Mondiali di nuoto paralimpico, l’Italia è campione del mondo: le interviste

Ai Mondiali di nuoto paralimpico di Londra 2019 (9-15 settembre 2019), l’Italia si è laureata campione del mondo. Prima volta nella storia della nostra Nazionale, corredata da un medagliere da far invidia: ben 50 medaglie conquistate, tra 20 ori, 18 argenti e 12 bronzi. Un segnale estremamente positivo e confortante in vista dei prossimi appuntamenti internazionali: gli Europei a Madeira 2020 e le Paralimpiadi di Tokyo 2020.

mondiali di nuoto paralimpico londra 2019

Mondiali di nuoto paralimpico, la parola ai protagonisti

Un successo storico da raccontare non solo come una semplice notizia, ma da divulgare attraverso le parole di chi l’impresa l’ha vissuta in prima persona. Così la redazione di Ability Channel ha contattato alcuni dei protagonisti dei recenti mondiali di nuoto paralimpico, catturando emozioni, giudizi e impressioni per il futuro.

Il ct Riccardo Vernole: “Voglio mantenere questo standard qualitativo”

La soddisfazione è palpabile già dalle parole del commissario tecnico degli Azzurri, Riccardo Vernole: “Gli elementi di questo risultato? Più situazioni che si sono incontrate nel momento, nel luogo e nell’anno giusto”, ci ammette con estrema lucidità nonostante l’euforia nazionale che si è creata attorno l’evento. “Già ai Mondiali di Città del Messico 2017 eravamo convinti che potevamo dire la nostra. C’era solo il dubbio legato all’assenza di alcune nazionali forti, come Russia e Gran Bretagna. Tuttavia, a fine trasferta, mi dissi che quel terzo posto conquistato due anni fa era un punto di partenza”. Una sensazione confermata, poi, dal secondo piazzamento agli Europei di Dublino 2018 e, oggi, dal Mondiale di Londra 2019. “I fattori determinanti per la vittoria – continua il ct – sono stati la crescita tecnica esponenziale dei nostri ragazzi, l’ingresso di nuovi atleti giovani e l’esser stati pronti a dare battaglia fino all’ultima medaglia”.

A livello tecnico, invece, a funzionare è stato l’aver consolidato un binomio particolare: “Abbiamo potenziali atleti fortissimi abbinati a grandissimi tecnici“, sottolinea Vernole. Inoltre, c’è da considerare “il giusto equilibrio tra nazionale maschile e femminile”, un requisito in più dell’Italia rispetto alle altre nazionali. “Per me, il segreto è la qualità degli allenamenti e dell’organizzazione della nostra Federazione. È un discorso che finisce in piscina, ma parte dalle scrivanie e dai sistemi di comunicazione”.

Lo spirito verso le prossime competizioni, dunque, è altissimo. “Il mio obiettivo – ci svela – è mantenere questo standard qualitativo. Da un lato dobbiamo migliorarci ancora dal punto di vista atletico e della preparazione, così a Tokyo cercheremo tempi migliori rispetto quelli di Londra. Dall’altro, far classificare atleti che abbiamo ancora nei box”.

Alcuni atleti italiani ai Mondiali di nuoto paralimpico di londra 2019

Il presidente della FINP Valori: “Siamo un gruppo di persone appassionate”

Gioia collettiva che emerge anche dalle dichiarazioni del presidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, Roberto Valori. Secondo il numero uno della FINP, la caratteristica più importante messa in campo durante questi mondiali di nuoto paralimpico è stata la passione. “È ciò che guida questo gruppo. Quando parlo di famiglia significa che stiamo bene insieme dal punto di vista sportivo, ognuno ha il suo ruolo e lavora nei propri spazi. Tutto ciò ha portato grandi risultati”.

Un lavoro realizzato anche con la stretta collaborazione del Comitato Italiano Paralimpico: “Col CIP rilanciamo lo sport praticato dai disabili, ed è una carta vincente. Abbiamo fatto miracoli, abbiamo questa voglia di vincere assieme”. Un’armonia interna che traspare praticamente ovunque: “Chi lavora da noi ha una grande passione e un grande cuore per il movimento paralimpico“.

Altro valore aggiunto è sicuramente il box atleti, giovani promesse che già ai mondiali di nuoto paralimpico di Londra hanno saputo mettersi in mostra. Insomma, sempre di più le nuove generazioni si affacciano a questo sport, e non solo disabili. “Dalle Paralimpiadi di Londra, il mondo si è reso conto di questa dimensione. La percezione che noi abbiamo della disabilità sta cambiando, i normodotati cominciano a pensare alle disabili in maniera diversa: lo sport è di grandissima efficacia in questo. Poi abbiamo splendide società sportive distribuite su tutto il territorio nazionale che la fanno da padrona, lavorando anche con noi per scovare atleti. In più ho 20 delegati regionali che lavorano per questo. Riusciamo a fare grandi cose perché siamo un grande gruppo di lavoro, una Federazione di persone appassionate. Questo ci ha permesso di vincere”.

atleti italiani ai mondiali di nuoto paralimpico a londra 2019

L’atleta Angela Procida: “Il nuoto è libertà”

Una delle assolute protagoniste dei Mondiali di nuoto paralimpico di Londra 2019 è stata Angela Procida: la nuotatrice campana di 19 anni, con tetraplegia post-traumatica, ha conquistato una medaglia d’argento nei 50 mt dorso e una di bronzo nei 100 dorso. “Per me l’acqua è vita”, ci dice con estrema emozione. Anche lei conferma che la passione è stato un motore centrale per compiere l’impresa. “Se non c’è passione, non hai la possibilità di diventare un vero campione. Ti permette di dedicare la tua giornata al nuoto. Sono circondata da persone che hanno una grande passione per lo sport paralimpico, e questo ti aiuta a sentirti bene durante queste trasferte internazionali”.

E ancora, “il nuoto è la mia passione, è tutto, è libertà. Ti permette di esprimere te stesso, l’acqua è l’unica cosa che ti fa sentire come tutti gli altri, anche se alla fine lo siamo. Nell’acqua mi sento libera di esprimere le mie forze e le mie energie, mi permette di superare ogni sconfitta. È grazie alla passione che riesci a vedere la sconfitta come un qualcosa che ti dà forza ad avere fame di vittoria”.

Per la giovane atleta si tratta del primo importante piazzamento internazionale, a fronte della prima convocazione in Nazionale. “È stata una grande gioia – rivela con grande trasporto -, sulla convocazione ci speravo da un paio d’anni. Questa gara mondiale è stata particolare, le emozioni che ho provato sono state uniche, non saprei descriverle”. Infine, un grande ruolo l’hanno avuto anche gli allenamenti con la squadra, da dove sono emerse “la grinta e l’energia. Quando credo in qualcosa, io ci metto 10 volte me stessa. Penso sia questo che mi ha portato alla vittoria”.

Angela Procida argento ai mondiali di nuoto paralimpico di londra 2019

Fonte foto: FINP; pagina Facebook Angela Procida.