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Franklin Delano Roosevelt, il presidente americano disabile che ha segnato la storia

Redazione:

Franklin Delano Roosevelt (FDR) è stato il 32° presidente degli Stati Uniti d’America e l’unico ad essere eletto per più di due mandati consecutivi, vincendo le elezioni presidenziali per ben quattro volte. Riconosciuto dagli studiosi fra i tre migliori presidenti degli USA insieme ad Abraham Lincoln e George Washington, gran parte della sua fama è dovuta all’ampio e radicale programma di riforme sociali ed economiche da lui attuato e conosciuto con il nome di New Deal, grazie al quale gli Stati Uniti sono riusciti a superare la grande depressione dei primi anni trenta. Affetto da poliomielite che sin da subito gli provocò seri problemi di movimento, per tutta la vita ha cercato di nascondere la sua disabilità, riservando l’uso della sedia a rotelle soltanto nella vita privata.

Roosevelt

La storia di Franklin Delano Roosevelt

RooseveltRoosevelt nasce il 30 gennaio 1882 a Hide Park da una famiglia protestante di antica origine olandese emigrata nell’America del Nord nel XVII secolo. Il padre, James, è un classico gentleman della buona borghesia europea.
Da giovane compie numerosi viaggi in Europa e riceve un’educazione tanto aristocratica quanto rigida sia dalla madre che dalla scuola più prestigiosa d’America, la Groton School, alla quale da adolescente i genitori lo iscrivono.

Finito il liceo si iscrive ad Harvard dove si laurea in appena tre anni; non ancora soddisfatto studia giurisprudenza alla Columbia University per poi dedicarsi alla professione di avvocato in un prestigioso e rinomato studio di Wall Street.

L’inizio della vita politica

Dopo aver aderito al Partito Democratico, nel 1910 viene candidato alle elezioni del Senato dello Stato di New York che vince con ampio margine. Nel 1912 viene scelto dal nuovo presidente Woodrow Wilson per ricoprire la carica di viceministro della Marina e, al termine della presidenza Wilson, il Partito Democratico decide di candidarlo come vicepresidente per le elezioni presidenziali del 1920 accanto al governatore dell’Ohio James M. Cox, che concorre alla presidenza. In seguito alla dura sconfitta Roosevelt torna a lavorare nel suo studio legale, ritirandosi dalla vita politica.

La malattia

Famiglia RooseveltNel 1921, all’età di 39 anni, Roosevelt contrae quella che al tempo era ritenuta una grave forma di poliomielite, che causa la paralisi dei suoi arti inferiori comportando sin da subito seri problemi di movimento. Per tutta la vita Roosevelt si è sforzato di nascondere la sua disabilità, usando la sedia a rotelle solo in privato; sono conosciute solo due fotografie del presidente sulla sua carrozzina

Dopo aver cercato invano una cura per riacquistare la funzionalità alle gambe, FDR trascorre molto tempo a Warm Springs in Georgia, ricca di sorgenti di acqua calda rinomate per i loro effetti curativi. Qui decide di far costruire una piccola Casa Bianca.

E’ un uomo determinato, forte, che non si arrende. Non ha paura di vivere la sua disabilità, anzi. Ed anche se nella vita pubblica vuole mostrare di essere un uomo forte che non si piega di fronte a nulla, nel privato dimostra di accettare la sua condizione, escogitando qualsiasi strategia per vivere al meglio. A tal proposito si fa costruire un’automobile su misura, una Ford decappottabile dotata di comandi manuali e priva di comandi a pedali, proprio per venire incontro alle sue difficoltà motorie.

Nel 1926, in seguito all’acquisto del terreno che comprende le sorgenti termali di Warm Springs, Roosevelt crea l’Istituto per la riabilitazione Roosevelt, una fondazione concepita con lo scopo di fornire servizi riabilitativi alle persone affette da poliomielite, tutt’oggi attiva.

Alcuni medici e ricercatori statunitensi hanno condotto uno studio nel 2003 dal quale sembra emerso che la malattia di cui soffriva il presidente fosse la Sindrome di Guillain-Barré (una malattia autoimmune del sistema nervoso periferico) e non la poliomielite. Il dibattito è tutt’ora aperto.

Governatore dello stato di New York:

RooseveltNonostante la malattia Roosevelt continua a partecipare alle riunioni del Partito Democratico e nel 1928, alla vigilia della più grande crisi economica che avesse mai investito gli Stati Uniti, viene scelto come candidato democratico alla carica di governatore dello Stato di New York. Grazie anche al supporto della moglie Eleanor, decide di accettare la sfida.

Consapevole che la propria disabilità avrebbe potuto sminuire la sua autorevolezza nell’elettorato, decide di farsi costruire una specie di intelaiatura di acciaio costituita da alcuni anelli che si estendono dai piedi alla pancia e che sorreggono il peso delle gambe, così da potersi mostrare in piedi durante tutta la campagna elettorale, che poi vincerà.

