
Le principali categorie di abuso
Le categorie principali di abuso sugli anziani disabili sono tre:
- Domestico, cioè nell’abitazione dell’anziano o in quella di chi si prende cura di lui;
- Istituzionale, quella che viene praticata nelle case di riposo e nelle residenze assistenziali;
- Auto-inflitto, ossia un comportamento autolesivo da parte dell’anziano, tipico di coloro con difficoltà cognitive e in stato di abbandono.
Gli abusi nei confronti delle persone anziane sono un problema crescente, soprattutto in relazione agli ultraottantenni; questo problema è sottostimato e poco conosciuto, sia in ambito medico che nella società, infatti i pochi studi disponibili riportano che il 4-6% della popolazione anziana subisce abusi all’interno della propria abitazione e, nella maggior parte dei casi, a commettere tali abusi sono i membri della famiglia stessa. All’interno della popolazione, i soggetti più frequentemente colpiti da abusi sono proprio disabili, bambini ed anziani, i quali, essendo fragili, sono soliti divenire un bersaglio di violenza, e questo accade spesso nei luoghi che dovrebbero proprio proteggerli, quali asili nido o strutture socio-assistenziali.
Cosa fare in caso si sospetti un abuso
Qualora si nutrano dei sospetti di abuso nei confronti di una persona anziana disabile è importante eseguire un dettagliato esame fisico sulla presunta vittima. Con questa analisi si deve valutare l’aspetto corporeo dell’anziano, ricercandovi eventuali lesioni, presenza di malnutrizione o scarsa igiene, anche se la parte più importante dell’esame clinico è fornita dalla valutazione dello stato mentale.
È importante che il medico curante compia un’adeguata anamnesi e valutazione clinica, in particolare soffermandosi sui rapporti con i familiari e sulla situazione sociale e domestica, tutto ciò con lo scopo di individuare eventuali forme di abuso, cercando di prevenirle attraverso le valutazione di fattori di rischio. Eseguendo questi esami è opportuno non trascurare il rapporto con colui che si prende cura dell’anziano disabile, ad esempio malato di Alzheimer o affetto da Parkinson, evitando però un confronto diretto con esso e identificando aspetti precisi, come problemi comportamentali della vittima legati alla disabilità che possono aumentare lo stress di colui che assiste l’anziano.
Come porre rimedio agli abusi?
Qualora si ritenga che il proprio familiare sia vittima di abusi da parte di coloro che lo assistono, è anzitutto opportuno prendere dei provvedimenti nei confronti degli abusatori e, successivamente, affidare a qualcun altro l’onere di prendersi cura del fragile anziano disabile.
La legge sulla video sorveglianza


Gli addetti all’assistenza dell’anziano devono essere in grado di prendersi cura di qualsiasi esigenza del paziente, soddisfacendo i più alti standard qualitativi, in ogni momento nell’arco della giornata. Nei casi più gravi, è consigliabile optare per un’assistenza domiciliare agli anziani, autosufficienti e non, di 24 ore su 24, così da non lasciare mai solo il fragile soggetto, fornendogli assistenza in ogni attività, poiché esso potrebbe incontrare difficoltà anche nello svolgere le operazioni quotidiane più semplici come lavarsi, vestirsi o prepararsi da mangiare.