Erika Stefani: identikit del Ministro alle Politiche per la Disabilità

Erika Stefani è il nuovo Ministro alle Politiche per la Disabilità del governo Draghi. Di origine vicentina e di professione avvocato, è arrivata a ricoprire questa carica dopo una lunga carriera nella politica locale. La prima elezione è nel 2013 tra le fila della Lega, la seconda cinque anni dopo (2018) con la qualifica di Ministro per gli Affari Regionali nel primo governo di Giuseppe Conte.

Adesso è stata nominata Ministro del governo Draghi. Il primo a scagliarsi contro il Ministero è stato Iacopo Melio, che ha rilasciato dichiarazioni di fuoco contro questa istituzione: Quando non si sa dove pescare punti tenerezza, il tema disabilità viene estratto con quella rassicurante compassione mista a pietismo (e incapacità) da far sussultare anche un paralitico. Non serve un ministero ad hoc, basterebbe che ogni ministero facesse il suo”.

Alcuni invece hanno mostrato entusiasmo per l’istituzione di questo nuovo Ministero e si auspicano che possa dare un riconoscimento oggettivo alla loro condizione. Secondo loro, un ministero potrebbe migliorare la condizione delle persone disabili.

Gli albori della carriera della ministra Erika Stefani

Nata a Valdagno il 18 luglio del 1971 (in provincia di Vicenza), Erika Stefani si laurea in Giurisprudenza all’Università di Padova. Nel 1999 diventa consigliere nel Comune di Trissino con una lista civica. Col passare del tempo, le sue posizioni politiche si avvicinano a quella della Lega e nel 2009 si presenta come candidata del Carroccio e ricopre il ruolo di vicesindaca e assessore all’Urbanistica. La carriera brillante e autorevole in ambito territoriale le consente di farsi notare a livello nazionale e nel 2013 diventa senatrice con la coalizione di centrodestra.

Prima dell’elezione tra le fila della Lega, nel 2013, viene colpita da un’emorragia cerebrale. A distanza di anni, Stefani ha parlato di quel periodo in un’intervista a RadioRai1 nel marzo 2019: “Un momento difficile, di quelli in cui si capisce il valore della vita. Quando esci dall’ospedale dopo una cosa del genere e poi ti rendi conto che sei in grado di tornare a guidare la moto, ad esempio, ti senti davvero che la vita è una cosa che vale la pena di esser vissuta”.

ministra erika stefani
Erika Stefani (Credit: Biografieonline)

Erika Stefani candidata con la Lega nel 2013

Durante la legislatura del 2013, diventa vicepresidente del gruppo LN-Autonomie (dal 15 luglio 2014), membro della Giunta delle elezioni e elle immunità parlamentari, componente della commissione Giustizia. Inoltre entra a far parte della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere. Diventa anche consigliere del Comitato Parlamentare per i procedimenti di accusa e della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.  

Grazie alle sue competenze, entra a far parte dei membri della commissione di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro. Nel 2018 riesce a ripetere il successo delle politiche e viene eletta nuovamente nel collegio uninominale di Vicenza con più di 150 mila voti.

Un anno dopo, Erika Stefani ha un lutto in famiglia: muore il padre Giovanni Stefani, grande sportivo appassionato di motori che aveva preso parte a diversi raduni motociclistici nel mondo. Una passione vera, genuina e viscerale che nel corso degli anni è riuscito a trasmettere anche alla figlia Erika. Il padre del Ministro alle Politiche per la Disabilità del governo Draghi ha partecipato a 2 edizioni della Parigi-Dakar, la prima storica edizione della Transorientale, due Rally dei Faraoni, quattro del Marocco e due della Tunisia.

Erika Stefani nel Governo Conte I

Il 1 giugno del 2018, Erika Stefani entra in carica come Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie nel primo governo di Giuseppe Conte. A suo sostegno, oltre alla Lega, c’è anche il Movimento 5 Stelle. Queste le parole pronunciate dopo la nomina: Sono emozionata e mi sento onorata di rappresentare il Veneto e Vicenza al Governo con il ministero agli Affari regionali e alle Autonomie. Mi sento anche molto responsabile nei confronti dei più dei due milioni di persone che hanno votato per l’autonomia”.

Erika Stefani è un politico che ha fatto della solidarietà e della giustizia i suoi cavalli di battaglia. Ha dato un apporto fondamentale alla legge n. 69/2019 conosciuta come Codice Rosso: una legge che tutela le vittime di ogni forma di violenza e che introduce il reato di costrizione o induzione al matrimonio.

Leggi anche: Il Ministero delle disabilità del Governo Conte I

Pubblicato da Erika Stefani su Martedì 24 novembre 2020

La nomina come Ministro alle Politiche per la Disabilità

La consacrazione politica di Erika Stefano è arrivata qualche giorno fa. Mario Draghi, neo Presidente del Consiglio, l’ha nominata Ministro alle Politiche per la Disabilità. Un ruolo importante e di prestigio, soprattutto in un momento così delicato come quello attuale. Il ministro neoeletto ha evidenziato che disabilità significa prima di tutto sostegno alle famiglie e ascolto delle associazioni.

Angelo Dino Surano
Angelo Dino Surano
Giornalista, addetto stampa e web copywriter con una passione particolare per le storie di successo. Esperto in scrittura vincente e comunicazione digitale, è innamorato della parola e delle sue innumerevoli sfaccettature dal 1983. La vita gli ha messo davanti sfide titaniche e lui ha risposto con le sue armi più potenti: resilienza e spirito di abnegazione. Secondo la sua forma mentis, il contenuto migliore è quello che deve ancora scrivere.

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