La Biblioteca Vivente, comprendersi oltre le diversità

Alla biblioteca vivente si può scoprire come la diversità abbia un’importanza unica nelle nostre vite poiché ci aiuta a conoscere meglio noi stessi ed il mondo.

Vero è che il concetto stesso dell’ “essere diversi” ci fa subito pensare ai soliti luoghi comuni che portano ad emarginazione, esclusione, paura, ma è vero anche che abbattere stereotipi e pregiudizi andando oltre le etichette è possibile e che lo si può fare , ad esempio, grazie alla lettura e allo scambio di opinioni. Se si riesce a mettere insieme queste due cose, ecco che abbiamo un splendida opportunità di capire gli altri e, perché no, imparare qualcosa.

Quando ad essere letti non sono dei libri ma delle persone che raccontano la propria storia personale, allora un mondo migliore è possibile poiché in una realtà che crea relazione, empatia, curiosità, interazione, è possibile che si crei quel mondo “Globale” più giusto per tutti che abbiamo sempre idealizzato e mai realizzato nella pratica.

L’iniziativa della UILDM Lazio Onlus

L’evento, organizzato e gestito dai ragazzi della UILDM Lazio Onlus, è riuscito a dar voce a quelle persone che vengono catalogate come “minoranze”, quelle minoranze che vengono spesso discriminate e rese fragili da contesti sociali escludenti e troppo competitivi: rifugiati, ex-detenuti, appartenenti alla comunità Rom, al mondo LGBT, persone disabili

“Funziona come qualsiasi altra biblioteca : ci sono libri da prendere in prestito, un catalogo dei titoli ampio ed eterogeneo, uno spazio dedicato alla lettura, i bibliotecari ed i lettori. L’unica differenza è che non esistono volumi cartacei, ma persone in carne ed ossa!”

Un po’ di storia

Human Library, che noi conosciamo appunto col nome di Biblioteca Vivente, nacque a Copenaghen (Danimarca) dall’idea di un gruppo di ragazzi in risposta ad un aggressione razzista subito da un amico nel 1993. I giovani fondarono l’associazione “Stop the Violence” con un’ampio consenso e partecipazione mettendo a punto il metodo Human Library, un progetto che mette le persone davanti ai loro pregiudizi attraverso il dialogo e la tolleranza. Dal 2003 questa iniziativa viene incentivata ed organismi come il Consiglio d’Europa la riconoscono ne incoraggiano la pratica aumentandone il già enorme successo.

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Come funziona

Dopo essersi registrati ed aver ritirato il nostro tesserino personale, proprio come in biblioteca, possiamo prenotare la nostra lettura. La storia che più istintivamente ci incuriosisce, un argomento a noi caro, uno di quelli che da sempre ci fa paura o percorrere in sentieri inesplorati nella narrazione per imparare qualcosa di nuovo. Per 30 minuti possiamo godere di una buona lettura attraverso una piacevole conversazione che ci offrirà l’opportunità di conoscere una nuova realtà, una nuova prospettiva, di sfidare i nostri pregiudizi e tornare a casa con un bel bagaglio in più.

Raccontarsi per leggere il mondo

Fateci caso, ogni volta che si legge qualcosa si ha anche quella bellissima sensazione di aver imparato, una soddisfazione ed appagamento molto personale che in qualche modo fa sentire “più pieni”, “più interi”. Fa sentire bene, freschi, rinati, stanchi ma compiaciuti, come una buona doccia dopo una corsa nel parco: stiamo crescendo, una parte di noi si è sviluppata, si comprende meglio, abbiamo intercettato una rivelazione che cambia tutto o una parte del nostro modo di pensare. Adesso sappiamo di essere più forti. Il potere della conoscenza ha creato una persona migliore che ha sviluppato pensieri migliori.

Pensare Globale

Nella vita si hanno poche certezze: una è che sicuramente moriremo (niente è più sicuro della morte per ora, che allegria!) l’altra è che su questo pianeta siamo tanti e tutti diversi e, soprattutto, con necessità diverse. Ancora di più quando parliamo di disabilità.

Siamo in qualche modo costretti a convivere con miliardi di vicini di condominio a noi più o meno prossimi ma di sicuro diversi da noi sotto tanti punti di vista. Perché non fare le nostre scelte quotidiane partendo proprio da questo concetto? Perché nascondersi dietro un dito? L’ipocrisia fa perdere tempo, ne perdiamo continuamente, ma il discorso è molto più semplice. Vicino a me, nel mondo, ci sono persone che hanno necessità diverse dalle mie, ma anche gli stessi diritti che vengono purtroppo calpestati: sono disposto a fare qualcosa per far sì che quelle persone abbiamo il diritto di vivere bene, con dignità ed in base al merito invece che rispetto la propria condizione?

Junior Ferreira
Junior Ferreira
La sua esperienza nel mondo della disabilità spazia dallo sport (paralimpiadi, mondiali, europei e tornei in tutte le discipline paralimpiche) agli approfondimenti medici e scientifici riguardanti la disabilità. Con reportage di eventi, foto, riprese, montaggio video e gestione dei canali social contribuisce alla costruzione della struttura dei siti Abilitychannel.tv ed Heyoka.it

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