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Premio Strega 2023 a “Come d’aria” di Ada d’Adamo: trama e biografia

Redazione:

Il Premio Strega 2023 è stato vinto da “Come d’aria“, il libro autobiografico (e d’esordio) di Ada d’Adamo, con 185 voti. A causa della recente scomparsa della scrittrice e danzatrice, il riconoscimento è stato ritirato dal marito Alfredo Favi. “Un premio inaspettato e meritato”, ha dichiarato.

Secondo posto invece per Rossella Postorino: il suo “Mi limitavo ad amare te” ha conquistato 170 preferenze. In terza posizione invece troviamo Andrea Canobbio con “La traversata notturna”, con 75 voti. Poi c’è Maria Grazia Calandrone, quarta classificata, con 72 voti per “Dove non mi hai portata”. Infine quinto posto per Romana Petri con “Rubare la notte”.

In passato è già accaduto che il Premio Strega venisse consegnato postumo. È successo nel 1995 con “Passaggio in ombra” di Mariateresa Di Lascia, nel 1959 con “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e nel 1986 con “Rinascimento privato” di Maria Bellonci.

Premio Strega 2023: di cosa parla “Come d’aria” di Ada d’Adamo?

“Come d’aria”, fresco vincitore del Premio Strega 2023, è un’autobiografia nella quale l’autrice, Ada d’Adamo, racconta la storia di Daria, la figlia nata nel 2005 dopo un aborto terapeutico, e il legame costruito con essa. Poco dopo il parto, e senza alcuna diagnosi ginecologica preventiva, Ada scopre che la figlia è nata con l’oloprosencefalia, una malformazione al cervello che causa ritardo cerebrale e gravi difficoltà comunicative e motorie.

All’interno del suo libro, Ada racconta la sua realtà, la sua relazione con la figlia, con una condizione inaspettata e con un corpo piccolo e fragile. Ada si prende cura di Diana con lo scopo di farle vedere come questa sia una vita degna di essere vissuta. In questo contesto, Ada cercherà anche uno spazio di condivisione con altre famiglie che vivono la stessa situazione, e poter combattere con l’indifferenza e l’incomprensione delle persone.

Una notizia però sconvolge la quotidianità: Ada viene colpita da un cancro al seno, che la costringe così a una dura prova per la sopravvivenza. Grazie a questa autobiografia, l’autrice condivide la sofferenza di chi desidera la salvezza per poter continuare a vivere.

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Chi era Ada d’Adamo?

Ada D’Adamo nacque il 1° settembre 1967 a Ortona, ma si trasferì a Roma dove si diplomò al Corso di Avviamento dell’Accademia nazionale di danza. Inoltre si laureò all’Università “La Sapienza” di Roma in Lettere e, successivamente, in Discipline dello Spettacolo.

Nel 2005 Ada ebbe una figlia, Daria, nata con oloprosencefalia, una patologia caratterizzata da una grave malformazione celebrare che l’ha resa completamente invalida. Per diversi anni Ada ha combattuto contro lungaggini burocratiche e incomprensioni sociale nei confronti delle persone con disabilità, tanto da scrivere una lettera a Corrado Augias, curatore di una rubrica su Repubblica, in cui denunciava le basse tutele delle famiglie con persone con disabilità in Italia.

L’autobiografia “Come d’Aria”, che le verrà il Premio Strega 2023, inizia a veder luce tra il 2013 e il 2014, quando l’autrice ne iniziò la stesura. All’interno dell’opera, D’Adamo approfondisce il suo legame con la figlia e il contesto sociale nel quale le famiglie con figli con disabilità sono costretti a vivere.

Ada d’Amado scompare il 1° aprile 2023, a 55 anni, a causa di alcune complicane dovute alla sua malattia, un tumore al seno che l’aveva colpita qualche tempo prima. La scrittrice ha comunque potuto godere della soddisfazione di vedere il suo libro tra la dozzina candidata al Premio Strega 2023.

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Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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