La Terrazza “Tutti al mare!”, spiaggia nel Salento anche per disabilità gravi

La Terrazza “Tutti al mare!” è una spiaggia accessibile del Salento, precisamente di San Foca (Marina di Melendugno). Aperta ogni giorno dal 15 giugno al 15 settembre, dalle 9 alle 19, La Terrazza “Tutti al mare!” è una struttura balneare operativa dal 2015 grazie all’associazione 2HE, fondata dai coniugi Giorgia Rollo (di cui veste il ruolo di presidente) e Gaetano Fuso. Quest’ultimo è un poliziotto salentino di 40 anni, colpito nel 2014 dalla SLA. Tra l’altro, Gaetano è anche il nipote di Antonio Montinaro, uno degli uomini facenti parte della scorta di Giovanni Falcone, rimasto ucciso nei fatti di Capaci. La Terrazza “Tutti al mare!” è la prima grande iniziativa realizzata nell’ambito progetto di inclusione sociale “Io Posso”, slogan coniato “nel periodo più difficile della malattia, successivo alla tracheostomia”, ci racconta Giorgia, contattata telefonicamente. “Un incentivo a superare con volontà e positività ogni nuovo giorno”.

La Terrazza "Tutti al mare"! spiaggia accessibile salento

Com’è nato il progetto La Terrazza “Tutti al mare!”?

“Da un sogno di Gaetano, di creare un accesso attrezzato per persone affette da patologie altamente invalidanti come la SLA. Ma anche per disabilità che fossero ‘semplici’ paraplegie. Successivamente, è nato anche ‘Tutti in Camper’, un motorhome attrezzato che mettiamo a disposizione di persone su sedie basculanti o in ventilazione. Si tratta del secondo grande progetto di ‘Io Posso’, strettamente legato a La Terrazza ‘Tutti al mare!’ e al tema del turismo accessibile. E c’è chi ha usato il nostro camper per realizzare il suo sogno di tornare al mare, come Alberto, da Udine, immobilizzato dalla SLA, che nel mese di luglio è riuscito finalmente a raggiungere San Foca e La Terrazza per trascorrere due settimane di vacanze qui da noi”.

Quali sono le caratteristiche che rendono La Terrazza “Tutti al mare!” accessibile?

“In Terrazza sono presenti tre postazioni con colonnine dell’acqua e dell’energia per gli ospiti che necessitano di ventilazione assistita e dieci postazioni per le altre forme di disabilità. Tutte le postazioni sono provviste anche di lettini ribassati, sedie da regista e idonea ombreggiatura. Si trovano poi due bagni completamente attrezzati con doccia calda e due docce esterne. Poi, abbiamo almeno cinque tipologie di sedie per l’ingresso in acqua e una serie di altre ‘utilità’, come salvagenti, canottini ed altro materiale per rimanere a galla. Completa la struttura un’ampia passerella che consente l’agevole spostamento con la sedia a rotelle. Il tutto in completa gratuità per i nostri ospiti, ai quali mettiamo a disposizione anche un box infermieristico attrezzato, il personale infermieristico ed assistenziale, altri gli ausili per la mobilizzazione e l’assistenza alla balneazione. Poi, grazie ad un protocollo d’intesa con la Polizia di Stato, sono gli atleti delle Fiamme Oro Salvamento e gli agenti della Squadra Nautica della Questura di Lecce a svolgere servizio di assistenza bagnanti per garantire la completa sicurezza degli ospiti. Infine, l’ingresso e la fruizione della struttura sono totalmente gratuiti. I nostri ospiti devono solo prenotare per tempo”.

La Terrazza "Tutti al mare"! spiaggia accessibile salento

I lidi attrezzati per le persone con disabilità sono aumentati, ma sono ancora molte le cose da fare. Secondo te, manca un po’ di partecipazione sociale?

