Patrizia Saccà: “Un occhio nero per una buca su strada, sono stufa”

“Sono stufa”: l’urlo social arriva da Patrizia Saccà, ex atleta paralimpica, allenatrice di tennis tavolo e istruttrice di yoga per persone con disabilità, rimasta ferita lo scorso 29 gennaio da una rovinosa caduta su strada causata da una buca sulle strisce pedonali scolorite in via Fatebenefratelli vicino piazza Omero (Torino).

“Per quelle strisce un anno fa prima del Covid – ci racconta al telefono – avevo contattato l’ufficio del suolo pubblico, ma non mi hanno mai risposto e non le hanno mai rifatte”. Dopo il grave episodio di venerdì non ha raccontato nulla, ma due giorni dopo ha visto un’altra persona scivolare sulla stessa fessura: “È arrivato il momento di fare rete”.

Patrizia Saccà, facciamo ordine: cos’è successo?

“Tutti i giorni devo sempre fare il salto agli ostacoli: già quando esco di casa ho una discesa veramente orribile di fronte al cancello dove abito, fatta malissimo. Gli inquilini degli altri palazzi della via dove abito non sono d’accordo a sistemarla, nonostante quelli del mio palazzo invece lo sono. Oltre a questo, non posso andare sul marciapiede perché è tutto rotto, quindi devo andare per strada, rischiando molto. Io vado in carrozzina da 50 anni, ho una di quelle manuali con ruote medie. Sono caduta solo 2 volte nella mia vita, so come guidarla.

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discesa di casa di patrizia saccà
Credit: Patrizia Saccà

Insomma, sto attraverso le strisce pedonali sbiadite per andare a comprare il cibo ai miei gatti, quando all’improvviso la carrozzina è finita nella buca. Purtroppo non sono riuscita ad evitarla e sono sbalzata fuori. Prima di tutto ho cercato di proteggere le gambe in quanto non ho sensibilità e ho già una placca di ferro, la mia paura era di farmi molto male. Così mi sono portata avanti con il corpo e ho battuto violentemente il sopracciglio e la spalla sul selciato. Se battevo la tempia, non ero qui a raccontare questa storia.”

Sui social abbiamo visto che hai pubblicato la foto di un occhio nero.

“Ho lividi in tutto il corpo. Oggi (ieri, ndr) vado in ospedale per escludere di avere un problema a un piede. Quando sono caduta avevo molta paura, non volevo chiamare l’ambulanza. Alcune persone mi hanno vista cadere, mi hanno aiutato a rialzarmi, ma io sono abbastanza sportiva, dicevo che mi sentivo bene e che volevo andare a casa. Lì ho chiamato una mia amica medica, e mi ha detto di mettere del ghiaccio sul sopracciglio. Non volevo andare in un pronto soccorso, vista anche la situazione attuale del Covid. Sono stata a letto e poi lunedì, quando sono uscita di casa, ho visto una signora caduta a terra proprio a causa della stessa buca. Lì ho deciso di fare il post sui social.”

Non uso quasi mai face per questo ma… oggi Sono STUFA delle strade tutte rotte ! Io sono caduta venerdì e oggi…

Pubblicato da Patrizia Sacca’ su Lunedì 1 febbraio 2021

Cosa ti aspetti da quanto accaduto?

“Credo che debba nascere una sorta di flash mob e far parlare tutti i testimoni di episodi simili: Torino, Roma, Firenze, Bologna, Milano, Napoli. Sto sentendo un sacco di amici in carrozzina che mi raccontano storie simili, chi si è rotto anche un femore o un braccio, vengono risarcite ma non c’è un cambiamento generale. Bisognerebbe fare una rete di tutte le città. Ho sentito anche una persona, Roberto Dell’Aquila, che vuole difendere i diritti dei cittadini con disabilità: dobbiamo cavalcare l’onda. Potevo non raccontarla questa storia, potevo non essere qua a battagliare, perché quando ho visto che stavo bene per me era come se non fosse successo niente. Ma quando ho notato la signora a terra ho deciso di urlare a gran voce che queste strade sono veramente pericolose per tutti, ciclisti, runner, mamme con i passeggini e persone anziane. È una battaglia per tutti in tutte le città d’Italia: è bene cominciare a scoperchiare il vaso di Pandora.”

Eccomi qui siete tantissimi a scrivermi e non riesco a rispondere a tutti anche perché sono ancora acciaccata dolorante…

Pubblicato da Patrizia Sacca’ su Mercoledì 3 febbraio 2021

Oggi abbiamo ricontattato Patrizia Saccà per conoscere aggiornamenti sul suo stato di salute: “Ho uno stiramento del quadricipite, una mini-frattura al sopracciglio, una contusione alla spalla e un disallineamento delle vertebre. Il medico mi ha dato 20 giorni di prognosi e un collare cervicale da portare per 10 giorni”.

Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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