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Allergie primaverili: quali sono, sintomi, cause e cosa fare

Redazione:

Le allergie primaverili rappresentano una sfida significativa per milioni di persone in tutto il mondo. Con l’arrivo della primavera, la natura si risveglia dopo il lungo letargo invernale, portando con sé una rinascita di fiori, piante e alberi. Tuttavia, questa rinascita porta anche un aumento dei sostanze nell’aria, scatenando sintomi allergici in molte persone.

Questo approfondimento esplorerà i sintomi e le strategie di gestione delle allergie primaverili, offrendo una panoramica su come queste condizioni influenzano la vita quotidiana delle persone e suggerendo modi efficaci per mitigarne gli impatti.

Cosa sono e quali sono le allergie primaverili?

In linea generale un’allergia è una risposta anomala da parte del sistema immunitario di fronte a sostanze che sono innocue. Più nel dettaglio, il nostro organismo produce improvvisamente anticorpi contro sostanze che non sono pericolose per la nostra vita, scatenando dei fastidiosi sintomi. Le principali forme sono:

  • allergia al polline;
  • allergia alle graminacee;
  • allergia alla parietaria;
  • allergia alle olacee;
  • allergia alle cupressacee;
  • allergia alle astraracee;
  • allergia alle betullacee.

Quali sono i sintomi delle allergie primaverili?

Come si manifestano le allergie primaverili? I sintomi si verificano principalmente tra aprile e maggio di ogni anno (sebbene possono anche iniziare a marzo e finire a maggio), e possono manifestarsi con:

  • prurito al naso
  • starnuti
  • raffreddore
  • asma
  • congiuntivite allergica
  • raffreddore
  • difficoltà nel deglutire
  • raucedine della voce
  • bruciore in bocca

Tuttavia questi segni possono essere anche la manifestazione di altre condizioni, come ad esempio il Covid o l’influenza. Le cliniche Mayo hanno realizzato una tabella dei sintomi proprio per aiutarci a distinguerli:

SintomiCovid-19AllergiaInfluenza
Mal di testaGeneralmenteRaroGeneralmente
TosseDi solitoA volteGeneralmente
Dolori muscolariGeneralmenteMaiGeneralmente
StanchezzaGeneralmenteA volteGeneralmente
StarnutiRaramenteGeneralmente
Mal di golaGeneralmenteRaramenteGeneralmente
Naso chiusoGeneralmenteGeneralmenteGeneralmente
FebbreGeneralmenteMaiGeneralmente
DiarreaA volteMaiA volte (più comune nei bambini)
Nausea e/o vomitoA volteMaiA volte (più comune nei bambini)
Perdita di olfatto e/o gustoDi solitoA volteRaramente
Prurito al naso, agli occhi, alla bocca o all’orecchio internoMaiGeneralmente
Occhi rosa (congiuntivite)A volteA volte
Mancanza di respiro o difficoltà a respirareGeneralmenteGeneralmente

Quali sono le cause delle allergie primaverili?

Identificare una causa specifica per tutte le allergie primaverili è impossibile, in quanto bisogna studiare il caso specifico, sia nel caso dell’allergia sia nel caso della persona. Siamo di fronte a un contesto multifattoriale, cioè una condizione che può dipendere da diversi fattori tra loro. In particolare:

  • inquinamento, che può aumentare il rischio di allergia a causa delle particelle sospese nell’aria, e altri allergeni nell’aria (come peli di animali, muffe e via discorrendo);
  • allergeni nei farmaci;
  • presenza di altre allergie (come alla polvere, agli acari o al pelo degli animali domestici);
  • l’ereditarietà, cioè se sono pazienti che hanno una storia clinica familiari con problemi di allergia;
  • esposizione prolungata al polline;
  • asma.

Come affrontare e bloccare le allergie primaverili

Qualsiasi trattamento atto a contrastare le allergie primaverili va prima discusso sempre con il proprio medico di fiducia, in quanto questo approfondimento non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista. Nella vita quotidiana possiamo compiere azioni che possono aiutarci ad alleviare i sintomi:

  • respirare dal naso e non dalla bocca;
  • tenere i finestrini dell’auto chiusi;
  • lavare frequentemente pavimenti e tende di casa;
  • lavare una volta a settimana i propri animali domestici;
  • usare il climatizzatore dell’auto, il quale dovrebbe avere il filtro antipolline;
  • non uscire di casa quando c’è maggiore concentrazione di polline o in giornate molto calde e ventose;
  • non entrare in contatto con fiori e piante;
  • evitare i momenti iniziali di un temporale;
  • tenere le finestre chiuse in casa per buona parte della giornata, aprirle solo per il ricambio dell’aria la mattina presto o la sera tardi;
  • igiene quotidiana, con grande attenzione alle cavità nasali;
  • in bicicletta o in moto indossare una mascherina e degli occhiali da sole.

A livello medico invece, secondo Humanitas, esistono quattro tipi di soluzione, basati sulla tipologia di allergia e sulla storia clinica del paziente:

  • antistaminici e antiallergenici topici;
  • costicosteroidi per uso topico;
  • antistaminici orali;
  • immunoterapia specifica.

Leggi anche: Allergia alle punture di zanzare (Sindrome di Skeeter): cos’è e sintomi

Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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