“Sicuramente c’è molto ancora da fare ma abbiamo un ampio riscontro di come la sensibilità su questi temi sia già tanta. Considerate che il progetto de La Terrazza “Tutti al mare!” è realizzato da 2HE in stretta collaborazione con Città di Melendugno, Polizia di Stato, ASL Lecce, UBI Banca e AISLA, con il supporto di Tensomax, VIVISOL, Comune di San Cesario e associazione conSlancio. In pratica La Terrazza vive sì grazie al contributo di partner pubblici e privati, ma anche di tanti sostenitori sparsi in Italia e non solo, di coloro che acquistano i nostri gadget, di chi fa volontariato, di chi contribuisce a diffondere il nostro messaggio. Per cui la partecipazione sociale non manca, però, in effetti, le istituzioni credo debbano aiutarci a programmare la crescita del territorio su questi temi, collaborando con le associazioni per dare un supporto più costante, aiutandoci a fare rete anche con le strutture ricettive per esempio”.

La Terrazza "Tutti al mare"! spiaggia accessibile salento

Prima di questa spiaggia, avete mai avuto modo di saggiare l’accessibilità di altre strutture?

“No. Gaetano l’estate precedente all’avvio della Terrazza camminava. La sua fonte d’ispirazione è stato un ragazzo su sedia a rotelle. Lo vedeva passeggiare sul lungomare senza la possibilità di raggiungere il mare. Così, quando gli amici di Gaetano gli chiesero di esprimere un desiderio da realizzare, Gaetano ha pensato a quel ragazzo. ‘Creiamo una struttura per lui, per me e per tante altre persone’, disse”.

Grosso modo, quante persone con disabilità si sono affacciate a La Terrazza “Tutti al mare!” e da dove?

“Fino all’anno scorso abbiamo avuto 500 persone con disabilità e oltre 5 mila accessi. Quest’anno abbiamo già registrato un +35% di presenze rispetto al 2018. Ogni anno c’è un incremento esponenziale. Ieri (martedì 6 agosto, ndr), per esempio, abbiamo ospitato oltre 40 persone in un giorno. Arrivano da tutta Italia e anche dall’estero. Quando conosce una realtà in cui si sente sicuro, il disabile tende a ritornare. Le regioni di provenienza sono sopratutto Lombardia, Lazio e Campania“.

La Terrazza "Tutti al mare"! spiaggia accessibile salento

Per quanto riguarda le strutture private, sono veramente poche quelle che investono sull’accessibilità. È un peccato, in quanto ampliare il proprio target può aumentare il fatturato. A tuo avviso, perché c’è questa reticenza?

“Io viaggio poco, quindi cerco di trarre informazioni dagli ospiti con i quali ci interfacciamo. C’è chi ha difficoltà a trovare il luogo adatto per trascorrere una vacanza nelle nostre zone. Questo vuol dire che, anche per le aziende ricettive, ci potrebbero essere occasioni utili per contribuire con il proprio business a sostenere un segmento di clientela spesso trascurato. Non credo sia reticenza quanto più una semplice questione di conoscenza. Ormai, per esempio, nei lidi privati non è difficile trovare una passerella e una sedia job. Il problema è andare incontro alle varie esigenze di un disabile, a tutte le tipologie di disabilità. Per questo sensibilizzare e diffondere la cultura dell’accessibilità per tutti è fondamentale. Ad esempio, a San Foca, subito dopo la nostra apertura, diversi locali hanno messo lo scivolo all’ingresso. Stanno comprendendo il ritorno economico, ma hanno acquisito anche una certa sensibilità. Il buon esempio aiuta”.

Scarica la guida alle spiagge accessibili d’Italia di Heyoka

In giro per il Bel paese ci sono svariati encomiabili esempi simili alla spiaggia accessibile “La Terrazza”. Heyoka ha mappato alcuni dei migliori lidi inclusivi per le persone con disabilità, scarica gratuitamente la guida online.