Handbike Vittorio Podestà ti spiega cos’è e come funziona

Handbike ovvero un modo per andare in bicicletta anche senza l’uso delle gambe. Andare con una handbike è una esperienza non solo per gli sportivi disabili ma anche per tutti quei “normodotati” che vogliono provare ad andare in bicicletta pedalando con le mani. Vittorio Podestà, medaglia d’Argento alle Paralimpiadi di Pechino del 2008 nella Handbike ti spiegherà dal ritiro della nazionale paralimpica di ciclismo a Roccaraso in Abruzzo tutti i segreti della handbike.

La Handbike La Bicicletta Per Le Disabilità Agli Arti Inferiori

Le Handbike sono nate per tutte quelle persone che hanno difficoltà di mobilità o che non possono utilizzare gli arti inferiori, pertanto, tutto lo sforzo viene applicato sugli arti superiori, utilizzando proprio lo stesso principio della bicicletta attraverso due manovelle, trasmettono energia alla catena che fa girare la ruota anteriore, avendo queste la stessa funzione dei pedali nella bicicletta. Le ruote posteriori consentono di stare in equilibrio e dare stabilità, permettendo al mezzo di andare sempre avanti.

La handbike abbraccia quasi la totalità  delle disabilità agli arti inferiori, comprese la paraplegia, tetraplegia (quella meno grave) e le amputazioni, sopra o sotto il ginocchio.

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Per le persone con paraplegia alta o tetraplegia non grave, che pertanto hanno inattivi tutti i muscoli dal punto della lesione alla parte bassa del corpo, è stata studiata una posizione di guida sulla handbike semi sdraiata, tale da offrire meno resistenza all’aria e ridurre al minimo il dispendio di energia.

Per le persone con amputazione agli arti inferiori la posizione sulla handbike è stata studiata in maniera tale da poter sfruttare al massimo la spinta sia delle braccia e sia di tutti i muscoli del busto fino ai glutei. Lo svantaggio di questa posizione è sicuramente una maggiore resistenza all’aria e quindi un dispendio maggiore di energia, ma allo stesso tempo consente di spingere la handbike più velocemente sfruttando tutta l’oscillazione che consente di fare il busto.

Handbike e il Vento in Faccia

Le velocità che si riescono a raggiungere con le handbike sono di tutto rispetto. Durante le competizioni, generalmente gare a cronometro, le classi H2 e H3 riescono a sfiorare i 40 – 45 km/h, queste categorie in percorsi pianeggianti riescono ad andare molto più veloci delle categorie che sfruttano più muscoli ed una posizione di maggiore spinta, la situazione però cambia completamente nel momento in cui si passa da un percorso pianeggiante ad un percorso collinare. Gli atleti con amputazione alle gambe, che quindi riescono ad imprimere una maggiore forza sulle manovelle della handbike e in volata si possono raggiungere velocità di circa 55 km/h.

Le classi nello sport della Handbike sono 4, 3 di queste utilizzano la posizione più aerodinamica (sdraiata), sono le categorie degli atleti con disabilità a livello lombare fino a livello cervicale, la differenza tra le categorie di disabilità lombari e quelle dorsali è molto ridotta, nel caso di disabilità a livello cervicale la differenza di prestazioni sono molto più basse, gli atleti di questa classe mantengono una velocità costante di 25 km/h di media, ben al disotto di atleti con una disabilità a livello lombare o dorsale.

La differenza di tempi tra classi di atleti con una disabilità lombare ed una cervicale sul percorso di una maratona è di circa 20 minuti. Questo non rappresenta un problema per gli atleti in quanto ognuno gareggia insieme alla propria classe di appartenenza.

La Handbike e la Tecnologia a Bordo

Lo strumento utilizzato per trarre informazioni fondamentali e per comprendere e aiutare un atleta a raggiungere la migliore prestazione sono i ricevitori GPS,  questi congegni hanno le dimensioni di un telefonino ma consentono di registrare tutte le informazioni fisiche dell’atleta, batti del cuore, sforzo fisico, e dati geografiche del percorso che ha appena realizzato l’atleta memorizzando, velocità, km, altitudine e tantissime altre informazioni, questi dati, vengono successivamente scaricati sul PC e visionati dai tecnici per poi calibrare al meglio gli allenamenti con la handbike .

Nota dolente della Handbike sono purtroppo i costi elevati per l’acquisto di una mezzo, questi sono influenzati molto dalla scarsa diffusione di questa disciplina, non perchè ci siano pochi atleti che possano praticare, bensì, lo si può praticare ovunque, su strada o su pista, e non è richiesta alcuna preparazione fisica adeguata, la cosa positiva di questo sport è che più lo si pratica e più aumenta la voglia di allenasi.

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Proprio la scarsa diffusione di questa disciplina, contribuisce a rendere questo sport sempre più di nicchia e pertanto le case produttrici sono molto poche, da considerare che questa disciplina nasce nel Nord Europa ed è praticato anche da persone normodotate, come esiste il calcio e la pallamano, potrebbero coesistere tutte e due le discipline alla stessa maniera ed essere praticate da tutti Ciclismo ed Handbike.

Questi bolidi a tre ruote, non si acquistano in un normale negozio di biciclette, ove sarebbe normale comprare un prodotto come questo, ma bensì nelle ortopedie, in quanto sono ancora considerate dal tariffario nazionale come delle carrozzine.

Tutte queste complicanze comporta inesorabilmente a far lievitare il costo di acquisto di questi mezzi sfiorando anche le 10.000 euro, ruote in carbonio, dischi per i freni ad alte prestazioni, ecc… ma ci sono anche mezzi costruiti in alluminio che offrono ottime prestazioni ma un importo più basso, comunque, sempre troppo elevati per una persona che si vuole avvicinare a questa attività.

Ci si augura che la handbike si diffonda talmente tanto, da invogliare le case costruttrici di biciclette a dare il via ad una produzione a basso costo i maniera tale da aiutare a fare scendere il prezzo di acquisto.

La Handbike : provare per non mollare

Per provare e praticare questo sport non è semplice, gli unici riferenti a cui rivolgersi sono spesso gli stessi atleti che gareggiano, chi è incuriosito da questa disciplina spesso, è costretto ad avvicinare gli atleti e chiedere informazioni per provare.

La sensazione più bella di chi ha iniziato ad andare con la handbike è quella di tornare ad avere il vento in faccia, chi prova questo sport difficilmente poi smette.