5 film sulla disabilità

5 film sulla disabilità

Corri Forrest, corri!

“Non permettere mai a nessuno di dirti che è migliore di te, Forrest. Se Dio avesse deciso che fossimo tutti uguali avrebbe dato a tutti un apparecchio alle gambe.”

Toccante, commovente, divertente, intenso, semplicemente unico. Forrest Gump.

Sicuramente nella top ten dei miei film preferiti, Tom Hanks veste i panni di Forrest Gump, un uomo nato in America a metà degli anni quaranta con un ritardo cognitivo ed una malformazione alle gambe. Grazie ad una serie di favorevoli coincidenze, Forrest sarà, nel corso della sua vita, il diretto testimone di importanti avvenimenti della storia americana. Seduto su una panchina comincia a raccontare la propria vita, spaziando in circa trent’anni di eventi storici degli Stati Uniti: il contributo che ha dato nello stabilire un nuovo clima di pace tra USA e Cina, i celebri personaggi che ha conosciuto, come Elvis Presley ed il presidente J.F. Kennedy. Parla della guerra del Vietnam, di quando è diventato una stella del football, ma senza mai rendersi conto di quanto tutto quello che aveva fatto fosse straordinario ed unico.

Diretto da Robert Zemeckis e prodotto dalla Paramount Pictures, la grandezza di questo film è racchiusa nella voglia di vivere di Forrest, una voglia unica ed immensa che lo porterà a superare la sua disabilità fisica, liberandosi di quegli “attrezzi” sulle gambe dei quali da un giorno all’altro decide di non aver più bisogno. Forrest inizia a correre, perché correre gli viene naturale come respirare.

Attraversa l’America dall’Atlantico al Pacifico, più volte. Diventa una leggenda che si porta dietro centinaia di persone che lo seguono, libere da ogni pregiudizio, domanda, obiezione.

Avatar

Siamo nel 2154. Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora (distante 44 anni luce dalla Terra) come “sostituto” del fratello morto, uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta mediante un avatar. Essendo l’atmosfera di Pandora tossica per gli esseri umani, per poterci vivere sono stati creati degli umanoidi dalla pelle bluastra chiamati Na’vi che possono essere “guidati” dagli umani al sicuro dalle loro basi. Come se si vivesse in un videogame, in pratica. Il pianeta di Pandora però, oltre ad essere un luogo da studiare, rappresenta soprattutto un enorme giacimento di energia che sulla Terra, con la catastrofe ecologica, si è esaurita…

Il film, co-montato, co-prodotto, scritto e diretto da James Cameron e distribuito dalla 20th Century Fox, si è aggiudicato 3 Premi Oscar per miglior fotografia, miglior scenografia e migliori effetti speciali. Con un guadagno di circa 2,8 miliardi è diventato il film di maggiore incasso nella storia del cinema.

Applausi.

La Teoria del tutto

“La Teoria del tutto” è un film del 2014 diretto da James Marsh, prodotto dalla Working Title Films ed interpretato da Eddie Redmayne nei panni del giovane Stephen Hawking, rinomato fisico, astrofisico e cosmologo.

Nel 1963 Stephen, presso l’Università di Cambridge, sta cercando di trovare un’equazione unica per spiegare la nascita dell’universo e come questo sarebbe stato all’origine dei tempi. Ad una festa conosce Jane Wilde, che diventerà la compagna della sua vita. Ma la loro storia d’amore ben presto viene ostacolata dalla comparsa della malattia degenerativa di cui Stephen soffre, l’atrofia muscolare progressiva; a risentirne è anche il suo lavoro di scienziato, viste le difficoltà quotidiane a cui è sottoposto, a cominciare dal parlare per finire con la capacità di camminare.

Stephen Hawking è una persona che non si è arresa di fronte alla sua disabilità e, al contrario, ha lottato da sempre per dimostrare a sé stesso e al mondo intero che è l’uomo a fare la storia…e non c’è disabilità che possa fermarlo.