Le elezioni presidenziali ed il primo mandato

Dopo la grande popolarità ottenuta grazie alla guida dello stato di New York durante la grande depressione, Roosevelt si candida alle primarie democratiche in vista delle elezioni presidenziali del 1932, che vincerà trionfando in quarantadue dei quarantotto stati.
Prima di insediarsi alla Casa Bianca viene coinvolto in un attentato dal quale però esce illeso.

“Sono convinto che se c’è qualcosa da temere quella è la paura stessa, il terrore sconosciuto, immotivato e ingiustificato che paralizza.”

Il suo primo mandato ha iniziato a poche settimane di distanza dall’insediamento di Hitler in Germania e dalla decisione del Giappone di lasciare la Società delle Nazioni. In questi anni Roosevelt adotta una “politica di buon vicinato”, quella di chi non solo ha il massimo rispetto per se stesso, ma rispetta anche gli altri.

Roosevelt fu anche il primo presidente a rivolgersi regolarmente al pubblico americano attraverso la radio istituendo la tradizione dei discorsi settimanali a cui diede il nome di “Chiacchierate attorno al caminetto” (Fireside chats).

Eleanor Roosevelt, First Lady of the World

Eleonor Roosevelt Da sempre sostenitrice e promotrice delle scelte e della vita politica del marito, Eleanor è una donna attiva ed impegnata nella vita politica, alla quale si dedica per tutta la vita. Tra le prime femministe, combatte per la tutela dei diritti civili, collabora al processo di creazione delle Nazioni Unite e presiede la commissione che approverà la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

In onore dei suoi sforzi per la difesa dei diritti umani, il Presidente Truman la celebrò con l’appellativo di First Lady of the World.

“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei loro sogni”.

Ispirati a questa celebre frase Eleanor Roosevelt, noi di AbilityChannel abbiamo realizzato per il Comitato Italiano Paralimpico un video sullo sport per disabili che sottolinea l’importanza delle discipline sportive e quello che rappresentano. Un momento di integrazione, di socializzazione, una scuola di vita, ma anche il sogno di giovani che sperano, un giorno, di poter avere un ruolo da protagonisti nel grande palcoscenico dello sport mondiale e paralimpico.

A royal weekend, l’incontro tra Roosevelt e Giorgio VI

Siamo nel giugno del 1939 e sugli inglesi incombe la minaccia del conflitto con la Germania nazista: ottenere l’aiuto degli Stati Uniti è la speranza che spinge i reali d’Inghilterra a visitare per la prima volta un presidente in terra americana.

Attraverso una prospettiva inedita e con una buona dose di ironia, il regista Roger Mitchell prova a delineare un ritratto insolito del Presidente Roosevelt mettendolo a confronto con Giorgio VI (il cosiddetto “re balbuziente”) ed affidando l’interpretazione al grande Bill Murray.

 Pearl Harbor, il grande inganno

Quello che noi tutti studiamo sui libri, in molti casi, non corrisponde alla realtà. Infatti, contrariamente a quanto viene convenzionalmente accettato nella letteratura istituzionale didattica a livello mondiale, l’attacco da parte del Giappone al porto militare di Pearl Harbor fu la conseguenza diretta di alcune decisioni prese proprio dall’amato presidente Roosevelt in ambito commerciale. Sembra infatti che egli avesse deciso di chiudere molti dei ponti di commercio tra USA e Giappone, determinando serie ripercussioni sull’economia del paese orientale.
Questa segreta strategia d’azione fu definita nero su bianco nel riservatissimo piano McCollum, uno scottante documento che alcuni ricercatori storici sono riusciti a rendere di pubblico dominio.

Nel corso del tempo, sono infatti emerse numerose prove che dimostrano come i servizi dell’intelligence americana riuscirono a decriptare tempestivamente tutti i piani dell’imminente attacco giapponese. La strage di Pearl Harbor quindi, poteva essere evitata e con essa naturalmente, anche la partecipazione dell’America alla guerra. A confermarlo, ci sono persino le testimonianze rese da alti ufficiali della marina americana (come ad es. quella dell’ammiraglio Husband Kimmel o del tenente generale Richardson), le cui  versioni sulla vicenda, sono oggi disponibili in molte dettagliatissime pubblicazioni, a cominciare da Il giorno dell’inganno ”.

E lei viene a dire a me “Non si può fare?”

Ti propongo un estratto del celebre film “Pearl Harbor” che evidenzia l’immensa determinazione e forza di volontà che hanno fatto di Roosevelt un presidente unico nella storia degli Stati Uniti d’America.

Franklin Delano Roosevelt muore a Warm Springs, in Georgia, nel 1945 per un’emorragia cerebrale.

Nel 1945 muore un presidente che, nonostante gli scheletri nell’armadio, resterà per sempre nella storia non solo degli Stati Uniti, ma del mondo.

Redazione - Ability Channel
Dal 2011 la redazione di Ability Channel tiene informati i suoi lettori su tutto ciò che riguarda il mondo della disabilità: partendo dalle patologie, passando per le attività di enti ed associazioni, fino ad arrivare a raccontarne la spettacolarità sportiva paralimpica. Ability Channel è l'approccio positivo alla disabilità, una risorsa fondamentale della nostra società.

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