Alzano Lombardo

Luogo di Nascita

13/09/1989

Data di Nascita

Martina Caironi

Atletica Leggera Paralimpica

Martina Caironi

Amputazione arto inferiore

Disabilità

T42

Categoria

Risultati dell'atleta

AnnoManifestazioneDisciplinaPiazzamento
2012Europei Stadskanaal (Paesi Bassi)100 mtOro
2012Europei Stadskanaal (Paesi Bassi)Salto in lungoBronzo
2012Paralimpiadi Londra100 mtOro
2013Mondiali Lione100 mtOro
2013Mondiali LioneSalto in lungoOro
2014Europei Swansea100 mtOro
2014Europei SwanseaSalto in lungoBronzo
2015Meeting Nembro (BG)100 mtOro e Record del mondo 15.05
2015Grand Prix Grosseto200 mtOro e Record del mondo 32.29
2015Grand Prix GrossetoSalto in lungoOro e Record del mondo 4,60mt
2015Mondiali Doha (Qatar)Salto in lungoArgento
2015Mondiali Doha (Qatar)100 mtOro e WR 14.61
2016Europei GrossetoSalto in LungoArgento
2016Europei Grosseto100 mtOro
2016Paralimpiadi di Rio de JaneiroSalto in LungoArgento
2016Paralimpiadi di Rio de Janeiro100 mtOro

Martina Caironi, atleta paralimpica pluricampionessa, nasce ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, il 13 settembre 1989. Studia Mediazione culturale a Milano; ora vive a Bologna, dove si è trasferita all’inizio del 2015.

Nella classifica delle cose che ama fare, oltre a correre, ci sono la lettura, ascoltare della bella musica rilassante e farsi un “bagno di folla” ai concerti.

“In quei momenti mi sento più viva che mai: credo che per stare bene davvero occorra variare, cioè lasciarsi trasportare dagli eventi e non precludersi niente”.

Martina Caironi chiama le sue protesi con nomi buffi, per sdrammatizzare e renderle più umane: con Berta cammina e va a ballare con le amiche, con Cheeta corre e va più veloce del vento. Ha ricevuto il premio di “Atleta dell’Anno” della sua città ed è stata votata atleta del mese (maggio 2015) nel concorso promosso dall’Ipc Athletics. Spesso e volentieri parla ai ragazzi nelle scuole di disabilità e sport. È grande amica di Ability Channel, con cui nel 2014 ha raccontato le Paralimpiadi di Sochi.

Nel novembre 2007, è rimasta coinvolta in un incidente stradale che le ha causato l’amputazione della gamba sinistra all’altezza del femore. A Budrio, in provincia di Bologna, in un centro specializzato nella costruzione delle protesi, Martina riceve la sua prima protesi per correre (quella da cammino, invece, è made in Ottobock)) ed è così che si avvicina per la prima volta all’atletica nel 2010. Prima dell’incidente, infatti, giocava a pallavolo.

Nel giro di poco tempo diventa una promessa dell’Atletica Leggera Paralimpica, categoria T42, conquistando prima il titolo italiano nel 2010, poi quello mondiale nel 2011 sui 100 metri piani ed infine quello europeo nel 2012 conquistando agli Europei di Stadskanaal, nei Paesi Bassi, una medaglia d’oro nei 10202 mt e un bronzo nel Salto in Lungo.

Nel 2012 partecipa alla sua prima Paralimpiade, quella di Londra, portando a casa la medaglia d’oro nei 100 mt, scendendo per la prima volta sotto il muro dei 16 secondi.

Dal 2012 è parte delle Fiamme Gialle, il gruppo sportivo della Guardia di Finanza, e con quella maglia ai Mondiali di Lione 2013, conquista il primo gradino del podio sia nella sua specialità, i 100 mt, sia nel salto in lungo. L’anno successivo è il momento degli Europei di Swansea 2014: medaglia di bronzo nel Salto in Lungo e oro nei 100 mt.

Il 2015 per Martina Caironi è l’anno dei record: al Meeting Nembro (BG) conquista l’oro e il Record del Mondo nei 100 mt con 15.05; vince l’IPC Athletics Grand Prix di Grosseto, battendo il Record del Mondo nei 200mt con un tempo di 32.29 (peraltro suo primato) e siglando anche il Record Mondiale nel Salto in Lungo con 4,60 mt.

Il 2016 le fa subito un bel regalo: grazie all’affetto di tutti coloro che la seguono Martina si aggiudica il Premio Atleta Paralimpico dell’anno 2015 ai Gazzetta Sports Awards. Inoltre ai Campionati Europei di Grosseto 2016 conquista ben due medaglie: un argento nel Salto in Lungo e una medaglia d’oro nella finale dei 100 mt T42, con 15.80.

Alle Paralimpiadi di Rio 2016 ottiene ben due successi: un argento nel salto in lungo T42 e ancora un oro nei 100 m della stessa categoria.