Incontinenza urinaria, che disagio!

Incontinenza urinariaL’incontinenza urinaria corrisponde alla perdita involontaria di urina e causa un disagio psicofisico non indifferente a chi ne soffre. È una patologia molto comune che interessa 2.5 milioni di pazienti solo in Italia. In particolare le donne, a causa di stitichezza, depressione, menopausa, scarsa attività fisica, parti e interventi chirurgici nella zona pelvica, sono più esposte a sviluppare questo malessere.

Disturbi

L’incontinenza urinaria non rappresenta un pericolo grave per la salute ma abbassa certamente la qualità della vita. Spesso causa imbarazzo e disagio e spinge chi ne soffre a isolarsi per evitare spiacevoli “inconvenienti”, danneggiando così le relazioni sociali. Questa condizione può presentarsi in sei forme:

  • da sforzo, quando si effettua uno sforzo fisico che esercita una pressione maggiore sull’addome;
  • da urgenza, quando si avverte l’esigenza di andare al bagno frequentemente, anche solo per qualche goccia di pipì;
  • mista, può manifestarsi sia per sforzo sia per urgenza;
  • da rigurgito, quando la vescica si riempie oltre la sua capacità;
  • funzionale, quando non si riesce a trattenere l’urina per via di un problema non legato alla funzione vescicale;
  • riflessa, caratterizzata da un costante gocciolamento o da una perdita totale di urina senza che il soggetto ne sia consapevole.

Diagnosi

Generalmente, l’incontinenza urinaria è una patologia che colpisce soggetti che hanno subito un qualsiasi tipo di trauma (a seguito di un incidente o di un intervento chirurgico) e quelli costretti a convivere con una malattia cronica, per esempio la sclerosi multipla. Come accennato all’inizio, però, la maggior parte dei pazienti sono donne dopo la prima gravidanza, anziani e uomini soggetti a ingrossamento della ghiandola prostatica. La diagnosi è affidata al ginecologo e all’urologo. Nel caso in cui le perdite siano legate ad altri sintomi, facendo intendere quindi l’insorgenza di una patologia più grave, la diagnosi e il successivo trattamento saranno affidati a medici specializzati. Molte persone che soffrono di problemi alla vescica esitano prima di rivolgersi ad un medico, o per imbarazzo o perché li considerano sintomi inevitabili e inguaribili dell’invecchiamento. In realtà, è sempre consigliato interpellare un medico, soprattutto quando si ha la sensazione di non poter svuotare completamente la vescica, quando si soffre spesso di infezioni del tratto urinario, quando si sente il bisogno di espellere anche piccole quantità di urina e quando si hanno delle perdite mentre si ride o si starnutisce. A seconda della causa e della natura del problema, il medico saprà consigliare la cura più opportuna.

Incontinenza e il consiglio del medico

Trattamento

Ci sono diversi tipi di trattamento che possono risolvere il problema dell’incontinenza urinaria. In primis, l’alimentazione. I cibi e i liquidi che assumiamo, infatti, influenzano le nostre esigenze evacuatorie. Alcune buone norme da osservare riguardano proprio la dieta e le abitudini alimentari sbagliate. Per esempio, sono da evitare i cibi piccanti, il fumo, il caffè, gli alcolici e bere prima di dormire; bisogna tenere sotto controllo il peso corporeo e la funzione intestinale e non bisogna fare sforzi eccessivi. Poi, molto importante è la riabilitazione, che mira a rendere di nuovo la persona capace di controllare la ritenzione dell’urina. Sono esercizi personalizzati che abituano a riallenare i muscoli pelvici. Il 70% dei pazienti riscontra un miglioramento e, nei casi più lievi, si ha quasi sempre una risoluzione totale del problema. Infine, alcuni farmaci possono contribuire al sollievo di determinati sintomi e aumentare il tono muscolare. È probabile che vengano prescritti insieme ad altre tipologie di trattamento. L’intervento chirurgico è da considerarsi un trattamento avanzato e deve essere deciso dopo un esame diagnostico approfondito e possibilmente eseguito da uno specialista.

Gli ausili per l’incontinenza urinaria

Gli ausili presenti in commercio comprendono:

  • assorbenti per l’urina (pannoloni, traverse)
  • cateteri vescicali ed esterni
  • raccoglitori per le urine

Nel corso deli anni, grazie ai nuovi materiali impiegati e alle nuove soluzioni di design, non solo sono diventati più comodi e facili da utilizzare ma hanno anche aiutato le persone a non sentirsi più a disagio nella vita di tutti i giorni. Per esempio, Coloplast, azienda leader nel settore dell’”intimate healthcare”, ha sviluppato un nuovo catetere che, grazie alla sua forma e al suo design, può essere addirittura scambiato per un mascara, evitando così ogni imbarazzo. Alcuni presidi sono oggetto della fornitura gratuita da parte delle ASL attraverso un servizio di consegna a domicilio.

 

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