoi desiderata: si realizza così l’obiettivo del progetto di vita personalizzato e partecipato, fondamentale richiesta del mondo associativo ed essenza della convenzione ONU”.

Anche il presidente della Federazione Italiana Superamento Handicap Vincenzo Falabella ha posto la propria fiducia sulla legge quadro sulle disabilità: “La nostra Federazione ha presentato proposte che in gran parte ritroviamo nel decreto, le nostre richieste sono state in larga parte accolte e questo ci fa ben sperare – spiega in un comunicato -. Quello che è certo è che siamo di fronte a una svolta normativa”.

Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

ARTICOLI CORRELATI

Resta aggiornato

Riceverai nella tua e-mail tutti gli aggiornamenti sul mondo di Ability Channel.

 

Carrozzine per disabili: tutto quello che c’è da sapere

Contenuto sponsorizzato
 

Autonomia e Libertà sinonimi di viaggio

Contenuto sponsorizzato
 

C'è chi usa la LIS per communicare con i clienti

Contenuto sponsorizzato