“È chiaro che noi siamo solo una razza evoluta di primati su un pianeta minore che orbita intorno a una stella di medie dimensioni nell’estrema periferia di una tra cento miliardi di galassie. Ma…fin dall’alba della civiltà l’uomo si è sempre sforzato di arrivare alla comprensione dell’ordine che regola il mondo, dovrebbe esserci qualcosa di molto speciale nelle condizioni al confine dell’universo è cosa può esserci di più speciale che l’assenza di confini? E non dovrebbero esserci confini agli sforzi umani, noi siamo tutti diversi. Per quanto possa sembrare brutta la vita c’è sempre qualcosa che uno può fare e con successo. Perché finché c’è vita, c’è speranza.”
(Stephen)

Perdiamoci di vista

“Le disgrazie sono la cosa più democratica del mondo”.

Diretto da Carlo Verdone e prodotto da Mario e Vittorio Cecchi Gori, “Perdiamoci di vista” è un film del 1994 che vede come protagonisti Asia Argento e lo stesso Carlo Verdone.

Gepy Fuxas, presentatore televisivo di grande fama, conduce la trasmissione Terrazza Italiana, dove una serie di “casi umani” vengono trattati con superficialità e cinismo e dati in pasto ad un pubblico famelico. In seguito ad una polemica sollevata da una giovane ragazza in sedia a rotelle, Arianna, Gepy perde il suo posto. Presto abbandonato da tutti, Gepy scopre di essere solo e che la sua vita era costruita unicamente dalla sua immagine televisiva. Quando avrà modo di conoscere Arianna, si renderà conto di quanto la sia esistenza sia vuota rispetto a quella, varia e interessante, della ragazza. Tra Gepy e Arianna nasce un’intesa, anche se gli eventi fanno sembrare che i due siano continuamente destinati a lasciarsi e a perdersi di vista…

Il film, oltre a denunciare la disorganizzazione del nostro paese in fatto di strutture, sottolinea l’atteggiamento di molte trasmissioni televisive che si servono delle disgrazie per fare ascolto.

https://youtu.be/IEAKNUuH4HE

Quasi amici

Philippe: Come si sente a vivere di assistenza?
Driss: Cosa?
Philippe: Non le dà fastidio campare alle spalle degli altri, non le dà qualche piccolo problema di coscienza?
Driss: A me no, e a lei?
Philippe: Ad ogni modo, pensa che sarebbe capace di lavorare? Di rispettare un contratto, degli orari, delle responsabilità?
Driss: Mi sbagliavo, ne ha di senso dell’umorismo.
Philippe: Ne ho tanto che ho pensato di prenderla in prova per un mese! Le lascio tutta la giornata per rifletterci, scommetto che non regge due settimane!

Ispirato ad una storia vera, “Quasi amici” racconta della profonda amicizia tra Philippe Pozzo di Borgo, divenuto tetraplegico a seguito di un incidente, ed il suo aiutante domestico Yasmin Abdel Sellou, interpretati rispettivamente da Francois Cluzet e Omar Sy.

Il dolore, le cure, la fatica di comunicare, lo sforzo per dare un senso al vivere quotidiano: tutto passa in secondo piano rispetto alla forza di un legame senza “barriere” , fatto semplicemente da due persone.
Una storia vera e commovente, un reale tributo all’amicizia.

5 film sulla disabilità perché così come una poesia o una canzone, anche un film è in grado di emozionarci, renderci consapevoli, insegnarci qualcosa.
Evviva l’arte, evviva la cultura.

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Redazione - Ability Channel
Dal 2011 la redazione di Ability Channel tiene informati i suoi lettori su tutto ciò che riguarda il mondo della disabilità: partendo dalle patologie, passando per le attività di enti ed associazioni, fino ad arrivare a raccontarne la spettacolarità sportiva paralimpica. Ability Channel è l'approccio positivo alla disabilità, una risorsa fondamentale della nostra società.

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