Hand Solo, un ragazzo col braccio Lego

Hand Solo: un nome, una garanzia. Un gioco di parole abile che è il nome d’arte di David Aguilar, un giovane studente che possiede un braccio fatto di Lego. Sì, avete letto bene. E non è un gioco.

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La storia di Hand Solo

Aguilar, o Hand Solo per gli amici social, è un diciannovenne originario di Andorra ed è nato con un braccio deformato. Oggi studia bioingegneria all’Universitat Internacional de Catalunya in Spagna. Appassionato fin da piccolo dalle costruzioni Lego, ha deciso di ‘celebrare’ questa sua passione nel novembre 2017 con un video sul proprio canale Youtube nel quale ufficializzava la creazione di una protesi fatta proprio coi mattoncini danesi.

Nel video (divenuto virale in poco tempo), un diciottenne Hand Solo mostra le funzionalità dell’MK1 (omaggio all’armatura di Iron Man): un vecchio elicottero Lego riadattato a protesi per il suo braccio destro. Un primo dispositivo non motorizzato e realizzato su due elastici, che si flette in base al movimento dell’estremità del braccio deformato.

L’idea del braccio di Lego

“Da quando sono bambino, giocavo sempre con i Lego – dice Hand Solo a Great Big Story -. Costruisco macchine, aeroplani, motociclette. Ma ora, ho costruito un braccio”. L’intervista, realizzata nel marzo 2018, ripercorre la storia del creativo inventore. Un’infanzia “un po’ fastidiosa perché ho ricevuto un sacco di commenti come ‘Oh, non hai un braccio’ o cose di questo tipo”.

Hand Solo costruì il suo primo braccio Lego a 9 anni. Poi arrivò MK1: “È come la parte sofisticata dei Lego. Posso fare dei piegamenti con questa protesi, è abbastanza forte”. Poi, il nuovo aggiornamento, l’MK2: rivoluzionario perché, rispetto al suo precedessore, è composto anche da “una batteria che lavora come un bicipite”. Il vecchio sistema di elastici, invece, è stato sostituito da un cavo da pesca, per agevolare il movimento della protesi.

Arriva l’MK3

Nell’agosto 2018, infine, l’ultimo upgrade: l’MK3. Diverso rispetto alle precedenti costruzioni per una caratteristica: si basa completamente su una batteria che aziona i movimenti della protesi. Per azionarla a sua volta, però, non ci sono più elastici o simili, bensì un “braccialetto” fatto di Lego che, stimolato dall’estremità del braccio destro, attiva il marchingegno. Un giorno arriverà anche l’MK4?

Fonte foto: instagram HandSolo99