Tokyo 2020 sarà senza spettatori e in stato di emergenza causa Covid

Contrariamente a quanto annunciato il 21 giugno 2021, le Olimpiadi di Tokyo 2020 saranno senza spettatori, sia provenienti dall’interno che dall’estero, a causa dell’incremento della pandemia da Covid in Giappone. La misura è stata annunciata quest’oggi durante una conferenza stampa, a due settimane dall’inizio dei Giochi estivi.

Tokyo 2020 a porte chiuse: “Estremamente deplorevole”

La decisione è stata presa dagli organizzatori delle Olimpiadi di Tokyo 2020, in accordo con il governo giapponese e i rappresentanti dei Comitati olimpici e paralimpici.

“È estremamente deplorevole che i Giochi vengano organizzati in modo così limitato di fronte alla diffusione di nuove infezioni da Coronavirus – ha dichiarato in conferenza stampa Seiko Hashimoto, la presidente del comitato organizzatore -. Mi dispiace molto per i possessori di biglietti e i residenti locali che non vedevano l’ora di assistere ai Giochi”.

Questo cambio di rotta non sorprende più di tanto, in quanto tra ieri e oggi la capitale giapponese ha registrato quasi 2mila contagi da Coronavirus. Oltretutto i medici locali hanno più volte sottolineato le enormi difficoltà di arginare la pandemia durante le Olimpiadi, su cui ora pesa anche la variante Delta.

Per questi motivi, inoltre, il primo ministro del Giappone Yoshihide Suga ha ufficialmente dichiarato lo stato di emergenza a Tokyo, che durerà fino al 22 agosto.

Leggi anche: Tokyo 2020: stime sul danno economico in caso di cancellazione

tokyo 2020 sarà senza spettatori

Anche le Paralimpiadi saranno senza pubblico?

Al momento la risposta sembrerebbe essere negativa, in quanto lo stato di emergenza durerà fino al 22 agosto, mentre i Giochi paralimpici si svolgeranno dal 24 agosto fino al 4 settembre prossimi. Oltretutto, poco dopo la metà di giugno, gli organizzatori avevano comunicato che la possibilità o meno di ospitare spettatori durante le Paralimpiadi sarebbe stata comunicata il 16 luglio 2021.

Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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