Disability Card dal 2022: che cos’è, come funziona e come richiederla

Redazione:

La Disability Card arriverà nel 2022, e permetterà alle persone con disabilità di ottenere agevolazioni nel campo della cultura, del tempo libero, dello sport e dei trasporti in tutta Europa. Secondo le prime stime, riguarderà 4 milioni di persone che hanno tra il 67% e il 100% di invalidità. Da diversi anni è in cantiere la realizzazione di questo documento, che punta a raccogliere tutte le informazioni sul proprio status in un’unica Card e a migliorare le esperienze di viaggio per le persone disabili.

Che cos’è la Disability Card?

La European Disability Card – in Italia si chiamerà Carta Europea della Disabilità – è un documento d’identità a tutti gli effetti, intestato alle persone disabili dei Paesi europei, che consente di raccogliere tutte le informazioni sullo stato di disabilità del titolare e tutti i servizi ottenuti grazie alla presenza di un QR-Code. Inoltre, permette un accesso diretto alle agevolazioni degli Stati europei (non solo quelli aderenti al progetto).

Al momento solo 8 nazioni stanno portando avanti l’iter per dotarsi di questa speciale tessera: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Slovenia, Romania e Italia, le stesse nazioni che il 6 luglio 2016, a Roma, aderirono al progetto su base volontaria. L’obiettivo del programma è creare un documento d’identità che permetta alle persone con disabilità di ottenere le agevolazioni e i benefici del Paese nel quale stanno viaggiando.

Come spiega la Commissione Europea, servirà come “sistema volontario di riconoscimento reciproco dello stato di disabilità con alcuni benefici associati”. Quindi le persone disabili riceveranno parità di accesso “a determinati benefici in tutti i Paesi aderenti”. Il design della carta ricorda molto quello della tessera sanitaria e riporta i caratteri in Braille. Nel lungo termine, la Carta Europea della Disabilità punta a sostituire il verbale d’invalidità e tutti i certificati cartacei.

Il documento non modifica le norme e i criteri nazionali in materia di ammissibilità: saranno i Paesi aderenti a decidere le regole per le quali erogare tale servizio, rispettando sempre le normative vigenti nel proprio territorio.

Come funziona la Disability Card?

Come ci ha spiegato il presidente dell’INPS Pasquale Tridico, la Disability Card è “uno strumento vivo, con un QR-Code che conterrà tutte le informazioni e tutti i servizi che il legislatore anche in futuro potrà decidere di mettere dentro la Card”. Dunque il titolare “potrà utilizzarla presso i Comuni, presso enti che elargiscono servizi culturali, per il rilascio di permessi di patente o per l’identificazione delle sue prestazioni, di ciò che ha e dei diritti che mantiene”.

Nel caso in cui la persona richiedente necessiti di accompagnatore, la Card avrà un’ulteriore indicazione (in particolare per le categorie non autosufficienti, per i titolari di indennità speciale, per i titolari di indennità di comunicazione e per gli invalidi minorenni impossibilitati a svolgere compiti in funzione della propria età).

Leggi anche: Registro CUDE per il contrassegno disabili: a cosa serve?

disability card come funziona

A chi spetta la Disability Card?

Al momento ancora non è stata ufficializzata la lista delle categorie che potranno beneficiare di questo strumento, tuttavia è ipotizzabile che riguarderà tutte le persone con disabilità e gli invalidi civili disciplinati dalla Legge 104 del 1992 e dalla Legge 118 del 1971.

Disability Card: quando arriva in Italia?

Dopo che nel novembre 2021 è arrivato il via libera del Garante della Privacy, il percorso per ottenere la Disability Card si è messo in moto, e arriverà nel febbraio 2022. Gli organi che si occuperanno della realizzazione dell’iniziativa sono FISH e FAND, con la collaborazione del Ministero del Lavoro (in qualità di Autorità nazionale rilevante in materia di disabilitò) e dell’Istituto Poligrafico della Zecca di Stato (che realizzerà fisicamente la tessera).

Inoltre il progetto sarà seguito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero dei Trasporti, dalla Presidenza del Consiglio, dal Dipartimento Affari Regionali, Autonomie e Sport, dall’ANCI, dalla Conferenza delle Regioni, dall’INPS, dall’AGIS, dall’ANEC e da Assomusica.

Il soggetto attuatore per il rilascio della tessera sarà l’INPS, che predisporrà sul portale dell’Istituto “una procedura super semplificata” (a detta del presidente Tridico) per richiedere e ottenere la Card. È dunque l’Istituto a occuparsi di raccogliere le domande dei richiedenti, del processo di rinnovo (che avverrà ogni dieci anni, salvo cambiamenti di status del titolare) e di constatare la permanenza dei requisiti.

european disability card

European Disability Card in Italia: come ottenerla

Una volta confermati i requisiti, l’INPS invierà la card all’indirizzo fornito dal richiedente entro 60 giorni. In casi eccezionali legati alla propria condizione di disabilità, una certificazione potrà accompagnare la tessera al fine di indicare il nome dell’accompagnatore. Anche perché il documento è nominativo e non cedibile a terzi. In una nostra intervista, il presidente dell’INPS Pasquale Tridico ha confermato che la richiesta della Disability Card potrà essere fatta a partire dal 1° febbraio 2022.

Perché la Disability Card è importante

Ogni Stato membro dell’Unione Europea riconosce la disabilità in base a normative proprie e non comunitarie, e per questo motivo i viaggi per le persone disabili possono risultare ricchi di imprevisti. La Carta Europea della Disabilità vuole scavalcare queste problematiche, senza modificare gli impianti normativi dei Paesi dell’UE.

Dunque i viaggiatori con disabilità potranno visitare le nazioni europee godendo delle agevolazioni in maniera omogenea nel campo della cultura, del tempo libero, dello sport e dei trasporti. Inoltre, tutti i verbali riguardanti lo status di disabilità dell’individuo saranno raccolti all’interno di un’unica tessera. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito ufficiale della Carta Europea della Disabilità.

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Articolo aggiornato con le nuove informazioni diffuse dalle istituzioni e dalle interviste da noi realizzate

Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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