Persone nane: ecco le più famose della storia

Le persone nane in Italia sfiorano le 5 mila unità (nel 2016 erano poco più di 4 mila) e da sempre devono combattere contro pregiudizi e discriminazioni varie. Spesso infatti l’aggettivo nano è utilizzato in modo dispregiativo per sottolineare una condizione di ipotetica inferiorità rispetto a persone con altezza nella norma.

Persone nane: cosa significa essere affetti da nanismo

Spesso il termine nano viene utilizzato in maniera erronea. Non tutte le persone basse sono affette da nanismo, che è a tutti gli effetti una patologia che deve rientrare in certi parametri ben precisi. Per nanismo si intende infatti una patologia che segnala un grave difetto strutturale a livello di altezza (e che può avere altre ripercussioni sull’organismo). Si parla di nanismo se (e solo se) l’uomo non supera i 130 centimetri al termine della pubertà (per la donna invece la soglia è 125 centimetri).

Se la statura è superiore a questi valori (come nel caso del ministro Brunetta) si parla di ipoevolutismo staturale-moderato. Ad oggi, le forme di nanismo sono molteplici. Esiste per esempio l’infantilo-nanismo: nel periodo post pubertà, l’altezza rimane identica a quella dell’infanzia.

Esiste poi un’ulteriore distinzione tra nanismo armonico e ipofisario. Quello armonico concerne solo l’altezza, mentre quello disarmonico ha gravi ripercussioni anche sullo sviluppo intellettuale e sessuale. Fra le forme più gravi di nanismo disarmonico spicca l’acondroplasia, una malattia genetica ereditaria e incurabile che colpisce le cartilagini e che per fortuna, affligge in linea di massima una persona ogni 20 mila.

Renato Brunetta

renato brunetta persone nane

Renato Brunetta è senza dubbio una delle persone che più viene associata erroneamente al termine nanismo, anche se in realtà ha solo una forma di ipoevolutismo staturale. Se ti chiedono di dire un nome fra le persone nane, è capace che più persone possano fare il suo. Il suo curriculum è significativo e lo ha portato ad entrare nell’attuale governo di Mario Draghi. Brunetta è stato spesso discriminato per la sua altezza ma per fortuna ha potuto esprimere le sue competenze e le sue capacità.

Si è laureato in Scienze Politiche ed Economiche all’Università di Padova nel 1973 e, cinque anni dopo, è diventato professore incaricato e ha esercitato la professione fino al 1990. In parallelo, per più di 7 anni si è occupato di strategie per l’occupazione e politica dei redditi e ha fondato l’EALE, di cui è stato il primo presidente.

Peter Dinklage

peter dinklage persone nane
(credits photo: cosediserie.it)

Robert Peter Hayden Dinklage, Golden Globe 2012 come “miglior attore non protagonista” per la serie tv “Il trono di spade”, è affetto da nanismo acondroplasico ed è senza dubbio una delle persone nane più famose a livello internazionale. La sua interpretazione di Tyrion Lannister ha fatto il giro del mondo e ha dimostrato anche ai più scettici che anche una persona affetta da nanismo acondroplasico può vivere una vita normale, serena e piena di soddisfazioni personali e professionali. 

Dinklage nasce a Morristown (New Jersey) nel 1969 e frequenta l’università di Bennington. Si laurea nel 1991 in arte drammatica e per circa sei anni lavora in una società informatica di elaborazione dati. Dopo l’esordio nel 1995, interpreta il ruolo di Arthur Ramsey nella serie televisiva “Threshold” e nel 2006 ottiene un ruolo nella serie “Nip/Tuck”. Nel 2009 entra nella storia del cinema interpretando il ruolo di Tyrion Lannister.

Gary Coleman

gary coleman persone nane
(credits photo: Fanpage.it)

Molti voi li conosceranno Gary Coleman semplicemente come Arnold, il protagonista del telefilm di successo Il mio amico Arnold. Coleman, in tenera età, fu colpito da una patologia renale molto grave (glomerulosclerosi segmentaria e focale) e fu sottoposto a una terapia di corticosteroidi. Questa terapia devastò il suo organismo e arrestò la sua crescita a 142 centimetri. In questo caso, come nel caso di Brunetta, non si può parlare di nanismo (non rientra fra le persone nane).

Per tutta la sua vita il suo viso mantenne un aspetto infantile e dovette subire due trapianti di rene (uno nel 1973 e uno nel 1984). Esordì come Raymond Jefferson nella serie “i Jefferson” e divenne famoso come Arnold nel telefilm cult (per l’epoca) “Il mio amico Arnold”. Nel 1996 comparve nell’ultimo episodio della sitcom “Willy il Principe di Bel Air“, altro telefilm che ha fatto la storia degli anni Novanta. Ebbe anche un’esperienza politica nel 2003, quando decise di annunciare la sua candidatura come governatore della California e riuscì a ottenere 14.282 preferenze.

La sua morte fece scalpore: dopo una caduta in cui batté la testa, perse conoscenza e andò in coma. Rimase in vita per un paio di giorni fino a che la moglie decise di “staccare la spina” (le leggi di quello stato americano lo consentivano).

Le persone nane negli horror: Zelda Rubinstein

zelda rubistein persone nane
(credits photo: I Cinetossici Blog)

Chi non ricorda Tangina Barros nella trilogia di “Poltergeist”? Stiamo parlando di Zelda Rubinstein, un’attrice statunitense nata a Pittsburgh nel 1933. A causa di un deficit della ghiandola pituitaria, la donna era alta solo 130 centimetri (5 centimetri in più della soglia che definisce il nanismo). Si può considerare comunque appartenente alla famiglia delle persone nane.

Studiosa e ricercatrice, diventa attrice solo in tarda età con il film Sotto l’arcobaleno del 1981. Il successo arriva con il ruolo di Tangina Barrons nella trilogia horror “Poltergeist – Presenze Demoniache”. Dopo una serie di comparse, partecipa a produzioni indipendenti.

Angelo Dino Surano
Angelo Dino Surano
Giornalista, addetto stampa e web copywriter con una passione particolare per le storie di successo. Esperto in scrittura vincente e comunicazione digitale, è innamorato della parola e delle sue innumerevoli sfaccettature dal 1983. La vita gli ha messo davanti sfide titaniche e lui ha risposto con le sue armi più potenti: resilienza e spirito di abnegazione. Secondo la sua forma mentis, il contenuto migliore è quello che deve ancora scrivere.

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