I percorsi di Google Maps suggeriscono itinerari accessibili per le persone disabili

Redazione:

I percorsi di Google Maps sono accessibili anche alle persone disabili. Nel corso degli anni, infatti, Google Maps ha potuto raccogliere numerose informazioni riguardanti l’accessibilità dei luoghi mappati grazie soprattutto alle segnalazioni degli utenti.

Sostanzialmente, parliamo di persone comuni che, con una semplice recensione, hanno aiutato a capire quali itinerari di Google Maps fossero accessibili e quali meno. Una vera e propria lotta alle barriere architettoniche.

Come creare percorsi accessibili su Google Maps?

Fare percorsi accessibili su Google Maps è abbastanza semplice e intuitivo. Ecco come funziona:

  1. Apri Google Maps, indica partenza e destinazione, scegli il percorso con i mezzi pubblici;
  2. Una volta che il pannello ti consiglia dei percorsi, vai su Opzioni;
  3. Si aprirà una schermata: pinna l’opzione “Accessibile in sedia a rotelle“;
  4. Il risultato ti aiuterà a capire se esiste o meno un percorso adeguato per persone con disabilità.
google maps percorsi accessibili per disabili

Percorsi accessibili Google Maps: l’esperienza del software engineer disabile

In un lungo post sul blog ufficiale di Google, Sasha Blair-Goldensohn, Software Engineer con disabilità che lavora su Maps, ha raccontato la propria storia ed esperienza in materia di mobilità autonoma.

“Il 29 luglio 2009, stavo facendo la mia solita passeggiata mattutina attraverso il Central Park di New York quando un ramo di un albero morto si spezzò e cadde in testa – scrive nell’articolo -. Il danno alla colonna vertebrale ha parzialmente paralizzato la mia parte inferiore del corpo”.

Un evento che gli ha cambiato completamente la vita. “Se visiti una città e non vedi nessuno che usa una sedia a rotelle, ciò non significa che non ci siano”.

Per enfatizzare tale concetto, Sasha ha iniziato a lavorare sui percorsi di Google Maps, con l’obiettivo di rendere tale servizio un archivio di informazioni nevralgico per la mobilità individuale.

“Usando il ’20 percento del tempo’, tempo trascorso al di fuori delle quotidianità del lavoro, io e alcuni miei colleghi, come Rio Akasaka e Dianna Hu, abbiamo lanciato indicazioni di transito per disabili. Quel lavoro iniziale ha ora portato a un team a tempo pieno dedicato all’accessibilità su Maps”.

Un importante tassello di questa operazione mondiale è stato reso possibile dagli utenti. “Negli ultimi anni ho lavorato con le nostre local guides – spiega Sasha -, una comunità di 120 milioni di persone in tutto il mondo che forniscono informazioni su Google Maps. Rispondendo a domande come ‘Questo posto ha un ingresso accessibile alle sedie a rotelle’, le local guides aiutano le persone con disabilità motorie a decidere dove andare. Grazie a loro, ora possiamo fornire informazioni di accessibilità in crowdsourcing per oltre 50 milioni di posti su Google Maps”.

Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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