Lego Braille, imparare l’alfabeto giocando coi mattoncini

I Lego Braille saranno presto in circolazione, e aiuteranno le persone con disabilità visiva a studiare l’alfabeto. L’azienda danese, infatti, lancerà nel 2020 una speciale linea di mattoncini dedicata al sistema di lettura Braille. Dapprima saranno disponibili solo in alcuni paesi: precisamente in Danimarca, Norvegia, Regno Unito e Brasile. In seguito, sarà la volta di Francia e Germania, poi il resto del mondo.

Lego Braille, una storia non proprio recente

Il progetto Lego Braille nacque nel 2011 dalla collaborazione tra Lego Group e Lego Foundation, associazione danese che si occupa di disabilità visiva. Assieme a un’altra associazione per non vedenti, la Dorina Nowin Foundation, basata in Brasile, l’iniziativa ha preso corpo, fino ad arrivare al recente annuncio del lancio del prodotto. Prima, però, i mattoncini in Braille saranno resi gratuiti per le famiglie con bambini non vedenti e per istituzioni dedicate. In seguito, saranno adattati alle diverse lingue diffuse nel mondo.

Le caratteristiche dei Lego Braille

Immaginate i classici mattoncini Lego, con tutti i rilievi che permettono l’incastro tra i vari pezzi. Bene, i Lego Braille avranno le stesse fattezze, solamente che ogni pezzo avrà un diverso numero di rilievi in base alla lettera dell’alfabeto o al numero che intendono raffigurare. Ci saranno anche segni di punteggiatura, simboli matematici e tanto altro. Al tempo stesso, questi segni saranno stampati sui lati per aiutare chi giocherà insieme ai bambini non vedenti. Il tutto, in una confezione da 250 pezzi l’uno.

Lego Braille mattoncini

Un valido aiuto ludico e formativo

Così i Lego Braille non solo semplificano l’apprendimento di un sistema di lettura, ma aiutano “l’integrazione con gli altri bambini”, come spiega Camila D. Ferreira, pedagogista dell’educazione inclusiva, in un video su Youtube. Secondo Eliana China Lima, specialista della Dorina Nowill Foundation, il messaggio principale è che “l’innovazione sta nella semplicità”.

Più incisivo, invece, il discorso di Arthur Sacek, design specialist della Lego: “In alcune scuole hanno queste macchine da scrivere in Braille. Quando digiti, si dà un colpo sul foglio. Con i Lego, se fai un errore, levi un mattoncino e ne metti un altro”. Una funzionalità simile alla gomma da cancellare per le matite, insomma. Sono già state fatte alcune prove sui diretti interessati. La giovane studentessa non vedente Anny Caroline Dos Santos, ad esempio, ha sottolineato una caratteristica nevralgica dei nuovi mattoncini: “Ho potuto insegnare ai miei fratelli e ai miei cugini come aiutarmi nel caso mia madre non ci sia”.

La fantasia dei mattoncini

Non è la prima volta che l’azienda danese si fa riconoscere per encomiabili opere in favore della disabilità. Come non ricordare, ad esempio, l’omino Lego in carrozzina. Gli stessi mattoncini, tuttavia, sono spesso oggetto di fantasia e creatività: basti pensare ad Hand Solo, un giovane di Andorra che, al suo arto amputato, ha aggiunto un braccio Lego di sua costruzione.

Fonte foto: Pinterest