Demenza senile: quali i sintomi, come curarla, come comportarsi?

Il termine demenza senile ingloba l’insieme di malattie neurodegenerative dell’encefalo (non ereditaria). Si tratta di un concetto generico atto a indicare il declino delle facoltà mentali e cognitive tali da interferire gravemente con la qualità di vita di una persona.

Perciò si riferisce a una vasta gamma di malattie che compromettono seriamente la quotidianità di un individuo. La demenza senile non va confusa con il deterioramento cognitivo dell’età avanzata. Quest’ultimo, infatti, denota un processo involutivo a cui va incontro il cervello di una persona anziana.

Demenza senile: cos’è e cosa significa?

Come detto precedentemente, la demenza senile è sinonimo di malattia neurodegenerativa che colpisce principalmente le persone anziane. La si può riconoscere in quanto provoca una riduzione proporzionata e irreversibile delle facoltà cognitive.

Quali tipi di demenza senile esistono?

Come afferma il nome stesso, la demenza senile colpisce le persone in età avanzata, riducendone le facoltà cognitive. Tra l’insieme delle malattie neurodegenerative dell’encefalo, tre sono ampiamente conosciute:

Questo spiega anche la differenza tra Alzheimer e demenza senile, in quanto quest’ultima è l’insieme di patologie in cui viene incluso anche il morbo di Alzheimer.

Alcune forme di demenza sono progressive, cioè i sintomi peggiorano gradualmente. Di fatto, gli esperti hanno concordato sull’esistenza di 7 step in merito allo sviluppo degenerativo della patologia:

  • Nessuna disabilità
  • Declino cognitivo molto lieve
  • Declino cognitivo lieve
  • Declino cognitivo moderato
  • Declino cognitivo moderatamente grave
  • Declino cognitivo grave
  • Declino cognitivo molto grave
persona con demenza senile

Chi colpisce la demenza senile?

La demenza senile colpisce le persone anziane, spesso intorno ai 60/65 anni, con una maggiore incidenza nel sesso femminile. L’insorgenza della malattia, però, può essere causata anche da altri fattori, come il fumo, l’alcool, il colesterolo alto, l’ipertensione arteriosa e fattori genetici.

Per quanto riguarda l’età, va specificato che secondo alcune ricerche (memo-info.ch), le persone che sviluppano demenza senile superano i 60 anni, ma non è tutto:

  • dai 70 ai 79 anni, le persone con demenza senile sono circa il 5%;
  • dagli 80 agli 89 anni, invece, sono circa il 16%;
  • ovviamente, la demenza senile può colpire anche a 90 anni: in questo caso, una persona su tre ne soffre.

Leggi anche: Donne famose con il Morbo di Alzheimer

Le cause della demenza senile

Il cervello umano è contraddistinto da regioni distinte tra loro, ciascuna delle quali risponde a una funzione ben precisa. Nel momento in cui una regione viene danneggiata, la funzione correlata non agisce in maniera idonea. Quindi possiamo affermare che le cause della demenza senile sono da ricercare nei danni subiti dalle regioni del cervello, in particolar modo dalle cellule cerebrali.

le cause della demenza senile

Quali sono i sintomi iniziali della demenza senile?

Vi è un’ampia varietà di sintomi che aiutano a riconoscere la presenza della demenza senile in un individuo. Ecco come si manifesta:

  • Compromissione della memoria a breve termine: la persona non ricorda dove ripone oggetti di uso quotidiano, ha difficoltà a preparare o pianificare appuntamenti, dimentica zone lontane da casa. A uno stadio avanzato, è incapace di riconoscere le persone care. Inoltre, può compromettere la funzionalità della deglutizione che, in alcuni casi, porta alla morte;
  • Problemi di comunicazione e linguaggio;
  • Difficoltà a concentrarsi e a prestare attenzione;
  • Perdita di raziocinio;
  • Disturbi di personalità.

Demenza senile, se il paziente dorme sempre cosa vuol dire?

