Ospedale Bambin Gesù: FIGC dona strumento di analisi DNA per pazienti oncologici

All’Ospedale Bambin Gesù è arrivato un macchinario per analizzare la presenza di mutazioni del DNA. Lo strumento è stato donato dalla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) e sarà utilizzato per i pazienti oncologici, così da ridurre tempi e costi di analisi per i campioni diagnostici.

Come sarà impiegato il nuovo macchinario dell’Ospedale Bambin Gesù?

Come spiega una nota del Bambino Gesù, questo nuovo strumento contribuirà alla definizione del profilo genetico dei pazienti del Dipartimento di Oncologia e Terapia cellulare e genica, i quali sono sottoposti a terapie avanzate basate su trattamenti con cellule CAR T.

L’acquisto del macchinario è stato reso possibile grazie a un contributo di 50 mila euro della stessa FIGC, consegnato poi appunto alla struttura ospedaliera tramite la Fondazione Bambino Gesù Onlus.

Enoc e Gravina
Da sinistra: Mariella Enoc e Gabriele Gravina

Le dichiarazioni dei protagonisti

La donazione, avvenuta lo scorso 18 giugno 2020, è stata accompagnata anche da una visita del Presidente FIGC Gabriele Gravina all’ospedale pediatrico. Ad accoglierlo, la presidente del Bambino Gesù Mariella Enoc e il direttore scientifico Bruno Dallapiccola.

Per Enoc, si tratta di “uno strumento di ricerca d’avanguardia che consentirà di aiutare in modo più efficace i bambini, anche trovando un nome a malattie che fino a ieri non l’avevano”. Per questo motivo, la presidente dell’Ospedale Bambin Gesù ha espresso enorme gratitudine “per questo dono e per le tante occasioni di gioia regalate ai nostri piccoli pazienti dai loro beniamini”.

Lo stesso Gravina ha parlato di una forte collaborazione tra le due realtà, “ispirata al principio della fraternità, che ingloba quello della solidarietà”. Ed è proprio anche “grazie a iniziative di questo tipo” che “il mondo del calcio mostra la sua sensibilità”.

Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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