Smart Parking: Torino punta alla mobilità individuale

Realizzare degli smart parking per migliorare la mobilità individuale delle persone con disabilità. È questo l’innovativo progetto che, presumibilmente, prenderà corpo alla fine del 2019. In pratica, come riporta Consulta per le Persone in Difficoltà Onlus, il Comune di Torino sta promuovendo un progetto di sperimentazione dedicato proprio ai parcheggi riservati. All’iniziativa partecipano i partner 5T (azienda informatica) e Iren (società operante anche nella pubblica utilità).

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Come funzionerebbero gli Smart Parking

Torino vuole inficiare positivamente sulla mobilità individuale attraverso soluzioni tecnologiche. Per farlo, gli smart parking usufruiranno di un servizio informatico dettagliato e puntuale. Il funzionamento è molto semplice: sensori magnetici delimiteranno gli stalli dei parcheggi per “rilevare con continuità la presenza di un veicolo e di comunicare l’informazione ad un centro di controllo remoto”. Successivamente, un database centrale raccoglierà questi dati. Così “le persone con disabilità, collegandosi via smartphone o pc a Muoversi a Torino, sapranno in tempo reale quali parcheggi sono liberi”. Inoltre, un’applicazione verificherà “la disponibilità dei posti riservati e, una volta raggiunto il parcheggio, identificarsi e certificare il proprio diritto ad occupare lo stallo”. Attenzione, quindi, rivolta anche alla battaglia contro i furbetti del parcheggio.

A che punto siamo con la sperimentazione

Nel maggio scorso sono stati effettuati i primi test per la trasmissione dei dati. I sensori, invece, saranno installati entro ottobre 2019. Quindi, entro la fine dell’anno, il progetto sarà operativo per alcuni utenti. Al momento, l’iniziativa coinvolgerà 132 parcheggi per persone con disabilità presenti nella aree antistanti gli ospedali torinesi: Molinette, San’Anna, Regina Margherita e CTO. In seguito, lo smart parking sarà esteso anche a Martini, Mauriziano e Maria Vittoria.

L’Italia che sostiene la mobilità individuale

Il Bel paese punta a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. Torino non è l’unica città a riformare questo aspetto. Qualche tempo fa, infatti, la Regione Toscana ha stanziato 400 mila euro per la mobilità individuale delle persone con disabilità.