La persona con demenza senile deve tenere la mente attiva, ecco perché i sonnellini diurni sono sconsigliati, soprattutto se di lunga durata, anche perché potrebbe diminuire notevolmente la probabilità di dormire la notte. L’attività fisica e la socializzazione all’aria aperta possono aiutare il paziente.

Allucinazioni, deliri e urla da demenza senile

Come spiega dettagliatamente Alzheimer.it, le allucinazioni sono tipiche di chi è affetto da demenza senile. In particolare, le persone con tale patologia possono incorrere in identificazioni alterate su parenti e assistenti personali, proprio a causa del danno cerebrale che stanno vivendo.

Ci sono comunque alcuni consigli che possono essere seguiti su come comportarsi di fronte a una persona che manifesta allucinazioni:

  • Spiegare e rassicurare, senza mettere in discussione la convinzione delirante (e non smentirle);
  • Distrarre l’attenzione del malato;
  • Evitare la contenzione fisica.

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Diagnosi, decorso e quando si muore per demenza senile?

Una delle problematiche relative alla demenza senile è che non esiste una diagnosi effettiva. Al momento, l’attività medica può solamente definire se vi siano sintomi che possano individuare la demenza. Nonostante ciò, vi sono delle procedure che vengono seguite per accertare l’esistenza o meno della demenza:

  • oltre all’analisi dei sintomi, viene studiata la storia clinica del paziente;
  • esame neurologico, esame cognitivo e neuropsicologico;
  • risonanza magnetico nucleare (RMN);
  • tomografia assiale computerizzata (TAC).

Per quanto riguarda il decorso e l’aspettativa di vita, invece, dobbiamo tenere a mente che siamo di fronte a una condizione di tipo cronico-degenerativo. Ciò significa che la qualità della vita del paziente è minata giorno dopo giorno, in quanto la componente degenerativa della patologie condiziona l’individuo in questione, tanto da non permettergli di effettuare numerose attività quotidiane.

Un decorso preciso generale è difficile da stabilire, tuttavia solitamente è molto lungo e può durare dai 7 ai 10 anni. Tutto dipende da alcuni fattori imprescindibili: il soggetto, le terapie assunte e come si evolve la malattia stessa.

Demenza senile: come curarla? Si possono utilizzare i farmaci?

La cura della demenza senile dipende dalla causa specifica. Esistono delle terapie farmacologiche che migliorano temporaneamente i sintomi, e vengono utilizzate soprattutto in casi di progressione grave della malattie. Trattamenti non farmacologici, invece, alleviano solo alcuni dei sintomi presentati finora. Questo ci fa anche capire che una cura univoca contro la demenza senile non esiste.

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Come prevenire la demenza senile?

È possibile contrastare l’insorgere della demenza senile? Sì, grazie a questi pratici consigli:

  • Evitare di danneggiare la salute del proprio cuore con fumo, alcool e un’alimentazione che possa indurre il proprio corpo al sovrappeso (indi per cui è importante anche seguire un’alimentazione sana);
  • fare regolarmente attività fisica;
  • allenare costantemente il proprio cervello;
  • favorire il più possibile le interazioni sociali.

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prevenzione demenza senile

Come calmare un malato di demenza senile?

Come possiamo affrontare la demenza senile? A darci consigli puntuali è di nuovo Alzheimer.it:

  • Rimanere calmi e parlare con gentilezza;
  • Dare spazio sufficiente, in modo che non si senta costretto;
  • Dargli qualcosa con cui giocherellare (ad esempio un rosario o un fazzoletto);
  • Trovargli qualcosa di utile da fare (ad esempio sbucciare le patate o piegare gli strofinacci da cucina);
  • Un bicchiere d’acqua può a volte aiutare a calmarsi;
  • Non prendersela con se stessi.

Demenza senile, a chi rivolgersi?

Per scoprire quale sia il miglior trattamento possibile per la demenza senile, è opportuno riferirsi a uno specialista che, in questo caso, potrebbe essere un neurologo o un geronto-psicologo.

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