PARCHEGGIO DISABILI

Parcheggio disabili, argomento interessante di cui troppo poco si parla, molto spesso girando per le nostre città ci troviamo in situazioni assurde e paradossali.

Cerchiamo posto per le auto e di frequente capita di vedere che i posti assegnati a noi disabili sono posizionati nei luoghi meno appropriati, come vicino a marciapiedi insormontabili, senza il giusto spazio per poter scendere ed entrare con la carrozzina, insomma questo parcheggio disabili a volte è proprio un incubo.

Magari la cosa che ci fa più imbestialire è che il parcheggio disabili, che la “nostra società” ha impiegato millenni per riservarcelo è abusivamente occupato da un non avente diritto o peggio ancora da un auto con contrassegno esposto ma senza nessun tipo di disabile presente a bordo. Gustiamoci questa simpatica clip tratta dal film “Il ritorno del Monnezza” dove un simpaticissimo Claudio Amendola mostra cosa potrebbe succedere a chi fa il furbetto (sono stato gentile) e lascia la macchina in un parcheggio disabili…….

 

Parcheggio Disabili: le giuste misure

Carina la clip, vero? Bè, intanto iniziamo a fare un po’ di chiarezza una volta per tutte: il parcheggio disabili che solitamente troviamo nelle nostre città sono larghi 2,5 m profondi 5,00 m parcheggi a pettine e a spina di pesce, mentre le dimensioni stabilite per il parcheggio disabili sono le seguenti, larghezza minima di 3,20 m e profondità 5,00 m, per, mentre per i parcheggi posti lungo il senso di marcia, larghezza 2,5 m profondità 6 m.

Queste misure si possono trovare in qualsiasi manuale di costruzioni per geometri e architetti. Bene!

Come è possibile quindi che ci sia sempre tantissima confusione in materia? O meglio, com’è possibile che chi progetti un parcheggio disabili, per lo più ad uso pubblico, abbastanza spesso, incappi in errori banali come quelli che vi ho sopra descritto? Arcano mistero che speriamo qualcuno ci possa spiegare presto.

La legge che fa chiarezza in materia è la seguente D.M. 236/1986, ai punti 4.2.3 e 8.2.3, e dal D.P.R.  503/1996, artt. 10 e 16.

Qui sotto vi riporto alcuni disegni che ho trovato inerenti le dimensioni del parcheggio disabile, sia per parcheggi a pettine e sia a spina di pesce e sia lungo il senso di marcia, sperando siano utili a qualcuno di dovere.

Parcheggio DisabiliParcheggio Disabili

Parcheggio Disabili: il rispetto prima di tutto

Fatta luce sulle dimensioni che dovrebbero essere standard per il parcheggio disabili, cerchiamo di chiarire di chi può usufruire del parcheggio disabili, perché anche per questo argomento c’è un po’ di confusione.

Mi è capitato spesso di chiedere a persone che scendevano dalla propria macchina, dopo aver parcheggiato in un parcheggio disabili, chi fosse il disabile, le risposte non sono tardate ad arrivare, “la disabile è mia madre ma vive a Canicattì” quando magari ci troviamo a Roma, “il disabile è mio figlio ma io non vivo in questa zona”, “mi fermo 5 minuti ma il disabile è mio marito che è a lavoro”.

Premesso che tra tutte queste risposte ci sarà anche un pizzico di verità, chi guida deve capire ed imparare che se il disabile non è a bordo del mezzo o non lo sta andando a prendere, non può e non deve lasciare il prorpio mezzo sul parcheggio disabili, questo è un atto improprio. Il fatto di avere una persona disabile in famiglia, non autorizza tutti i componenti del nucleo familiare ad usare il tagliando arancione per poter parcheggiare comodamente in un parcheggio disabili anche senza la cara persona al fianco.

Questo deve essere un concetto ben chiaro a tutti. Anche alle forze dell’ordine che, spesso, come mi è capitato di vedere, alla vista del tagliando arancione il loro interesse svanisce nel nulla: non controllano  mai se a bordo del mezzo sia presente o meno il disabile proprietario del tagliando.

La cosa che più mi fa infervorare e che spesso sono proprio i parenti dei disabili a non rispettare le regole e ad occupare impropriamente il parcheggio disabili, purtroppo. Come è possibile che proprio chi vive a contatto con un mondo che fatica a farsi sentire, sia poi il primo a non rispettarlo?

 

Parcheggio Disabili: Come si fa ad ottenere il tanto ambito tagliando arancione?

Bisogna innanzi tutto recarsi alla propria ASL di appartenenza, in modo da certificare la REALE  necessità.

Questo diritto è riservato a tutte le persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta ed è regolamentato dall’ art. 381 del D.P.R. 16 Dicembre 1992 n. 495 e successive modificazioni, il D.P.R. 503/1996 art. 12 comma 3, ha esteso questa possibilità anche alle persone non vedenti.

Il tagliandino arancione consente di poter entrare all’interno delle zone Z.T.L. (motivo per il quale è soggetto a contraffazione continua) e parcheggiare sul parcheggio disabili.

Con la nota del 6 febbraio 2006, Prot n. 107, la Direzione Generale Motorizzazione Civele (Dipartimento per i trasporti terrestri) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito che i veicoli al servizio delle persone invalide possono sostare gratuitamente all’interno dei parcheggi delimitati dalle strisce blu a pagamento.

Ottenuta la certificazione medica obbligatoria dal medico legale dell’ASL di appartenenza bisogna recarsi presso l’ufficio del Sindaco per la richiesta del tagliando.

Il tagliando per il pacheggio disabili ha una validità di cinque anni e lo si può rinnovare presentando un certificato del proprio medico di base che certifichi la persistenza dell’invalidità per il quale è stato rilasciato.

Ricordo inoltre che il tagliando può essere rilasciato anche a coloro che hanno un invalidità temporale causata da un infortunio. In questo caso avrà una durata a tempo determinato pari al tempo stabilito dal medico che a certificato il periodo di durata dell’invalidità.

Parcheggio Disabili

Parcheggio Disabili: Concludo

Se vuoi il mio posto, prenditi anche la mia disabilità!

Questo è lo slogan riservato a tutti coloro che lasciano il proprio mezzo sul parcheggio disabili.

Parcheggio Disabili

Se avete storie da raccontare su parcheggio disabili, esperienze vissute del genere, fate sentire la vostra voce, Ability Channel è la vostra finestra in cui potete e dovete far sentire la vostra voce, come dice il  vecchio saggio “una sola goccia d’acqua non è nulla… ma tante gocce d’acqua formano un oceano”.

Parcheggio Disabili