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Analisi del sangue: ecco da dove partire per dimagrire

Redazione:

Analisi del sangue e dimagrire dopo le feste: il diritto e il rovescio della stessa medaglia. All’inizio di ogni nuovo anno, è l’obiettivo di tutti. In questo articolo abbiamo deciso di cambiare il focus di partenza. Anzichè dalle diete, partiremo prima dalle analisi del sangue. Fare le analisi del sangue può essere il punto di partenza per iniziare un percorso che possa portare al dimagrimento.

Perché fare le analisi del sangue

Le analisi del sangue sono la cartina tornasole dello stato di salute del corpo. Ci sono volte che ci si sente stanchi o che non si capisce il perché di una determinata sintomatologia. Ecco perché le analisi del sangue diventano fondamentali.

Sono l’unico modo per rilevare le sostanze presenti nel sangue e per capire se ci sono squilibri, patologie o infezioni in corso. Dimagrire partendo dalle analisi del sangue significa mettere una pietra miliare sul percorso di dimagrimento che si inizia. In questo modo, si fissano alcuni valori e poi si possono monitorare nel corso del tempo. Così diventa più facile capire se la dieta o l’alimentazione sta incidendo in modo positivo.

La lettura del referto non deve essere mai fatta in autonomia. I risultati vanno condivisi con uno specialista in grado di leggerli e di valutarli in base alla loro combinazione. Un valore singolo di per sé, è poco esemplificativo e non restituisce un quadro clinico preciso. Di conseguenza, è sempre meglio chiedere aiuto al proprio medico di base.

Cosa significa fare le analisi del sangue

Tecnicamente, fare le analisi del sangue significa andare all’ospedale (o in un centro analisi) e farsi prelevare un campione tramite una siringa. Il classico prelievo da analizzare in laboratorio. Tramite l’analisi si queste cellule ematiche, è possibile capire dimensioni e della struttura di globuli rossi, bianchi e piastrine. Spesso, in combinazione, il medico può decidere di affiancare l’esame delle feci e delle urine.

Queste analisi sono fondamentali per capire se gli organi stanno facendo il loro lavoro in maniera corretta e per scongiurare anomalie, patologie e squilibri. Sarebbe buona norma farle almeno una volta all’anno, per capire lo stato di salute e per controllare il funzionamento di tutti gli organi del corpo. Nel caso in cui si manifestino sintomi particolari, il medico può scegliere di fare analisi più approfondite.

analisi del sangue

Quali analisi del sangue fare

Quando si tratta di analisi, spesso si fa una gran confusione su quali analisi fare. Prima di spendere soldi in maniera inutile, è sempre meglio farsele prescrivere dal medico di base. Sarà lui a decidere quali analisi fare e quali servono per il tuo quadro clinico. Ecco le analisi che normalmente si fanno per capire lo stato di salute generale del corpo:

  • emocromo, utile a valutare tutto ciò che riguarda l’emoglobina
  • glicemia, che permette di monitorare il metabolismo dei glucidi e gli zuccheri
  • creatininemia, uricemia e azotemia, per controllare la funzionalità renale
  • transaminasi, bilirubina e fosfatasi alcalina per controllare la salute del fegato
  • colesterolo LDL, colesterolo HDL e trigliceridi
  • VES (velocità di eritrosedimentazione)

Cosa fare prima delle analisi

L’ideale per effettuare analisi corrette è presentarsi all’ospedale o al centro analisi con un digiuno alle spalle di almeno 8-12 ore. Il paziente deve assumere solo modiche quantità di acqua ed evitare in modo categorico bevande zuccherate, alcolici, caffè, fumo. Queste sostanze infatti possono influire in maniera determinante sulle analisi. Oltre ad arrivare digiuni, bisognerebbe anche di evitare grandi abbuffate la sera precedente.

Se ci si presenta a fare le analisi del sangue dopo una cena fuori e dopo aver ingerito alcol, sicuramente le analisi saranno sballate. Meglio presentarsi con una cena normale, in modo che le analisi possano essere la cartina tornasole reale del momento.

Analisi del sangue e farmaci

I farmaci condizionano (e non poco) l’effetto delle analisi. Ecco perché bisogna confrontarsi con il proprio medico di base prima di farle. Solo il medico sa quali possono essere le conseguenze dell’utilizzo di alcuni farmaci e scegliere il momento propizio per farle. Per ottenere risultati soddisfacenti, bisognerebbe evitare di presentarsi con un trattamento farmacologico in atto.

Allo stesso modo, anche l’esercizio fisico intenso provoca alterazioni sulle analisi del sangue. Per questo motivo, bisognerebbe evitare di fare allenamenti intensi 8-12 ore prima delle analisi per esami perfetti. Se invece si parla di una normale seduta in palestra o di una corsetta prima di cena, nessun problema.

Come dimagrire? Dieta e attività sportiva

Dopo che hai fatto le analisi del sangue, non ti rimane che attivare la modalità dieta che è sempre quella: alimentazione corretta e attività sportiva. Non esistono rimedi magici, non esistono formule scientifiche o strane alchimie. Diffida dai guru del dimagrimento, diffida da chi vuole venderti consigli alimentari per diete miracolose.

Mangia frutta e verdura, limita i fritti e i dolci, pratica attività sportiva con regolarità e non saltare i pasti. Il tuo corpo ha bisogno di equilibrio, di mangiare in modo corretto e di trovare una nuova strada per trasformare le calorie aggiunte. Stai sereno e segui i consigli alimentari di questo articolo. Se pensi che hai bisogno di una dieta però, affidati a un professionista!

Leggi anche: Dieta dopo le vacanze: cosa mangiare e cosa non eliminare

Angelo Dino Surano
Giornalista, addetto stampa e web copywriter con una passione particolare per le storie di successo. Esperto in scrittura vincente e comunicazione digitale, è innamorato della parola e delle sue innumerevoli sfaccettature dal 1983. La vita gli ha messo davanti sfide titaniche e lui ha risposto con le sue armi più potenti: resilienza e spirito di abnegazione. Secondo la sua forma mentis, il contenuto migliore è quello che deve ancora scrivere.

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