Tecnologie per disabili

Tecnologie per disabili: un mondo tutto da scoprire, un argomento che stuzzica la fantasia di molti. Gli scienziati più futuristici cercano di realizzare ciò che fino a poco tempo fa si poteva definire fantascienza.

TECNOLOGIE PER DISABILI

Sempre più spesso sentiamo parlare nei vari telegiornali, riviste e quotidiani della scoperta di nuove tecnologie per disabili, per dare la possibilità ad un individuo con problematicità fisiche di migliorare drasticamente la propria vita; ad esempio persone colpite da paraplegia, tetraplegia, cecità, amputazione articolare ecc. potranno tornare a camminare, a vedere e chissà un giorno non troppo lontano anche guarire del tutto.

Tecnologie per disabili tornare a vedere

Tecnologie per disabili: è recente la notizia che nell’ospedale di Moorfields Eye di Londra sono stati installati in due pazienti completamente non vedenti dei microchip che gli hanno consentito di riacquisire la vista, anche se parzialmente.

Tecnologie per disabili dove altra notizia attuale, tutta italiana, è quella del primo intervento al mondo svoltosi a Pisa dal Prof. Stanislao Rizzo, in cui è stata installata all’interno del bulbo oculare una retina artificiale (microscopica telecamera) capace di restituire al cervello tramite connessione con il nervo ottico immagini dell’ambiente circostante.

Il progetto è stato denominato Argus II.

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Tecnologie per disabili tornare a camminare

Tecnologie per disabili dove poco tempo fa un’altra notizia messa in risalto dalle tv di tutto il mondo ha fatto drizzare le orecchie a tante persone con una mielolesione. Molti istituti di ricerca stanno mettendo a punto esoscheletri che aiuteranno persone con difficoltà motorie a camminare.

Tecnologie per disabili dove tra le tante istituzioni che si stanno interessando a questo campo c’è l’Università di Berkley in California: gli studiosi universitari hanno realizzato un esoscheletro che tramite l’ausilio di stampelle permette alla persona con paraplegia di camminare; l’esoscheletro avvolge il soggetto dalle gambe fino al busto, come se fosse un’armatura, attraverso un complesso sistema di motorini elettrici installati all’interno della struttura.

Questi motorini fanno alzare il soggetto che lo sta utilizzando, consentendogli di effettuare piccoli passi (ma come recitava l’astronauta Neil Armstron prima di scendere l’ultimo gradino della navicella Apollo 11 che l’ha portato sulla luna: “Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo da gigante per l’umanità”).

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Tecnologie per disabili tornare a stringere la mano

Tecnologie per disabili dove recentemente Ability Channel ha realizzato dei servizi presso il Centro Protesi di Budrio dell’INAIL, dove è stata data dimostrazione di quanto la tecnologia stia facendo passi da gigante in questo settore; sono state realizzate protesi come  mani e braccia, che attraverso il solo impulso del cervello, captato da recettori posti all’interno della protesi indicano all’arto cosa fare. Questi dispositivi di altissima biotecnologia possono effettuare qualsiasi movimento che si voglia, come stringere una pallina di tennis, alzare un dito, alzare solo il pollice come per fare l’autostop o digitare con un solo dito sopra una testiera. Il vero grande ostacolo, da come ci è stato riferito dai tecnici sarà quello di riuscire a miniaturizzare tutti i dispositivi fino ad ottenere un arto di uguale peso ad arto umano.

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Tecnologie per disabili dove il futuro dunque sarà quello di riuscire a rendere sempre più autonome le persone con disabilità fisica, riuscire a rendere loro la vita, ora piena di ostacoli fisici, sempre più facile, la possibilità di sostituire ciò che è stato loro tolto con arti artificiali.

Dopo tutto non sembra poi cosi lontano.

Tecnologie per disabili le tecnologie dell’informazione

Tecnologie per disabili dove le tecnologie dell’informazione possono dunque contribuire a sostenere l’integrazione dei disabili nella società.
Gli ausili mettono in grado le persone disabili di usare in completa autonomia un PC e riducono, anche se sicuramente non annullano, la loro disabilità. Questo determina un aumento di persone che possono svolgere una vita “normale” sia a livello scolastico che lavorativo.

Tecnologie per disabili dove la partecipazione sociale delle persone disabili costituisce la sfida più grande e più difficile da affrontare, perché in essa si vengono a sommare problematiche derivanti non solo dalla condizione di disabilità del soggetto, ma soprattutto e principalmente dal contesto ambientale e culturale.

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Redazione - Ability Channel
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