Tokyo 2020: gli atleti dovranno riconoscere i rischi mortali del Covid

Gli atleti che prenderanno parte alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo 2020 (qui il programma) dovranno sottoscrivere un documento per riconoscere i rischi di salute o morte causati dall’infezione da Coronavirus e dal caldo del Giappone. In sostanza, chi prende parte ai Giochi lo farà sotto la “propria responsabilità”, come rivela Kyodo News.

Tokyo 2020: cosa sappiamo

Secondo la testata giornalistica giapponese, il Comitato Olimpico Internazionale avrebbe stilato un documento che tra i rischi include le conseguenze del Covid, per le quali gli atleti che disputeranno Tokyo 2020 dovranno farsi responsabili.

Inoltre, in una conferenza online tra funzionari e atleti olimpici andata in scena giovedì 27 maggio 2021, il direttore operativo del CIO Lana Haddad ha affermato che il modulo di iscrizione per la partecipazione ai prossimi Giochi sarà “aggiornato per includere considerazioni relative a COVID-19 […] Questo è davvero per fornire trasparenza e garantire il consenso informato dei partecipanti ai Giochi”.

Oltretutto, anche le linee guida Covid-19 del CIO affermano che i partecipanti dovranno essere responsabili della scelta di partecipare alla manifestazione sportiva internazionale.

“Confidiamo che le misure stabilite ridurranno i rischi e gli impatti coinvolti nella partecipazione ai giochi e contiamo pienamente sul vostro supporto per rispettarle – si legge nel ‘playbook’ -. Tuttavia , nonostante tutta la cura prestata, i rischi e gli impatti potrebbero non essere completamente eliminati, e quindi accetti di partecipare ai Giochi Olimpici e Paralimpici a tuo rischio”.

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Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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