Atletica paralimpica: Francesca Cipelli fa record sul lungo T37

L’atletica paralimpica italiana festeggia un nuovo record. Dopo aver recuperato da un infortunio al piede che non le ha permesso di gareggiare all’Europeo di Bydgoszcz, lo scorso 22 luglio a Celle Ligure Francesca Cipelli ha conquistato un nuovo primato italiano del lungo T37. L’atleta della Veneto Special Sport ha stabilito 4,12 metri, ben 6 centimetri in più del suo precedente record datato 2019.

Francesca Cipelli: “È l’atletica paralimpica ad aver scelto me”

In una video-intervista di 2 anni fa, Francesca Cipelli ci raccontò il suo incontro con l’atletica paralimpica, specificando che “non ho scelto l’atletica, è lei ad aver scelto me”. Un universo che la stessa Cipelli descrisse come “un modo per sfogarmi ed essere me stessa”.

Quell’occasione fu propizia anche per parlare della difficoltà per le persone con disabilità di praticare sport: “Se un disabile deve fare sport, in genere prima di cominciare deve avere un background per capire dove praticarlo, a chi rivolgersi e dove reperire risorse”.

Tuttavia, una volta superato questo ostacolo, ci si trova immersi in un mondo dove “fare amicizia con persone che non conoscevo”, allontanandosi “da un ambiente molto restrittivo e da una scuola privata dove venivo bullizzata”.

Leggi anche: Francesca Cipelli si laurea con una tesi sullo sport paralimpico

Chi è Francesca Cipelli?

Francesca Cipelli è nata il 23 febbraio 1997 a Dolo, in provincia di Venezia (Veneto). A 10 anni un incidente a scuola le causa un grosso ematoma a livello cerebrale, per il quale è costretta a un’operazione chirurgica. Quattro anni dopo, grazie a una fisioterapista e allenatrice di atletica russa, Cipelli entra nel giro paralimpico, iniziando a gareggiare con l’obiettivo di partecipare alle Paralimpiadi.

Nel 2020, in merito al rinvio dei Giochi di Tokyo, l’atleta veneta diede parere favorevole, spiegando che “c’è un anno in più per prepararsi al meglio, migliorare le prestazioni, riuscire a centrare la slot e la speranza sempre più concreta della creazione di categorie apposite per cerebrolesioni acquisite. E questo tempo in più deve servire primariamente per debellare definitivamente questo virus e garantire la sicurezza di una manifestazione di tale portata e spettacolarità”.

Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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