Coronavirus Italia, ecco le FAQ per le persone disabili

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Per rispondere alle domande delle persone disabili in merito al Coronavirus Italia, l’Ufficio per le politiche in materia ha creato una pagina apposita dove saranno indicate le più importanti domande e risposte. Ovviamente, la sezione sarà aggiornata ogni volta che saranno emanati nuovi Dpcm e decreti legge urgenti. Cerchiamo di fare il punto delle informazioni più importanti.

Coronavirus Italia, in quali casi posso spostarmi?

Come abbiamo visto nei giorni scopri, i Dpcm garantiscono gli spostamenti unicamente per questioni lavorative o di estrema necessità. In che misura riguarda anche i disabili? Principalmente, nell’assistenza di una persona con disabilità. Perciò, figure come i fisioterapisti possono muoversi per raggiungere il proprio paziente per garantire i servizi richiesti. Inoltre, le stesse persone disabili hanno la possibilità di uscire di casa – anche accompagnate da una sola persona – solo per esigenze estremamente necessarie. In ogni caso, bisogna essere muniti del modello di autocertificazione.

Disposizioni per i Centri per disabili

In base alle nuove normative, i centri diurni per disabili non saranno aperti fino al 3 aprile. Lo scopo è contrastare il rischio di contagio da coronavirus, oltre a provarne a contenere la diffusione. Tale misura esclude i Centri in cui sono effettuate prestazioni sanitarie indifferibili. In linea generale, comunque, le prestazioni sanitarie fondamentali devono essere garantite. Saranno le regioni e le province italiane ad avere la facoltà di istituire unità speciali in materia.

persona disabile in casa durante coronavirus

Legge 104 e lavoro: cosa cambia con il Coronavirus in Italia?

Vi sono diverse disposizioni che ampliano le agevolazioni lavorativi della Legge 104 durante il periodo di quarantena. In particolare, nel caso in cui sia riconosciuta una disabilità grave, per i mesi di marzo e aprile 2020 ai lavoratori sono riconosciuti 18 giorni di permesso retribuiti coperti da contribuzione figurativa. Inoltre, i lavoratori dipendenti con disabilità grave possono richiedere di utilizzare lo smart working (lavoro agile) per compiere le proprie mansioni.

Non è tutto qui. Fino al 30 aprile, l’assenza da lavoro per lavoratori con disabilità grave, con immunodepressione, con patologie oncologiche o in svolgimento di terapie salvavita, sarà equiparata al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria.

Scuole chiuse

Con la chiusura scuole di ogni ordine e grado, sono varie le disposizioni applicate per fronteggiare e assistere gli studenti con disabilità e le famiglie con un disabile a carico. Per esempio, anche se il servizio scolastico è momentaneamente sospeso, l’assistenza alla fruizione delle attività didattiche è ancora garantita, tenendo conto ovviamente del personale disponibile. Inoltre, i genitori con a carico figli con disabilità possono richiedere congedi di 15 giorni (continui o frazionati) per i quali è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione.

Per le persone iscritte alla Gestione separata, invece, è riconosciuta un’indennità pari al 50% di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata per la determinazione dell’indennità di maternità. La stessa indennità riguarda anche i genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS. Infine, è previsto un bonus di 600 euro per i nuclei familiari che devono far fronte alle spese di baby sitter.

Per avere maggiori informazioni, vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento o le FAQ sul Coronavirus Italia dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità.

Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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