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Selvaggia Lucarelli e la mamma con Alzheimer: cosa successe nel 2018

Redazione:

Nel 2018 l’Italia venne a sapere che Nadia Agen, la madre di Selvaggia Lucarelli, aveva il morbo di Alzheimer. La scoperta fu fatta durante l’estate di quell’anno, in quanto la scrittrice lanciò un appello sui social dopo che la mamma (all’epoca 75enne) scomparve dall’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto (Chieti). Ripercorriamo le tappe di quelle ore.

Selvaggia Lucarelli: “Mia madre con Alzheimer è scomparsa”

Nella notte del 13 agosto 2018, Selvaggia Lucarelli posta un appello su Facebook: “Mia mamma è in Abruzzo, a Vasto. Oggi pomeriggio alle 14,00 è andata all’ospedale del centro di Vasto perché si era fatta male a un gomito. L’hanno fasciata e lasciata in una stanza per fare una risonanza. Mio padre si è allontanato. Mia mamma non ha mai fatto quella risonanza e da quel momento è sparita. Soffre di Alzheimer, non si era mai persa”.

Ho un annuncio importante. Mia mamma è in Abruzzo, a Vasto. Oggi pomeriggio alle 14,00 è andata all’ospedale del centro…

Pubblicato da Selvaggia Lucarelli su Lunedì 13 agosto 2018

Dopo che alcune telecamere la individuarono per strada (“Era comunque la strada per Cupello, quindi ha tentato di tornare a casa”), nel giro di 24 ore Agen fu ritrovata grazie all’aiuto dei Vigili del Fuoco.

‪Mia madre è stata ritrovata ora dall’elicottero dei vigili del fuoco, era nei pressi di Monteodorisio camminando nelle…

Pubblicato da Selvaggia Lucarelli su Martedì 14 agosto 2018

Qualche giorno dopo, il 21 agosto 2018, Lucarelli tornò sull’argomento, riproponendo su Facebook un articolo che aveva pubblicato per Il Fatto Quotidiano, spiegando alcuni dettagli della condizione della mamma: ad esempio, Nadia Agen ha l’Alzheimer dal 2014 (“[…] dopo 4 anni dall’inizio della malattia […]”).

“La mamma di mia mamma si è ammalata di Alzheimer (o demenza senile cronica, che poi ha le stesse conseguenze) in età avanzata – rivelò -, quindi conosco il mostro e appena mia madre ha mostrato i primi sintomi di demenza senile l’ho riconosciuto con la sicurezza con cui riconosci il vicino sul pianerottolo”.

Da questa situazione, Selvaggia Lucarelli sta imparando molto, come per esempio che “la demenza senile (così come l’Alzehimer, che è una forma di demenza) ha una strana caratteristica: amplifica alcuni aspetti della personalità e ne cancella totalmente altri”.

L’ho scritto per Il Fatto giorni fa. Quando mi hanno detto che mia mamma non si trovava più, mi ero appena seduta in…

Pubblicato da Selvaggia Lucarelli su Martedì 21 agosto 2018

Ricostruire questo tipo di storie significa sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze dell’Alzheimer non solo nella vita di chi ne è affetto, ma anche nella quotidianità dei familiari.

Leggi anche: Differenza tra Alzheimer e demenza senile

Selvaggia Lucarelli e l’Alzheimer un anno dopo

Quasi un anno più tardi, nell’aprile 2019, la scrittrice è tornata a parlare della vicenda durante una puntata di “Domenica In” con Mara Venier: “Come tutte le persone che soffrono di Alzheimer non può avere un miglioramento – sottolineò -. Quindi si naviga sempre a vista, nell’incertezza, e dopo quello che è successo quest’estate…”.

Infine aggiunse che “c’è tutta un’idea romantica delle malattie, che avvicinano, in realtà sono uno tsunami, portano a galla tante cose, […] è stato complicato anche per me vivere la malattia di entrambi i genitori contemporaneamente (il padre è sordo, ndr), cercare di aiutarli, ma loro sono testoni e non vogliono essere aiutati”.

Leggi anche: L’incidenza dell’Alzheimer nelle donne

Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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